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Il liceo Orazio di Roma ha intitolato una sua sede alle Madres de Plaza de Mayo, figura simbolo della lotta per i diritti umani in Argentina. L'evento include un murale realizzato dall'artista Maupal.

Nuovo nome per una sede scolastica a Roma

Il liceo Orazio, una prestigiosa istituzione scolastica della capitale, ha compiuto un gesto di grande valore civile. La sede situata in via Isola Bella 5 è stata ufficialmente intitolata alle Madres de Plaza de Mayo. Questo riconoscimento rende la scuola romana la prima in tutta Europa a dedicare un proprio spazio a questo importante movimento. L'iniziativa non si limita alla sola intitolazione. Sulla parete esterna dell'edificio è stato realizzato un suggestivo murale. L'opera è stata creata dall'artista noto come Maupal, portando arte e memoria sul muro della scuola.

L'evento si è svolto in concomitanza con il 50esimo anniversario del golpe militare avvenuto in Argentina. La scuola ha voluto celebrare le Madres per il loro incrollabile impegno civile. La loro lotta, condotta in modo non violento, è stata un faro nella difesa della verità, della memoria e della giustizia. Queste le motivazioni espresse dalla dirigenza scolastica, che ha fortemente voluto l'iniziativa. L'intitolazione rappresenta il culmine di un percorso didattico più ampio. Questo progetto, denominato “Los Pañuelos Blancos”, si è sviluppato lungo l'intero anno scolastico. È stato reso possibile grazie al programma Roma Scuole Aperte. Ha visto la partecipazione attiva di numerosi studenti e studentesse. La collaborazione con importanti realtà come le Madres de Plaza de Mayo Línea Fundadora e le Abuelas de Plaza de Mayo ha arricchito il percorso. Anche l'associazione 24marzo ha contribuito significativamente.

La cerimonia e gli interventi istituzionali

La mattinata dedicata all'intitolazione è stata molto partecipata. Numerose personalità hanno preso parte all'evento. La coordinazione è stata affidata al professor Ugo Claudio Gallici. Diversi interventi hanno scandito la cerimonia. Hanno preso la parola rappresentanti delle istituzioni, del mondo della scuola e di organizzazioni impegnate nella conservazione della memoria storica. La dirigente scolastica, Maria Grazia Lancellotti, ha definito l'intitolazione e il murale come il punto d'arrivo di un percorso coinvolgente. Ha sottolineato come studenti e studentesse siano stati profondamente toccati dall'esperienza. Attraverso incontri con storici e testimoni diretti, hanno potuto esplorare una delle pagine più buie della storia argentina. Hanno così fatto proprio il messaggio potente delle Madres e delle Abuelas de Plaza de Mayo.

La presenza di figure come suor Geneviève Jeanningros e Julio Frondizi ha avuto un impatto emotivo notevole, specialmente sui più giovani. Per l'Ufficio scolastico regionale per il Lazio, è intervenuto Danilo Vicca. Vicca, dirigente dell'Ufficio VI – Ambito territoriale di Roma, ha richiamato la vicenda narrata nel film “Le matite spezzate”. Ha ricordato il dramma degli studenti argentini che hanno pagato con la vita il loro desiderio di democrazia e libertà. Vicca ha inoltre evidenziato il valore didattico dell'iniziativa. Ha esortato i ragazzi a utilizzare simbolicamente le proprie “matite” per affermare i valori democratici. La sede del liceo Orazio in via Isola Bella è ora un luogo che porta con sé un messaggio di speranza e lotta per i diritti.

L'impegno civile nella scuola romana

All'evento ha presenziato anche l'assessora capitolina alla Scuola, Claudia Pratelli. Le sue parole hanno sottolineato l'importanza del ruolo della scuola. «Questa intitolazione», ha affermato, «ci ricorda quanto la scuola sia un luogo di straordinario impegno civile, capace di interpretare e abitare il presente». Ha aggiunto che dedicare una sede alle Madres ha un significato potentissimo. La scuola, infatti, è il luogo primario dove si impara a comprendere il mondo circostante e, di conseguenza, a partecipare attivamente alla vita sociale. Il minisindaco del municipio III, Paolo Marchionne, ha evidenziato come questo quadrante della città si arricchisca di un ulteriore tassello di memoria. L'intitolazione della scuola si aggiunge al ricordo dei giovani che, fin dalla Resistenza, hanno sacrificato la propria vita per gli ideali di libertà e democrazia. Questo richiamo è reso ancora più significativo dalla data del 24 marzo, giorno in cui si commemora anche l'eccidio delle Fosse Ardeatine.

