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Un'indagine della Procura di Roma ha portato a perquisizioni e all'iscrizione nel registro degli indagati di undici persone. L'inchiesta riguarda la presunta attività di dossieraggio della 'Squadra Fiore', un gruppo clandestino composto da ex appartenenti alle forze dell'ordine e ai servizi segreti.

Indagine sulla 'Squadra Fiore' e dossieraggio

Le forze dell'ordine hanno eseguito perquisizioni su ordine della Procura di Roma. L'indagine si concentra sulla presunta attività di dossieraggio svolta dalla 'Squadra Fiore'. Questo gruppo sarebbe stato composto da ex membri delle forze dell'ordine e dei servizi segreti. L'operazione è stata condotta dai carabinieri del Ros. Le ipotesi di reato includono l'accesso abusivo a sistemi informatici. Sono anche contestate violazioni della privacy. Infine, si indaga sull'esercizio abusivo della professione.

L'attività investigativa ha riguardato anche un filone separato. Questo filone procede per truffa e peculato. Gli indagati in questo caso sono anch'essi ex appartenenti ai servizi segreti. In totale, sono undici le persone perquisite e indagate. Il procedimento riguarda sia il gruppo 'Squadra Fiore' sia altre attività illecite.

Coinvolgimento di ex agenti e dirigenti

Tra le persone coinvolte nell'indagine figura Giuseppe Del Deo. Egli è l'ex numero due del Dis. A lui viene contestato il reato di peculato. I pubblici ministeri gli attribuiscono un peculato di cinque milioni di euro. Questo sarebbe avvenuto quando Del Deo era in servizio presso l'Aisi. Secondo l'accusa, l'ex agente avrebbe gestito tali fondi tramite contratti. Questi contratti sarebbero stati stipulati con la società 'Sind'. La società 'Sind' era all'epoca gestita da Enrico Fincati. Anche Fincati risulta tra gli indagati.

Un altro nome di rilievo nel registro degli indagati è quello di Giuliano Tavaroli. Tavaroli ha ricoperto ruoli di responsabilità nella sicurezza. È stato ex capo della sicurezza di Pirelli e del Gruppo Telecom Italia. È noto per essere stato coinvolto nello scandalo Telecom-Sismi. I pubblici ministeri contestano a Tavaroli, insieme ad altre tre persone. Essi avrebbero formato un'associazione a delinquere. Lo scopo era commettere reati di accesso abusivo a sistemi informatici. Questi sistemi erano di interesse per l'ordine e la sicurezza pubblica.

Attività illecite e ipotesi di reato

L'indagine mira a far luce su un presunto sistema illecito. Questo sistema avrebbe sfruttato informazioni riservate. La 'Squadra Fiore' avrebbe agito al di fuori delle normative vigenti. L'accesso abusivo a sistemi informatici è un reato grave. Esso mina la sicurezza dei dati e delle infrastrutture. Le violazioni della privacy riguardano la raccolta e l'uso illecito di dati personali. L'esercizio abusivo della professione implica l'attività svolta senza le dovute autorizzazioni.

Il filone che coinvolge Giuseppe Del Deo si concentra su presunte distrazioni di fondi pubblici. Il peculato consiste nell'appropriazione indebita di denaro o beni da parte di un pubblico ufficiale. La cifra contestata di cinque milioni di euro evidenzia la gravità delle accuse. La gestione di questi fondi attraverso una società esterna, 'Sind', solleva interrogativi sulla trasparenza e legalità delle operazioni.

Le accuse nei confronti di Giuliano Tavaroli e degli altri indagati riguardano la creazione di un'associazione a delinquere. L'obiettivo era l'accesso illegale a sistemi informatici. Questi sistemi sono cruciali per la sicurezza nazionale. L'indagine mira a smantellare una rete che avrebbe potuto compromettere informazioni sensibili. Le perquisizioni odierne mirano a raccogliere ulteriori prove. Si cercano documenti, dispositivi elettronici e qualsiasi elemento utile a ricostruire le attività del gruppo.

Le persone coinvolte e le accuse

Le undici persone indagate provengono da diversi ambiti. Tra loro figurano ex appartenenti ai servizi segreti e professionisti della sicurezza. Le accuse spaziano dall'accesso abusivo a sistemi informatici al peculato. Vi sono anche ipotesi di truffa e violazione della privacy. L'indagine è complessa e si avvale della collaborazione di diverse unità specializzate. I carabinieri del Ros stanno conducendo le operazioni sul campo.

La Procura di Roma sta coordinando le attività. L'obiettivo è accertare la piena responsabilità di ciascun indagato. L'inchiesta sulla 'Squadra Fiore' e sui filoni collegati promette di fare chiarezza su presunte attività illecite. Queste attività avrebbero potuto avere ripercussioni sull'ordine pubblico e sulla sicurezza nazionale. Le perquisizioni odierne rappresentano un passo significativo nell'accertamento dei fatti. La fonte di queste informazioni è la Procura di Roma.

Domande frequenti

Chi sono gli indagati nell'inchiesta sulla 'Squadra Fiore'?

Gli indagati includono Giuseppe Del Deo, ex numero due del Dis, accusato di peculato, e Giuliano Tavaroli, ex capo della sicurezza di Pirelli e Telecom. Sono complessivamente undici le persone perquisite e indagate, tra cui ex appartenenti ai servizi segreti e delle forze dell'ordine.

Quali sono i reati contestati nell'indagine?

I reati contestati includono accesso abusivo a sistemi informatici, violazioni relative alla privacy, esercizio abusivo della professione, truffa e peculato. In particolare, a Giuseppe Del Deo viene contestato un peculato di cinque milioni di euro.