Un vasto incendio è divampato a Valco San Paolo, Roma, partendo da un insediamento abusivo. Le fiamme hanno gravemente danneggiato il Dopolavoro Cotral e il centro sportivo dell'ACD Garbatella 1920, causando la distruzione di spogliatoi e segreteria. Le autorità erano state precedentemente allertate sulla pericolosità della situazione.
Incendio nel quadrante sud-ovest di Roma
Un imponente rogo ha interessato la zona di Valco San Paolo, nel quadrante sud-ovest della Capitale. Il fumo denso e nero è stato visibile per diverse ore da numerosi quartieri circostanti. Tra questi figurano Marconi, Magliana, Portuense, San Paolo, Ostiense e Villa Bonelli. L'incendio ha avuto origine da un fuoco accidentale. Questo si è sviluppato all'interno di un insediamento abusivo. Qui risiedono circa trenta persone. Le fiamme si sono propagate rapidamente. Hanno coinvolto due bombole di gas, sebbene risultate vuote. Hanno altresì interessato una notevole quantità di rifiuti e materiale plastico.
Il vento ha giocato un ruolo cruciale nella rapida espansione del rogo. Le fiamme hanno infatti raggiunto la vegetazione circostante. Successivamente, hanno investito la struttura del Dopolavoro Cotral. Questa ospita un importante centro sportivo. La realtà calcistica dell'ACD Garbatella 1920 è stata direttamente colpita dall'evento.
Gravi danni al centro sportivo ACD Garbatella
Le conseguenze dell'incendio per l'ACD Garbatella 1920 sono state significative. I dirigenti della società sportiva hanno descritto la situazione con profonda preoccupazione. Fortunatamente, la prontezza di intervento ha evitato conseguenze peggiori. «Fortunatamente eravamo lì con i bambini che si erano appena allenati», ha dichiarato uno dei dirigenti. «Abbiamo subito dato l'allarme e abbiamo salvato il più possibile». La conta dei danni ha rivelato la distruzione degli spogliatoi. Erano in fase di costruzione. Anche la segreteria è stata completamente distrutta. Tuttavia, un elemento di sollievo è stato il salvataggio del bar. Questo locale era in fase di ristrutturazione. Anche il materiale destinato alle attività sportive è rimasto illeso.
Nonostante la gravità dei danni, la dirigenza si mostra determinata. «Dopo la bonifica il centro sarà attivo», hanno assicurato. Al momento, però, la situazione è critica. Circa 300 giovani atleti, suddivisi tra scuola calcio e settore agonistico, sono rimasti senza un campo di gioco. Si è lanciato un appello alle autorità competenti. Si chiede un intervento rapido per consentire il rientro delle attività. La chiusura del centro sportivo Rocco Picarella aggrava ulteriormente la situazione logistica.
Segnalazioni inascoltate sull'insediamento abusivo
La zona di Valco San Paolo è da tempo teatro di criticità legate alla presenza dell'insediamento abusivo. Da qui è partito l'incendio. Molti residenti e rappresentanti delle attività sportive avevano segnalato la pericolosità di tale situazione. Le richieste di sgombero erano state avanzate con insistenza. Non solo dal Dopolavoro Cotral o dall'ACD Garbatella. Un residente, padre di un giovane calciatore, ha condiviso la sua esperienza. Ha inviato una PEC al Presidente dell'VIII Municipio, Amedeo Ciaccheri, in data 18 febbraio 2026. La missiva chiedeva verifiche sulla qualità dell'aria. Sollecitava inoltre la rimozione dell'insediamento abusivo. La motivazione risiedeva nei fumi sprigionati dalle attività di riscaldamento e cucina degli occupanti. L'aria durante gli allenamenti dei ragazzi era descritta come «irrespirabile». Non avendo ricevuto alcuna risposta alla PEC, ha inviato una sollecitazione il 10 marzo. Anche in questo caso, nessuna replica è giunta.
Anche Simone Foglio, Presidente di DiSCo Lazio, ente regionale per il diritto allo studio e alla conoscenza, ha espresso forte preoccupazione. Ha denunciato la situazione di Valco San Paolo come «fuori controllo». Ha sottolineato come la presenza di insediamenti abusivi in quell'area abbia creato un clima di tensione «non più tollerabile». L'ultima sua segnalazione era avvenuta pochi giorni prima dell'incendio. Era stata indirizzata al Sindaco e alle autorità preposte alla sicurezza pubblica.
Appelli alle istituzioni per la sicurezza
La lettera di cui parla Foglio era stata inviata il 25 marzo. I destinatari includevano figure di spicco delle istituzioni. Tra questi il prefetto Lamberto Giannini, il questore Roberto Massucci, il ministro Anna Maria Bernini. Erano stati coinvolti anche il presidente della Regione Lazio, il presidente del CONI Paolo Barelli, il presidente del municipio Amedeo Ciaccheri, l'università RomaTre e l'assessore Barbara Funari. Foglio ha ulteriormente evidenziato la criticità della situazione. Ha fatto riferimento a minacce e aggressioni registrate nelle settimane precedenti. Ha citato specifiche molestie denunciate da studentesse della facoltà di Ingegneria di Roma Tre. La coesistenza di uno studentato di DiSCo, del centro federale del nuoto, di aule universitarie e di impianti sportivi pubblici rende la presenza di insediamenti abusivi in quel quadrante «totalmente incompatibile».
L'appello finale è rivolto alle autorità competenti. Si richiede un intervento immediato. L'obiettivo è garantire la sicurezza di studenti e studentesse. Si mira altresì a tutelare tutti i frequentatori della zona. La situazione a Valco San Paolo rappresenta un esempio lampante delle problematiche derivanti dalla mancata gestione di aree a rischio.