L'onorevole Fabio Porta, eletto nella circoscrizione America Meridionale, ha rimarcato l'importanza che l'Italia continui a ricordare tragedie che hanno segnato un intero Paese. Ha sottolineato come questo gesto sia particolarmente significativo per gli italiani e gli italo-discendenti coinvolti. Ha espresso un ringraziamento speciale alla dirigente Lancellotti per aver fortemente voluto e realizzato questo progetto. Tra gli interventi, anche quello di Paolo Masini, presidente del Museo nazionale dell’Emigrazione italiana. Questa istituzione ha co-progettato i due eventi con il liceo Orazio. Masini ha evidenziato quanto sia fondamentale e necessario intitolare in modo esemplare i luoghi dedicati alla formazione. L'iniziativa del liceo Orazio si inserisce in un progetto più ampio. Questo prevede, dopo la giornata dedicata alle Madres, un approfondimento sui loro figli desaparecidos. Particolare attenzione sarà dedicata alle centinaia di vittime di origine italiana. La loro memoria sarà celebrata anche attraverso un documentario prodotto dal Museo dell’Emigrazione italiana. La scuola si conferma così un presidio di memoria e di educazione civica.

Un murale che racconta una storia di lotta

Il murale realizzato da Maupal sulla facciata del liceo Orazio non è un semplice elemento decorativo. Rappresenta un potente strumento didattico e simbolico. L'artista, noto per le sue opere di forte impatto sociale e politico, ha saputo interpretare lo spirito della commemorazione. Il murale cattura l'essenza della lotta delle Madres de Plaza de Mayo. Le loro figure, spesso rappresentate con i caratteristici fazzoletti bianchi in testa, sono un simbolo universale di resistenza pacifica contro la repressione. L'opera invita gli studenti e i passanti a riflettere sulla fragilità dei diritti umani e sull'importanza della memoria collettiva. La scelta di collocare il murale all'esterno dell'edificio scolastico ne amplifica la visibilità. Lo rende un monito costante e un punto di riferimento per la comunità. L'arte diventa così un veicolo di educazione civica, capace di dialogare con il territorio e di promuovere valori fondamentali.

L'artista Maupal, al secolo Mauro Pallotta, è conosciuto per aver realizzato anche un murale dedicato a Papa Francesco in un rione di Roma. La sua arte è spesso legata a figure che incarnano messaggi di speranza e lotta per la giustizia sociale. La sua partecipazione a questo progetto sottolinea ulteriormente la valenza sociale dell'iniziativa del liceo Orazio. La scelta di Maupal come artista per questo murale è stata quindi strategica. Ha garantito un'opera di alta qualità artistica e di profondo significato. Il murale, insieme all'intitolazione della sede, contribuisce a creare un ambiente scolastico che non si limita alla trasmissione del sapere accademico. Promuove attivamente la formazione di cittadini consapevoli e attivi. La scuola di via Isola Bella diventa così un luogo dove la storia, l'arte e l'impegno civile si fondono.

Il percorso didattico “Los Pañuelos Blancos”, che ha preceduto la cerimonia, ha coinvolto attivamente gli studenti. Hanno potuto approfondire la storia argentina del periodo della dittatura. Hanno studiato le strategie di lotta non violenta adottate dalle Madres. Hanno analizzato il significato dei fazzoletti bianchi, diventati simbolo universale di resistenza. L'interazione con testimoni e storici ha permesso agli studenti di acquisire una prospettiva diretta. Hanno compreso le implicazioni emotive e sociali di quegli eventi. Questo approccio didattico esperienziale è fondamentale per la costruzione di una memoria critica. Permette di superare la semplice memorizzazione di date e fatti. Incoraggia l'empatia e la comprensione profonda delle dinamiche storiche. La collaborazione con associazioni come le Madres de Plaza de Mayo Línea Fundadora e le Abuelas de Plaza de Mayo ha garantito l'autenticità e la profondità del materiale didattico. Queste organizzazioni rappresentano la memoria vivente di una lotta che continua ancora oggi.

L'intitolazione della sede del liceo Orazio alle Madres de Plaza de Mayo non è un evento isolato. Si inserisce in un contesto più ampio di riconoscimento dei diritti umani e di promozione della memoria storica. L'iniziativa romana fa eco ad altre celebrazioni e commemorazioni che avvengono a livello internazionale. Sottolinea l'importanza di non dimenticare le pagine buie della storia. Evidenzia il ruolo cruciale dell'educazione nel prevenire il ripetersi di simili tragedie. La scuola, come luogo di formazione delle future generazioni, ha una responsabilità fondamentale in questo senso. L'esempio del liceo Orazio dimostra come sia possibile integrare l'educazione civica e la memoria storica nel curriculum scolastico in modo efficace e coinvolgente. L'arte, attraverso il murale di Maupal, amplifica ulteriormente questo messaggio. Rende la memoria accessibile e visibile a tutti. La sede di via Isola Bella diventa un simbolo tangibile di impegno per la giustizia e la dignità umana.