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A Roma è stato presentato il progetto AI SICURA, nato per affrontare le sfide della sicurezza legate all'intelligenza artificiale in Italia. L'iniziativa mira a creare un quadro normativo e operativo per un uso consapevole e protetto di queste tecnologie.

Presentato il progetto AI SICURA alla Camera

L'intelligenza artificiale non è più solo un concetto futuristico. È diventata una realtà concreta che impatta la sicurezza e la democrazia. Per questo motivo, è stato lanciato il progetto AI SICURA. L'evento si è tenuto nella Sala della Regina di Palazzo Montecitorio. L'iniziativa è promossa dal Centro Studi della Cyber Security Foundation. Questa fondazione è la prima in Italia dedicata al mondo cibernetico. L'obiettivo è portare il tema della sicurezza dell'AI al centro del dibattito pubblico e istituzionale. L'evento ha ricevuto il patrocinio della Camera dei Deputati. L'onorevole Alessandro Colucci, Segretario di Presidenza della Camera, ha aperto l'incontro. Ha sottolineato l'importanza di governare l'evoluzione dell'AI.

L'incontro ha visto la partecipazione di diverse figure chiave. Erano presenti rappresentanti delle istituzioni, esperti di sicurezza cibernetica e ricercatori. Hanno partecipato anche rappresentanti di importanti realtà pubbliche e private. Il dibattito si è concentrato su come l'intelligenza artificiale stia modificando il concetto di sicurezza. Si è discusso anche degli strumenti necessari per gestirne lo sviluppo in Italia.

L'importanza di governare l'intelligenza artificiale

L'intelligenza artificiale rappresenta un'enorme opportunità di sviluppo. Tuttavia, non può operare in un vuoto normativo. L'onorevole Alessandro Colucci ha evidenziato questo punto. Ha affermato che l'AI non può rimanere in una «zona grigia». Deve essere accompagnata da regole chiare e consapevolezza istituzionale. In un contesto internazionale complesso, con crescenti tensioni geopolitiche e minacce ibride, la sicurezza dell'AI è cruciale. Riguarda la sicurezza nazionale, la protezione delle infrastrutture critiche e la stabilità democratica. La politica ha il dovere di intervenire. Non basta osservare il cambiamento, ma bisogna guidarlo. La sicurezza dell'AI coinvolge istituzioni, imprese e cittadini. Occasioni come questa favoriscono il dialogo tra diverse competenze.

Sono intervenuti anche il senatore Alessio Butti, Sottosegretario di Stato all'Innovazione Tecnologica e la Transizione Digitale. Ha partecipato anche l'onorevole Salvatore Deidda, Presidente della IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni.

Sicurezza e innovazione: un binomio indissolubile

Il Sottosegretario Alessio Butti ha sottolineato come la sicurezza sia una sfida fondamentale per la tecnologia. Parlare di intelligenza artificiale sicura non significa sacrificare la velocità. Significa comprendere che senza sicurezza non c'è vera velocità. L'AI sta entrando in settori cruciali come la produzione, la sanità e la pubblica amministrazione. È quindi essenziale chiedersi non solo se un modello funziona, ma se funziona in modo sicuro e trasparente. La strategia italiana non contrappone diffusione e sicurezza dell'AI. Le considera due aspetti complementari di una politica industriale. Un paese competitivo non adotta tecnologie velocemente, ma impara a distinguere accelerazione da improvvisazione. Usare bene l'AI significa, oggi, usarla in modo sicuro.

L'onorevole Salvatore Deidda ha definito questi incontri «occasioni preziose». Permettono di analizzare criticità e progressi nella trasformazione digitale. Ha menzionato il lavoro del Dipartimento per la trasformazione digitale e del governo. Ha anche evidenziato l'importanza di esaminare gli atti dell'Unione Europea in materia digitale. Bisogna fare attenzione a non penalizzare le imprese italiane ed europee con normative che mirano a rafforzare la sovranità digitale. L'Europa ha un ritardo, ma l'Italia è pronta ad affrontare queste sfide.

AI SICURA: uno strumento per la consapevolezza

Marco Gabriele Proietti, Presidente e fondatore di Cyber Security Foundation, ha introdotto i lavori. Ha spiegato che AI SICURA è stato creato per offrire uno spazio di confronto strutturato. L'obiettivo è affrontare le sfide dell'AI con un approccio basato sulla consapevolezza. La sicurezza dell'AI non è un tema solo per tecnici. Coinvolge istituzioni, imprese e cittadini. È necessario innovare con cognizione dei rischi. Il progetto promuove una riflessione multidisciplinare. Riunisce sviluppatori, governanti e utilizzatori di tecnologie. Mira a costruire formazione, sensibilizzazione e strumenti condivisi per un'Italia più preparata.

Durante l'evento, moderato dalla giornalista Rai Barbara Carfagna, sono intervenuti numerosi esperti. Tra questi, il Generale Paolo Aceto (Arma dei Carabinieri), Ivano Gabrielli (Polizia Postale), la Prof.ssa Giovanna Capilli, Giovanni Ciminari (Sogei), Alessandro Marzi (ATM Milano), Francesco Morelli (Ferrovie dello Stato), Carmine Andrea Piscopo (Ministero del Lavoro), Ettore Sala (LazioCrea), Francesco Seminaroti (Palo Alto Networks), il Prof. Mattia Siciliano (Luiss) e Nicola Sotira (Poste Italiane). Ha concluso Fabio Battelli, Responsabile progetto AI SICURA.

Il Rapporto sulla Sicurezza dell'AI in Italia

Il progetto AI SICURA si dedica allo studio approfondito della sicurezza dell'intelligenza artificiale in Italia. Si basa su un'alleanza tra pubblico e privato. Coinvolge pubblica amministrazione, imprese, università e una comunità di esperti. Il progetto monitora lo stato della sicurezza AI nel paese. Propone soluzioni concrete e promuove l'adozione di tecnologie affidabili. Attraverso ricerca e confronto tra gli stakeholder, AI SICURA produrrà il Rapporto sulla Sicurezza dell'AI in Italia. Questo rapporto includerà un indice di maturità, raccomandazioni strategiche e strumenti pratici. Diventerà un punto di riferimento nazionale per i diversi settori produttivi.

Fabio Battelli ha spiegato che AI SICURA non si limita a descrivere il problema. Ha creato uno strumento per misurarlo. L'Italia avrà per la prima volta una fotografia della sua preparazione in materia di sicurezza AI. Questo sarà possibile grazie al contributo di chi protegge le organizzazioni del paese. Il progetto intende essere un percorso permanente. Una piattaforma a disposizione degli esperti di sicurezza italiani per monitorare i progressi e accedere alle migliori pratiche di protezione.

Domande frequenti sull'AI SICURA

Cos'è il progetto AI SICURA?

AI SICURA è un'iniziativa promossa dal Centro Studi della Cyber Security Foundation. Il suo scopo è studiare, monitorare e proporre soluzioni per la sicurezza dell'intelligenza artificiale in Italia. Coinvolge istituzioni, imprese e mondo della ricerca.

Qual è l'obiettivo principale di AI SICURA?

L'obiettivo principale è portare il tema della sicurezza dell'intelligenza artificiale al centro del dibattito pubblico e istituzionale. Mira a creare consapevolezza e a fornire strumenti per un uso sicuro e governato dell'AI nel Paese.