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Il Roma Jazz Festival inaugura l'edizione 2026 con uno speciale omaggio a Miles Davis, guidato dal trombettista Paolo Fresu. La rassegna, che si svolgerà dal 1° al 24 novembre, presenterà 18 concerti con artisti di fama internazionale e italiana all'Auditorium Parco della Musica.

Paolo Fresu apre il festival con "Kind of Miles"

La kermesse musicale prenderà il via il 1° novembre. L'Auditorium Parco della Musica ospiterà l'evento inaugurale. Paolo Fresu presenterà il suo progetto "Kind of Miles". Questo spettacolo è una versione concertistica di un'opera teatrale. Fresu stesso ha scritto e interpretato l'opera originale. Lo spettacolo ha già ottenuto un notevole successo. Ha superato le cinquanta repliche in precedenti stagioni. La performance si terrà nella Sala Sinopoli.

Sul palco, Fresu sarà affiancato da un ensemble di musicisti di prim'ordine. La formazione sarà divisa in due sezioni. Una parte del gruppo renderà omaggio alle sonorità iniziali di Miles Davis. L'altra sezione si concentrerà sulla sua rivoluzionaria svolta elettrica. L'omaggio avviene nel centenario della nascita di Davis. Molti artisti che hanno condiviso la sua visione musicale parteciperanno.

Artisti internazionali e omaggi a Davis

Tra gli ospiti internazionali spicca la presenza di Jason Miles. Figlio del leggendario Miles Davis, Jason è un noto produttore e arrangiatore. Ha lavorato a dischi fondamentali come "Tutu". Questi album hanno segnato la transizione di Davis verso sonorità elettriche negli anni Ottanta. Jason Miles chiuderà la rassegna il 24 novembre. Un altro ospite di rilievo sarà Gregory Hutchinson, previsto il 18 novembre. Il trombettista Jeremy Pelt si esibirà il 21 novembre. Il musicista svizzero Erik Truffaz è atteso il 17 novembre.

La rassegna vedrà anche la partecipazione di Kurt Elling. Si esibirà insieme ai Yellowjackets il 4 novembre. Il 5 novembre sarà la volta di Steve Coleman con il suo gruppo Five Elements. Il 6 novembre è in programma un duo speciale. Si esibiranno il mandolinista brasiliano Hamilton de Holanda e il pianista cubano Gonzalo Rubalcaba. Il 20 novembre si esibirà il quintetto polacco Omasta. Questi artisti porteranno le loro interpretazioni uniche del jazz.

La scena jazz italiana protagonista

Il festival darà ampio spazio anche alla scena jazz italiana. Tra gli artisti italiani presenti figurano Rosa Brunello, che si esibirà il 23 novembre. Enzo Favata presenterà il suo progetto Atlantico il 16 novembre. La cantante Chiara Civello salirà sul palco il 23 novembre, accompagnata da Clap! Clap!. Il 7 novembre sarà la volta dell'Eiden Inverted Collective, guidato da Zoe Pia.

Saranno presenti anche diverse formazioni in trio. La chitarrista Eleonora Strino si esibirà il 13 novembre. Il batterista Domenico Rizzuto presenterà il suo trio l'8 novembre. I giovani talenti partenopei del Nexus Quartet suoneranno il 14 novembre. La Casa del Jazz Orchestra, diretta da Mario Corvini, si esibirà il 19 novembre. Come special guest, ci sarà Javier Girotto. L'orchestra dedicherà un omaggio a Sonny Rollins.

Omaggi speciali a John Coltrane

Il Roma Jazz Festival non si limiterà a celebrare Miles Davis. Ci saranno anche concerti dedicati al centenario della nascita di un altro gigante del jazz: John Coltrane. Questi eventi speciali si svolgeranno in due date "esterne" rispetto alla sede principale dell'Auditorium Parco della Musica. Il 22 novembre, la Priverno Jazz Orchestra si esibirà presso l'Abbazia di Fossanova. Il 15 novembre, la Rieti Jazz Orchestra terrà un concerto nella Chiesa di San Domenico.

Questi concerti fuori sede offriranno un'esperienza unica. L'ambientazione storica e suggestiva delle location contribuirà a creare un'atmosfera speciale. Sarà un'occasione per riscoprire la musica di Coltrane in contesti inusuali. La scelta di queste location sottolinea l'impegno del festival nel valorizzare il patrimonio culturale del territorio laziale.

Il contesto del Roma Jazz Festival

Il Roma Jazz Festival è un appuntamento annuale di grande importanza per la capitale. La città di Roma si trasforma in un palcoscenico per la musica jazz. La rassegna attira appassionati da tutta Italia e dall'estero. L'edizione 2026 promette di essere particolarmente ricca. La scelta di dedicare l'apertura a Miles Davis, figura iconica del jazz moderno, è significativa. La sua influenza sulla musica del XX secolo è incalcolabile.

Il festival si svolge principalmente presso l'Auditorium Parco della Musica. Questo complesso architettonico, progettato da Renzo Piano, è un centro culturale polifunzionale. Ospita sale da concerto, teatri e spazi espositivi. La sua acustica eccellente lo rende la sede ideale per eventi musicali di alto livello. La scelta di includere anche location storiche come l'Abbazia di Fossanova e la Chiesa di San Domenico arricchisce ulteriormente l'offerta culturale.

La presenza di artisti italiani e internazionali conferma la vocazione cosmopolita del festival. La collaborazione tra musicisti di diverse generazioni e provenienze è un tratto distintivo del jazz. Questo scambio culturale è fondamentale per l'evoluzione del genere. Il festival offre una piattaforma per queste interazioni. Permette al pubblico di scoprire nuove tendenze e riascoltare i grandi classici.

L'omaggio a Miles Davis e John Coltrane non è solo un tributo a due leggende. È anche un modo per riflettere sull'eredità che hanno lasciato. Le loro innovazioni hanno aperto nuove strade per generazioni di musicisti. Il festival diventa così un luogo di memoria e di scoperta. Un'occasione per comprendere come il jazz continui a evolversi, pur rimanendo fedele alle sue radici.