Condividi

Carabinieri scoprono furto di energia elettrica per 360mila euro, cibo scaduto e lavoratori irregolari in una storica pasticceria romana. L'attività è stata sospesa.

Chiusa pasticceria storica a Roma Parioli

Un'ispezione dei carabinieri ha portato alla sospensione di una nota pasticceria situata in viale Parioli, a Roma. L'attività, presente nel quartiere dagli anni '50, è stata oggetto di accertamenti da parte dei militari della stazione locale. La collaborazione con Areti ha permesso di individuare gravi irregolarità.

La situazione emersa durante il controllo è stata definita «kafkiana» dai militari. Le verifiche hanno riguardato diversi aspetti della gestione dell'esercizio commerciale. Sono state riscontrate violazioni significative che hanno portato a provvedimenti immediati.

La società proprietaria dell'attività dovrà ora affrontare un maxi conguaglio economico. Le sanzioni amministrative complessive ammontano a una cifra considerevole. L'obiettivo delle autorità è garantire il rispetto delle normative vigenti.

Furto di energia elettrica per 360mila euro

La scoperta più eclatante riguarda l'allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica. I carabinieri hanno accertato la manomissione del contatore dell'energia. Questo ha permesso di sottrarre corrente per un lungo periodo.

Il danno economico stimato per la società di distribuzione dell'energia è ingente. Si parla di circa 360mila euro. Questa cifra si riferisce al periodo compreso tra marzo 2022 e marzo 2026. Le bollette relative a questo consumo non sono mai state pagate.

L'allaccio non autorizzato rappresentava un rischio concreto per la sicurezza della rete. Le autorità stanno valutando ulteriori conseguenze legali per i responsabili. L'indagine mira a recuperare i crediti non riscossi.

Rinvenuti cibi scaduti e muffe pericolose

Durante l'ispezione, i militari hanno rinvenuto anche gravi carenze igienico-sanitarie. Sono stati trovati numerosi prodotti alimentari scaduti. Altri alimenti erano mal conservati, presentando evidenti segni di muffa.

Queste condizioni rappresentano un serio pericolo per la salute pubblica. La presenza di muffe su cibi destinati al consumo è inaccettabile. Per questo motivo, l'attività di somministrazione è stata immediatamente sospesa.

La riapertura sarà possibile solo dopo l'adempimento di tutte le prescrizioni imposte dalle autorità sanitarie e dai carabinieri. Saranno effettuati ulteriori controlli per verificare la regolarizzazione.

Manodopera irregolare e violazioni HACCP

Le irregolarità non si sono limitate alla gestione dei prodotti e dell'energia. Sono emerse anche significative violazioni in materia di lavoro. Non sono state rispettate le norme fondamentali previste dal protocollo HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points).

Le verifiche condotte dal nucleo Ispettorato del Lavoro hanno evidenziato l'impiego di manodopera non in regola. Diversi dipendenti lavoravano senza un contratto regolare, configurando il fenomeno del lavoro «in nero». Questo comporta una serie di illeciti fiscali e contributivi.

Inoltre, sono stati installati impianti audiovisivi per il controllo a distanza dei dipendenti. Tali sistemi erano stati posizionati senza la necessaria autorizzazione dei lavoratori o delle rappresentanze sindacali. Le sanzioni amministrative per queste violazioni ammontano a 10.000 euro.

Irregolarità nei lavori di ristrutturazione

L'intervento dei carabinieri ha fatto emergere ulteriori criticità. Nel seminterrato del locale erano in corso lavori di ristrutturazione. Due ditte edili distinte erano impegnate negli interventi.

I controlli hanno rivelato che anche in questo contesto vi erano lavoratori non in regola. Il titolare di una delle ditte è stato denunciato per violazione degli obblighi del datore di lavoro. La sua attività è stata sospesa e gli è stata comminata una sanzione di 5.000 euro.

Il titolare della seconda ditta è stato denunciato per violazioni in materia di sicurezza sul lavoro. È stato inoltre sanzionato per l'impiego di lavoratori «in nero». La sanzione per quest'ultimo è stata di 7.000 euro.

L'autorità giudiziaria e quella amministrativa sono state informate dai carabinieri della Stazione Roma Parioli. Saranno adottati i provvedimenti di competenza per ciascuna delle violazioni accertate. La vicenda sottolinea l'importanza dei controlli sul territorio.