Due nuove strutture sanitarie territoriali, le Case della Comunità, sono state inaugurate a Roma. Le sedi di Pietralata e Tor Marancia ampliano l'offerta di servizi sanitari di prossimità per i cittadini.
Nuove Case Comunità Roma: Pietralata e Tor Marancia Aperte
La Regione Lazio ha celebrato un importante traguardo nel potenziamento della sanità territoriale. Il 25 marzo 2026 sono state ufficialmente aperte due nuove Case della Comunità. Queste strutture rappresentano un passo avanti nell'assistenza sanitaria di prossimità. L'obiettivo è avvicinare i servizi ai cittadini, migliorando l'accesso alle cure primarie e specialistiche.
La prima inaugurazione si è tenuta nel Municipio IV, nel quartiere Pietralata. La nuova sede, denominata “Pietralata”, è stata aperta nel Tiburtino III. Il taglio del nastro è stato presieduto dal presidente della Regione, Francesco Rocca. Questo evento segna un impegno concreto verso il miglioramento della rete sanitaria locale.
Contemporaneamente, si è svolta l'inaugurazione virtuale della Casa della Comunità “Malfante-Navigatori”. Questa seconda struttura si trova nel Municipio VIII, nelle vicinanze di piazza dei Navigatori. L'apertura di queste due sedi rientra nel piano di riorganizzazione e potenziamento della sanità laziale.
Finanziamenti e Servizi Offerti dalle Nuove Strutture Sanitarie
La Casa della Comunità “Malfante-Navigatori” ha beneficiato di importanti investimenti. Per la sua realizzazione sono stati stanziati 954.613 euro provenienti dai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Ulteriori 295.386 euro sono stati reperiti da altre fonti di finanziamento. Questi fondi hanno permesso di creare una struttura moderna e funzionale.
La Casa della Comunità di Pietralata si inserisce in un contesto già oggetto di interventi. A dicembre 2025, la giunta Rocca aveva già inaugurato una precedente Casa della Comunità e un Ospedale di Comunità in via del Frantoio 44. Questo dimostra una strategia di sviluppo mirata per il territorio.
La struttura di Pietralata offrirà un'ampia gamma di servizi. Tra questi figurano: Accoglienza e orientamento (PUA), Centro Unico di Prenotazione (CUP), ambulatori specialistici e di cure primarie. Saranno presenti medici di medicina generale e pediatri di libera scelta. La continuità assistenziale è garantita, così come il servizio di volontariato sociale.
Sono previsti anche servizi di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) e Infermieri di Comunità (IFoC). La Casa della Comunità includerà un Centro Prelievi e un Ambulatorio Infermieristico. Non mancheranno il consultorio e i servizi di neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza.
Il Consultorio di Pietralata: Un Servizio Storico Rinnovato
Il consultorio presente nella nuova Casa della Comunità di Pietralata riveste un'importanza particolare. Si tratta di un servizio storico, punto di riferimento per il Municipio IV e per l'intera ASL Roma 2. L'integrazione all'interno della nuova struttura ha permesso un rinnovamento completo dei locali.
La Regione Lazio ha assicurato che, nonostante il rinnovamento, sono stati mantenuti spazi dedicati e separati. Questo garantisce la massima privacy, un'accoglienza adeguata e la continuità nell'assistenza. Il consultorio continuerà a svolgere il suo ruolo fondamentale per la salute della comunità.
La Casa della Comunità Malfante-Navigatori: I Servizi
La struttura “Malfante-Navigatori”, situata nel Municipio VIII, offrirà anch'essa una vasta gamma di prestazioni. Saranno disponibili sportelli polifunzionali CUP per le prenotazioni. Gli ambulatori specialistici copriranno diverse branche mediche: Cardiologia, Endocrinologia, Pediatria, Ginecologia e Pneumologia.
La Casa della Comunità includerà ambulatori infermieristici e servizi di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI). Quest'ultima comprenderà assistenza infermieristica, fisioterapia, prelievi domiciliari ed educazione sanitaria. Sarà attivo il Punto Unico di Accesso (PUA) per l'orientamento dei pazienti.
I servizi di cure primarie saranno potenziati, con la presenza di infermieri di famiglia e comunità operativi per 12 ore al giorno (H12). Sarà presente uno sportello dedicato alle associazioni di territorio. Verranno inoltre effettuate le vaccinazioni.
Francesco Rocca: "Un Gran Lavoro per la Nuova Sanità Territoriale"
Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha espresso grande soddisfazione per il lavoro svolto. «Stiamo facendo un gran lavoro in tutto il territorio della ASL Roma 2», ha dichiarato Rocca. Ha sottolineato il rispetto delle scadenze per le inaugurazioni delle nuove Case della Comunità. «Abbiamo autorizzato, solo per queste strutture, 369 assunzioni», ha aggiunto.
Rocca ha definito questo impegno come la «nuova sanità territoriale». Si è detto molto contento del risultato ottenuto, definendolo «un bel lavoro». Ha poi evidenziato l'importanza di far conoscere ai cittadini il valore e la preziosità delle Case della Comunità. L'obiettivo è rendere questi presidi sanitari pienamente fruibili e conosciuti da tutti.
L'apertura di queste strutture rientra in un più ampio progetto di riorganizzazione della sanità regionale. L'intento è quello di creare una rete assistenziale più efficiente e capillare. Le Case della Comunità diventano così il fulcro dell'assistenza primaria, integrando diversi servizi in un unico luogo. Questo approccio mira a semplificare il percorso del paziente e a garantire una presa in carico più completa.
La sanità territoriale è considerata un pilastro fondamentale per il futuro del sistema sanitario. Le Case della Comunità rappresentano un modello innovativo che risponde alle esigenze di una popolazione in continua evoluzione. La presenza di professionisti sanitari qualificati e la disponibilità di tecnologie moderne garantiranno un servizio di alta qualità.
L'investimento in queste strutture dimostra la volontà politica di rafforzare il legame tra ospedale e territorio. L'obiettivo è quello di ridurre gli accessi impropri ai pronto soccorso e di garantire una gestione più efficace delle patologie croniche e delle necessità sanitarie quotidiane. La collaborazione tra medici di base, specialisti e infermieri di comunità sarà cruciale per il successo di questo modello.
La comunicazione ai cittadini sarà fondamentale per informare sui servizi disponibili e sulle modalità di accesso. Eventi informativi, campagne di sensibilizzazione e la presenza di personale dedicato all'accoglienza contribuiranno a rendere le Case della Comunità un punto di riferimento accessibile a tutti. La salute dei cittadini è una priorità e queste nuove strutture rappresentano un passo significativo in questa direzione.