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Un'esposizione inedita a Roma esplora la figura femminile come centro dell'universo e fonte di desiderio. Le opere di Paolo Flores d'Arcais saranno visibili alla Fondazione Primoli fino al 15 maggio.

La donna come paesaggio sensoriale

Le opere di Paolo Flores d'Arcais presentano la figura femminile non più come soggetto isolato. Essa si trasforma in un vero e proprio ambiente. La donna diventa l'orizzonte stesso della realtà. Il desiderio in queste tele non conosce limiti o barriere.

In questo paesaggio antropomorfo, la verità dell'atto sessuale emerge con forza. La vibrazione del piacere e l'urgenza del desiderio sono palpabili. La superficie pittorica si trasforma in una geografia dei sensi. Lo afferma la curatrice Virginia Monteverde.

Questo nuovo ciclo di lavori è stato creato appositamente per la mostra. Si intitola 'La donna è il paesaggio'. La Fondazione Primoli di Roma ospita l'evento. L'esposizione è aperta al pubblico dal 21 aprile al 15 maggio.

Dalla scena genovese all'immersione romana

Il corpo femminile è la realtà più affascinante dell'universo. Lo si legge nel testo di catalogo della mostra. Questo appuntamento segna una radicalizzazione del percorso artistico. Segue l'esordio avvenuto a Genova.

A Genova, la mostra 'Pittura pittura! Femmine, pugili e anche un Papa' aveva segnato una rottura. Aveva liberato un laboratorio creativo rimasto a lungo segreto. Un'officina privata dove il pensiero diventava colore. Il tutto lontano da ogni sguardo ufficiale.

In quella occasione, si era assistito a una ricerca viscerale. Il ring dei pugili, il trono del potere e l'energia vitale delle 'femmine' erano segni di una lotta necessaria. Così descrive Virginia Monteverde l'esperienza genovese.

Un punto di non ritorno espressivo

Con la mostra romana, Paolo Flores d'Arcais spinge il suo gesto artistico ancora più a fondo. Le intuizioni precedenti si trasformano in un'immersione totale. Il passaggio dalla scena genovese a quella romana è significativo.

La pittura di Flores d'Arcais diventa un punto di non ritorno. La donna si configura come l'orizzonte primordiale della vita. È una celebrazione dell'esistenza. Il desiderio è riconosciuto come l'unico vero centro dell'universo.

Ogni pennellata diventa un'affermazione prepotente. Il colore riacquista la temperatura del sangue. Viene restituita la sovranità irriducibile dei sensi. La fonte è la curatrice Virginia Monteverde.

Ritorno alla pittura con decostruzione espressiva

Dopo un lungo periodo di interruzione, il giornalista e saggista Flores d'Arcais è tornato alla pittura. Le sue immagini si decostruiscono progressivamente. I contorni vengono scardinati. La tensione espressiva viene accentuata.

Il soggetto prevalente delle sue tele è la figura femminile. Essa ispira da sempre per la sua seducente perfezione. Il suo misterioso fascino è preservato nella pittura. Nonostante i corpi muliebri appaiano spesso scarnificati. Questo avviene attraverso un violento processo di deformazione e cancellazione.

Informazioni sulla mostra

La mostra 'La donna è il paesaggio' di Paolo Flores d'Arcais si tiene alla Fondazione Primoli. Si trova a Roma. L'esposizione è visitabile dal 21 aprile al 15 maggio. L'ingresso è libero. Le opere esplorano il concetto della donna come centro dell'universo e fonte del desiderio.