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La Polizia di Stato ha arrestato padre e figlio a Roma per spaccio di droga. I due gestivano un sistema familiare ben organizzato nel quartiere Ponte di Nona, utilizzando segnali convenzionali e una divisione dei compiti. L'operazione ha portato al sequestro di diverse sostanze stupefacenti e denaro contante.

Arrestati padre e figlio per spaccio a Roma

Un'organizzazione dedita allo spaccio di droga, gestita da padre e figlio, è stata smantellata dalla Polizia di Stato. L'operazione si è svolta nel quartiere Ponte di Nona, nella zona est della Capitale. Gli agenti del VI Distretto Casilino hanno eseguito gli arresti nei confronti dei due uomini, rispettivamente di 58 e 35 anni.

Le indagini hanno rivelato un sistema ben strutturato. I due avevano trasformato le aree residenziali in un punto di smistamento di stupefacenti. La loro attività si basava su movimenti rapidi e una chiara divisione dei ruoli.

Ruoli definiti nello spaccio di droga

Il padre assumeva il ruolo di coordinatore. Il suo compito era individuare i potenziali acquirenti. Successivamente, li indirizzava verso il figlio tramite segnali concordati. Il figlio, invece, operava direttamente sul territorio. Era lui a gestire la consegna delle dosi ai clienti.

Questo copione è stato osservato attentamente dagli agenti. In almeno due occasioni distinte, gli acquirenti contattavano il padre. Venivano poi inviati dal figlio per concludere lo scambio. La transazione avveniva in modo rapido. Il denaro veniva scambiato con piccoli involucri di droga.

Nascondiglio ingegnoso e blitz della polizia

La droga veniva occultata in un muro. Questo muro si trovava nei parcheggi condominiali. Funzionava come un nascondiglio a cielo aperto. Era un sistema efficace per celare lo stupefacente.

Dopo aver raccolto sufficienti prove, gli agenti hanno deciso di intervenire. Hanno organizzato un'azione coordinata. Durante il blitz, il padre si è accorto della presenza delle forze dell'ordine. Ha tentato di avvisare il figlio. Usava un segnale d'allarme verbale, un "richiamo affettivo".

Tuttavia, il tentativo di allerta non ha avuto successo. Gli agenti sono riusciti a bloccare entrambi. L'intervento è stato rapido ed efficace.

Sequestro di droga e denaro

La successiva perquisizione ha portato a un importante sequestro. Sono stati trovati circa 75 grammi di sostanze stupefacenti. Tra queste c'erano cocaina, hashish e crack. La droga era suddivisa in 145 involucri e frammenti. È stato sequestrato anche denaro contante. Si presume che il denaro fosse il provento dell'attività illecita.

I due sono stati arrestati. Le accuse sono di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L'autorità giudiziaria ha convalidato il provvedimento di arresto.

Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza. Questo principio si applica fino a un'eventuale sentenza definitiva.

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