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A Roma nord, nel parco di Colli d'Oro, un nuovo palazzetto sportivo polivalente sta sorgendo al posto di un vecchio ecomostro. L'impianto, finanziato con fondi Pnrr, mira a rivitalizzare la periferia con spazi per diverse discipline sportive e aree verdi.

Rigenerazione urbana a Colli d'Oro

Il parco di Colli d'Oro, situato a Labaro, è attualmente teatro di un'intensa attività costruttiva. Al centro della pineta, un nuovo impianto sportivo polivalente sta prendendo forma. Questo progetto ambizioso mira a sostituire una struttura incompiuta, un vero e proprio scheletro di cemento e ferro arrugginito che per anni ha deturpato l'area. L'ecomostro era il lascito della mai realizzata Casa Lazio.

La realizzazione di questo nuovo spazio è un passo significativo per la riqualificazione urbana della zona. L'obiettivo è trasformare un luogo simbolo di degrado in un centro di aggregazione e attività sportive per tutta la comunità. L'intervento si inserisce in un più ampio piano di rigenerazione che coinvolge la periferia nord della capitale.

Una storia lunga vent'anni

La genesi del palazzetto dello sport di Colli d'Oro è una vicenda complessa, iniziata quasi vent'anni fa. Il progetto originale prevedeva la costruzione di un impianto sportivo da parte di un soggetto privato, il quale avrebbe poi ottenuto la concessione dell'area comunale. Il parco di Colli d'Oro era stato individuato come sito ideale.

La Lazio Pallavolo si era aggiudicata un bando nel 2009 per realizzare questa struttura. L'idea era quella di creare una sorta di cittadella sportiva per le diverse discipline della polisportiva biancoceleste. L'impianto avrebbe dovuto ospitare atleti e squadre, fungendo anche da spazio culturale. Tuttavia, il progetto non vide mai la luce.

Per oltre un decennio, la pineta di Labaro è rimasta ostaggio di pilastri di cemento, recinzioni divelte, passerelle di legno marcite e aree acquitrinose. Questa situazione di abbandono ha rappresentato un grave disagio per i residenti e un danno ambientale.

Decadenza della concessione e anni di abbandono

Nell'aprile del 2015, di fronte alle palesi inadempienze e ai continui ritardi da parte del soggetto privato, Roma Capitale ha preso una decisione drastica. È stata decretata la decadenza della concessione e la risoluzione del contratto relativo all'area. Questo atto ha segnato la fine della gestione privata del progetto.

Sono seguiti anni di ulteriore abbandono e incuria. L'area è diventata teatro di degrado, pericoli per la sicurezza e crescita incontrollata della vegetazione. Nel frattempo, le diverse amministrazioni comunali si sono impegnate nel tentativo di chiarire le competenze e trovare una soluzione definitiva per il sito.

Il vecchio ecomostro nella pineta di Labaro continuava a rappresentare un pugno nell'occhio, un simbolo di occasioni mancate e di spreco di risorse pubbliche. La sua presenza ha generato frustrazione tra i cittadini, desiderosi di vedere l'area riqualificata.

Il progetto Pnrr per il nuovo impianto

L'amministrazione capitolina ha deciso di destinare nuovamente l'area allo sport, nonostante alcune opposizioni e proteste. Una parte del quartiere avrebbe preferito un ripristino del parco, con l'installazione di percorsi fitness e aree gioco all'aperto, completamente integrati con l'ecosistema della pineta. L'idea era quella di preservare maggiormente l'ambiente naturale.

Tuttavia, il progetto per il nuovo impianto sportivo di Labaro ha ottenuto un finanziamento significativo. Sono stati stanziati quasi 15 milioni di euro provenienti dai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Questo stanziamento ha permesso di dare nuovo impulso alla riqualificazione dell'area.

Il Campidoglio ha presentato l'intervento come un progetto di rigenerazione urbana. L'obiettivo è dotare la periferia del Quindicesimo Municipio di un impianto moderno e funzionale. La struttura sarà in grado di ospitare circa mille spettatori. Sarà destinata alle squadre di calcio a 5 di serie A, pallavolo di A2 e basket di categoria silver. Saranno inoltre realizzati spazi e percorsi esterni dedicati a discipline sportive all'aria aperta.

