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La rassegna cinematografica "Schermi di Piombo" torna a Roma per il secondo anno. Dal 9 giugno al 21 luglio, l'Eur Social Park ospiterà proiezioni gratuite che esplorano la storia italiana degli anni '90 e 2000 attraverso film e testimonianze.

Cinema e memoria per le nuove generazioni

Nasce un nuovo spazio dedicato alla memoria storica. Le pellicole dei grandi film si uniranno a testimonianze dirette. L'obiettivo è offrire un racconto vivido del passato. Questo incontro ravvicinato supera la lezione tradizionale. Le nuove generazioni potranno così connettersi con la storia.

Per il secondo anno consecutivo, torna l'evento "Schermi di Piombo. Ombre e poteri l'Italia dietro le quinte". Questa iniziativa cinematografica analizza gli anni '90 e 2000. Sono decenni fondamentali per le dinamiche di potere. La corruzione e la coscienza collettiva sono state ridefinite.

Dagli anni '90 al nuovo millennio

L'idea nasce da Leonardo Scuderi, che cura la direzione artistica. La giornalista d'inchiesta Angela Camuso collabora al progetto. Dopo il successo dell'edizione precedente, dedicata agli anni '70 e '80, la rassegna riparte. L'evento gode del patrocinio di Roma Capitale. Si realizza in collaborazione con Eur Spa. La media partnership è di Eur District.

La manifestazione prenderà il via il 9 giugno. Si concluderà il 21 luglio 2026. La location sarà l'Eur Social Park. La forza del cinema sarà centrale. Il confronto con figure chiave dell'epoca aiuterà a comprendere. La cronaca di quegli anni diventerà una testimonianza viva. Stimolerà la riflessione e la coscienza civile.

Eventi chiave e trasformazioni sociali

I riflettori si accenderanno su eventi dirompenti. Si parlerà della caduta del Muro di Berlino. Verrà analizzata la fine della Prima Repubblica. Le indagini di Mani Pulite sveleranno un vasto sistema di corruzione. Questo porterà al collasso dei partiti storici. Emergeranno nuovi soggetti politici, dando vita alla Seconda Repubblica.

Non mancherà il racconto sulla mafia. Si affronterà la sua campagna di terrore. Saranno ricordate le stragi di Capaci e via D'Amelio. Si osserveranno i primi segnali delle tecnologie digitali. La "new economy" muoverà i suoi primi passi in questo periodo.

La connessione tra gli anni Novanta e Duemila è segnata da fatti salienti. L'ingresso nell'euro e l'introduzione della moneta unica. L'accelerazione tecnologica sarà un tema centrale. La diffusione di massa di Internet e dei telefoni cellulari. Successivamente, l'avvento dei social media. Questi strumenti hanno trasformato radicalmente la comunicazione. L'informazione e la vita quotidiana degli italiani sono cambiate per sempre.

La presenza di comunità straniere ha consolidato una società multietnica. Sono emerse nuove forme di precarietà. Le disuguaglianze sociali sono diventate più evidenti. "Schermi di Piombo" si propone come strumento sociale. È una piazza aperta dove il grande schermo risveglia la coscienza civile. Un luogo d'incontro generazionale per capire il passato. Aiuta a decifrare il presente. Offre uno spazio per dialogare insieme. Si allontana dalla fruizione individuale degli smartphone.

Presentazione ufficiale e madrina d'eccezione

La kermesse è stata presentata presso il complesso S. Rita in Campitelli. All'evento hanno partecipato figure di spicco. Tra queste, Claudia Gerini, madrina della rassegna. Presenti anche Leonardo Scuderi, Direttore Artistico, e Angela Camuso, curatrice. Hanno presenziato Massimiliano Smeriglio, Assessore alla Cultura di Roma Capitale, e Augusto Gregori, Vice Presidente IX Municipio.

L'ideatore Scuderi ha espresso grande soddisfazione. «La prima edizione è stata incentrata negli anni '70 e '80», ha spiegato. «Siamo partiti con la strage di Piazza Fontana, proprio da dove partono gli anni di piombo. Da questo primo racconto siamo arrivati a ricordare gli eventi e i personaggi emblematici che hanno caratterizzato la storia di questo paese».

«L'edizione 2026 si apre invece sugli anni '90 e 2000», ha aggiunto Scuderi. La scelta di invitare la Gerini come madrina è legata al suo ruolo nella serie televisiva Suburra. «È un vero onore rappresentare questa rassegna cinematografica», ha dichiarato l'attrice. «Perché il cinema parla di noi e questo è un bellissimo modo di fare cultura sul campo».

L'Assessore Smeriglio ha condiviso lo stesso parere. «Il senso è proprio quello di non dimenticare i fatti salienti dell'Italia», ha affermato. «Una rassegna come questa aiuta, grazie al potere del cinema e de» [testo troncato].