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L'assessore alla Mobilità di Roma, Eugenio Patanè, critica l'attuale servizio ferroviario alla stazione di Vigna Clara, definendolo insufficiente. Richiede un aumento delle corse e sollecita la Regione Lazio e RFI per migliorare l'offerta di trasporto pubblico.

Critiche alla frequenza dei treni

La stazione di Vigna Clara, riaperta nel giugno 2022 dopo oltre trent'anni, soffre di una grave carenza. L'assessore alla Mobilità di Roma, Eugenio Patanè, ha espresso forte disappunto. Il servizio attuale prevede un treno ogni ora, con attese che possono estendersi fino a due ore. Questa frequenza ridotta rende il servizio poco attrattivo e inefficace per i pendolari. Patanè ritiene che l'infrastruttura da sola non basti a garantire un trasporto pubblico efficiente.

L'assessore ha partecipato a un'audizione in commissione. Qui ha discusso dei lavori in corso da parte di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) nella capitale. La sua critica principale si concentra sulla necessità di un potenziamento concreto dell'offerta di trasporto. Senza un aumento significativo delle corse commerciali, i benefici per i cittadini rimangono limitati. La stazione è un punto strategico per il quadrante nord di Roma.

Richiesta di revisione del contratto di servizio

Eugenio Patanè ha lanciato un appello diretto alla Regione Lazio. Chiede una revisione del contratto di servizio stipulato con RFI. L'obiettivo è ottenere un incremento del numero di treni in circolazione. L'assessore ha sottolineato che l'infrastruttura, pur essendo importante, necessita di un supporto operativo adeguato. Senza un investimento mirato da parte della Regione, la situazione non migliorerà.

La richiesta è chiara: la Regione Lazio deve intervenire con risorse aggiuntive. Deve dialogare con RFI per aumentare le corse alla stazione di Vigna Clara. Questo permetterebbe di sfruttare appieno il potenziale della stazione. Migliorerebbe la mobilità per migliaia di cittadini che vivono e lavorano in quella zona di Roma. L'assessore punta a un servizio più capillare e frequente.

La questione dell'anello ferroviario

Un nodo cruciale per il futuro dei trasporti a Roma è la chiusura completa dell'anello ferroviario. Questo progetto attende da oltre trent'anni. La sua realizzazione è fondamentale per ottimizzare la rete ferroviaria cittadina. Patanè ha ribadito che, senza il completamento dell'anello, i benefici complessivi per la mobilità saranno parziali. Anche i lavori di raddoppio della tratta Valle Aurelia–Vigna Clara, previsti per concludersi nel 2026 e entrare in esercizio nel 2027, potrebbero non dare i risultati sperati.

Recentemente, la questione dell'anello ferroviario è stata oggetto di approfondimenti. Dopo un taglio dei fondi nell'estate del 2023, solo alcuni interventi sono attualmente finanziati. Il raddoppio della tratta menzionata è uno di questi. Tuttavia, l'assessore Patanè insiste sulla necessità di una visione d'insieme. Il completamento dell'anello è visto come il passo decisivo per un reale miglioramento del sistema di trasporto pubblico romano. Si temono ulteriori rallentamenti o blocchi a causa di possibili ricorsi legati al raddoppio dei binari.

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