La Procura di Roma ha aperto un'indagine per maltrattamenti in relazione al decesso di Camilla Sanvoisin, 25enne, avvenuto nel febbraio 2023. Si ipotizza che elementi emersi durante le indagini preliminari possano configurare il reato di maltrattamenti, oltre all'ipotesi di morte come conseguenza di altro reato a carico di una pusher.
Nuovi sviluppi sull'indagine per decesso
Le autorità giudiziarie di Roma stanno approfondendo le circostanze legate alla scomparsa di Camilla Sanvoisin. La giovane, di soli 25 anni, è stata rinvenuta priva di vita nel febbraio dell'anno precedente. Il ritrovamento è avvenuto nell'abitazione del suo compagno, Giacomo Celluprica, situata nella zona della Giustiniana.
Inizialmente, il compagno aveva dichiarato di aver assunto sostanze stupefacenti insieme alla giovane. Successivamente, si sarebbe addormentato profondamente. Al suo risveglio, avrebbe trovato Camilla esanime al suo fianco. A seguito di ciò, ha allertato i servizi di soccorso.
Autopsia e ipotesi iniziali
L'esame autoptico condotto sul corpo della Sanvoisin non aveva rivelato evidenti segni di traumi esterni o violenza fisica. Gli accertamenti medici avevano confermato che il decesso fosse attribuibile ad un arresto cardiaco. Questa conclusione aveva inizialmente orientato le indagini verso altre direzioni.
Tuttavia, nel corso delle indagini, i pubblici ministeri della capitale hanno raccolto nuovi elementi. Questi elementi sembrano riferirsi al periodo precedente al tragico evento. Tali scoperte hanno portato all'ipotesi di procedere con un'accusa di maltrattamenti.
Indagini sulla pusher e sviluppi legali
Nell'abitazione di Giacomo Celluprica, le forze dell'ordine avevano rinvenuto numerosi flaconi di metadone. Il 35enne era stato precedentemente assolto nel maggio scorso dall'accusa di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Questa assoluzione aveva segnato una tappa importante nel procedimento.
La famiglia di Camilla Sanvoisin, rappresentata legalmente dagli avvocati Enrico Modica ed Elisa Scaroina, è parte attiva nel procedimento. Le indagini hanno portato all'identificazione di una pusher. Questa persona è ora indagata con l'accusa di morte come conseguenza di altro reato. La pusher avrebbe venduto la sostanza stupefacente alla coppia. La sua identificazione è avvenuta tramite l'analisi dei dati dei telefoni cellulari.
Domande frequenti
Cosa è successo a Camilla Sanvoisin?
Camilla Sanvoisin è stata trovata morta nella casa del suo compagno nel febbraio 2023; le indagini ora ipotizzano maltrattamenti.
Chi è indagato per la morte di Camilla Sanvoisin?
Oltre al compagno, è indagata una pusher accusata di aver venduto droga alla coppia, con l'ipotesi di morte come conseguenza di altro reato.