Dubbi e preoccupazioni dei cittadini

Nonostante l'entusiasmo per la riqualificazione, alcuni residenti hanno espresso preoccupazioni. I timori riguardano principalmente l'impatto del nuovo impianto sul traffico locale, l'aumento del rumore e la gestione dei parcheggi. Questi aspetti sono stati sollevati durante incontri pubblici e attraverso segnalazioni.

La trasformazione di un'area verde in un complesso sportivo di grandi dimensioni solleva interrogativi sulla sostenibilità ambientale e sulla vivibilità del quartiere. La gestione dei flussi di persone e veicoli nei giorni di evento sarà cruciale per evitare disagi.

L'amministrazione ha assicurato che verranno studiate soluzioni per mitigare questi impatti, migliorando la viabilità e prevedendo adeguate aree di sosta. La volontà è quella di bilanciare le esigenze sportive con la qualità della vita dei residenti.

Demolizione dell'ecomostro e realizzazione del nuovo impianto

Dopo anni di attesa, lo scheletro di cemento è stato finalmente demolito. La fase successiva ha visto l'avvio della costruzione del nuovo palazzetto dello sport. L'assessore capitolino allo sport, Alessandro Onorato, ha visitato il cantiere di Colli d'Oro per constatare i progressi.

«In questa area da oltre 25mila metri quadri c'era un ecomostro», ha dichiarato Onorato. «Per vent'anni nessuna amministrazione è intervenuta, noi invece abbiamo prima demolito l'ecomostro e adesso la restituiamo al quartiere». L'assessore ha sottolineato l'importanza di questo intervento per la comunità locale.

Il nuovo palazzetto sarà un impianto sportivo polivalente, pubblico e accessibile a tutti. Le tariffe di utilizzo saranno calmierate, per favorire la partecipazione di un ampio pubblico. Sarà un luogo dove praticare sport e dove le associazioni sportive del territorio potranno svolgere le proprie attività.

Onorato ha evidenziato la carenza di impianti sportivi adeguati a Roma, una città dove spesso il calcio domina l'offerta. La realizzazione di questo nuovo spazio risponde a un'esigenza concreta del territorio, fornendo un'alternativa valida per diverse discipline sportive.

Sostenibilità energetica e nuove alberature

Il progetto del nuovo palazzetto dello sport di Roma nord prevede anche importanti soluzioni per la sostenibilità ambientale. L'impianto sarà dotato di 256 pannelli fotovoltaici, che garantiranno l'autosufficienza energetica della struttura. Questo aspetto è fondamentale per ridurre l'impatto ambientale e i costi di gestione.

Inoltre, l'area circostante sarà oggetto di un'importante opera di riqualificazione paesaggistica. Sono previste la piantumazione di 100 nuove alberature, che contribuiranno a migliorare la qualità dell'aria e a creare un ambiente più gradevole. L'obiettivo è integrare al meglio la nuova struttura nel contesto naturale della pineta.

«Un'area che viene messa in sicurezza e recuperato», ha aggiunto Onorato. «Anche per i cittadini sarà più bello viverla». La restituzione di questo spazio alla comunità, trasformato da luogo di degrado a centro sportivo e ricreativo, rappresenta un successo per l'amministrazione.

Prossimi passi e tempistiche

I lavori procedono secondo il cronoprogramma. I primi giorni di maggio è prevista l'installazione della copertura dell'impianto. Questo segnerà una tappa fondamentale nella realizzazione del palazzetto, rendendo la struttura visibile nella sua interezza.

La consegna dell'opera è attesa per il futuro, con l'obiettivo di aprire il palazzetto al pubblico il prima possibile. La trasformazione del parco di Colli d'Oro è un esempio concreto di come la rigenerazione urbana possa portare benefici tangibili alla comunità, migliorando la qualità della vita e offrendo nuove opportunità.

La storia di questo luogo, da ecomostro a moderno centro sportivo, dimostra la capacità di superare ostacoli burocratici e progettuali per realizzare opere di interesse pubblico. La collaborazione tra amministrazione, fondi Pnrr e attenzione alle esigenze del territorio è la chiave per il successo di tali iniziative.

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