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La polizia di Roma potenzia la sua presenza nelle aree periferiche con nuovi agenti e strategie mirate. L'obiettivo è migliorare la sicurezza e il decoro urbano attraverso la "sartoria sociale".

Potenziamento degli organici nelle zone periferiche

La Questura di Roma ha annunciato un significativo incremento del personale impiegato nelle zone più esterne della Capitale. Sono stati assegnati 139 nuovi agenti, tra cui assistenti e ispettori, ai commissariati periferici a partire dal 2025. Questo rafforzamento riguarda sette distretti e commissariati, con l'obiettivo di aumentare la percezione di sicurezza e contrastare l'illegalità.

Il questore Roberto Massucci ha presentato i nuovi dirigenti che guideranno questi uffici. L'iniziativa rientra in una strategia più ampia volta a rafforzare la presenza delle forze dell'ordine dove è maggiormente necessaria. La scelta di concentrare risorse nelle periferie risponde a un'esigenza di vicinanza al cittadino.

La "sartoria sociale" per la sicurezza urbana

Il concetto di "sartoria sociale", definito dal questore, rappresenta la nuova filosofia operativa. Si basa sulla sinergia tra polizia e pulizia, sicurezza e decoro. Questa approccio mira a unire l'azione repressiva con interventi che migliorino la qualità della vita nei quartieri.

La collaborazione con le istituzioni locali è fondamentale per definire strategie condivise. Il presidente del VI municipio delle Torri, Nicola Franco, ha sottolineato le criticità del suo territorio, come Tor Bella Monaca, definita una delle piazze di spaccio più grandi d'Europa. Ha evidenziato i progressi compiuti grazie alla collaborazione con la polizia.

Nuovo commissariato e sfide del territorio

Si sta valutando l'istituzione di un nuovo commissariato a Ponte di Nona. Questa necessità nasce dall'espansione della città e dalla trasformazione delle periferie in veri e propri centri autonomi. La vastità del territorio e la complessità dei problemi richiedono presidi adeguati.

Il territorio del VI municipio, paragonabile per superficie a una città come Napoli, necessita di una presenza capillare. La collaborazione con i cittadini, anche tramite segnalazioni anonime, sta contribuendo a un cambiamento culturale verso la legalità.

Bilancio delle attività e eventi critici

L'anno 2025, segnato dal Giubileo della Misericordia, ha visto un impegno eccezionale per l'ordine pubblico. Si sono svolti eventi come i funerali di papa Francesco e la nomina di papa Leone XIV. La città ha accolto circa 33 milioni di pellegrini.

Un evento critico si è verificato il 4 ottobre con scontri a Santa Maria Maggiore durante una manifestazione pro Palestina. L'incidente ha causato 41 agenti feriti, 262 persone identificate, 12 fermi e 2 arresti. La risposta delle forze dell'ordine è stata proporzionata.

Operazioni di contrasto e prevenzione

Negli ultimi quindici mesi, sono state sequestrate 265 armi e oltre 6000 munizioni. Sono state effettuate 155 espulsioni di cittadini extracomunitari, con 77 collocati in Centri di Permanenza per i Rimpatri (CPR).

Sul fronte della prevenzione, sono state attivate 31 sorveglianze speciali e sono stati emessi 45 avvisi orali e 25 fogli di via obbligatori. Sono state controllate 6800 persone sottoposte agli arresti domiciliari.

Particolare attenzione è dedicata alla prevenzione della violenza di genere, con 109 ammonimenti adottati. Sono in fase di realizzazione ambienti dedicati all'ascolto protetto presso alcuni distretti.

Gestione delle manifestazioni e ordine pubblico

In vista della Pasqua, la Questura ha predisposto un piano di massima sicurezza per gli eventi religiosi, inclusa la Via Crucis. Si monitorano attentamente le manifestazioni pubbliche, pur prevedendo possibili iniziative estemporanee.

Il questore ha ribadito la fermezza nel far rispettare i divieti, come dimostrato nell'operazione al Parco degli Acquedotti riguardante una manifestazione anarchica. L'operazione ha portato a 91 fermi preventivi, evitando conflittualità.

Nuovi dirigenti e approccio strategico

Ai nuovi dirigenti è stato richiesto un approccio energico e smart, che combini rigore e capacità di ascolto. La "strategia di sartoria sociale" richiede prossimità e un'azione coordinata tra i vari uffici.

La collaborazione tra i sette dirigenti dovrà essere improntata a una logica di staff. Ogni ufficio dovrà agire sia come leader che come gregario, creando un unicum operativo e strategico per coprire efficacemente il territorio.

Le persone hanno chiesto anche:
Quali sono le principali aree periferiche di Roma interessate dal potenziamento della polizia?
Come funziona la "sartoria sociale" della Questura di Roma?