Cronaca

Roma, giro di vite contro affitti turistici abusivi: 5 arresti

9 marzo 2026, 09:33 5 min di lettura Fonte: Forze dell'ordine
Roma, giro di vite contro affitti turistici abusivi: 5 arresti Immagine generata con AI Roma
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Maxi operazione contro l'illegalità nel settore turistico

I Carabinieri di Roma hanno smantellato una vasta rete dedita alla gestione di affitti turistici completamente abusivi, operando in diverse zone centrali della Capitale. L'operazione, conclusasi nelle scorse ore, ha portato all'arresto di cinque persone e alla denuncia di altre dodici, tutte coinvolte in un sistema illecito che danneggiava sia i turisti che il tessuto ricettivo legale della città.

Le indagini, avviate diversi mesi fa, hanno rivelato un modus operandi consolidato. Gli indagati gestivano decine di appartamenti senza le necessarie autorizzazioni, evadendo tasse e non rispettando le normative igienico-sanitarie e di sicurezza.

Gli arrestati sono quattro cittadini italiani, di età compresa tra i 35 e i 60 anni, e un cittadino straniero di nazionalità rumena, 48 anni. Le accuse a loro carico vanno dall'esercizio abusivo dell'attività ricettiva alla frode fiscale, passando per la mancata comunicazione delle presenze alle autorità di pubblica sicurezza.

Dettagli dell'indagine e delle attività illecite

L'attività investigativa dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma si è concentrata su segnalazioni relative a un aumento sospetto di strutture ricettive non registrate. Partendo da un monitoraggio online delle principali piattaforme di prenotazione, gli investigatori hanno incrociato i dati con quelli degli uffici comunali e dell'Agenzia delle Entrate.

Questo lavoro ha permesso di individuare un gruppo di soggetti che, pur non possedendo licenze o permessi, pubblicizzavano e affittavano immobili a turisti ignari. Spesso, le condizioni degli alloggi erano ben diverse da quelle promesse online, con gravi carenze strutturali e igieniche.

Le verifiche sul campo hanno confermato i sospetti. I Carabinieri hanno effettuato numerosi sopralluoghi, anche sotto copertura, raccogliendo prove inconfutabili sull'illegalità delle attività. Sono stati documentati casi in cui gli affittuari non venivano registrati, rendendo impossibile per le autorità tracciare le presenze e garantire la sicurezza.

In un appartamento nel quartiere Esquilino, gestito da uno degli indagati italiani di 52 anni, sono state riscontrate gravi violazioni delle norme antincendio. Mancavano estintori e rilevatori di fumo, mettendo a rischio l'incolumità degli ospiti.

Sequestri e sanzioni: un duro colpo all'illegalità

L'operazione ha portato al sequestro di 15 appartamenti, utilizzati come strutture ricettive abusive. Il valore complessivo degli immobili sequestrati è stimato in circa 3 milioni di euro. Questi alloggi, distribuiti tra il centro storico, Trastevere e San Giovanni, venivano affittati a prezzi competitivi, attirando turisti con offerte apparentemente vantaggiose.

Oltre agli arresti, sono state elevate sanzioni amministrative per un importo totale di oltre 250.000 euro. Le multe riguardano principalmente la mancata registrazione delle attività, l'assenza di certificazioni di sicurezza e l'evasione dell'imposta di soggiorno.

I Carabinieri hanno anche accertato un'evasione fiscale stimata in circa 800.000 euro negli ultimi tre anni. Questa cifra rappresenta il mancato versamento di tasse sui proventi degli affitti e dell'IVA, sottraendo risorse significative alle casse dello Stato e del Comune di Roma.

Le persone denunciate a piede libero dovranno rispondere di reati simili a quelli degli arrestati, ma con un grado di coinvolgimento ritenuto minore o per violazioni di natura amministrativa più lieve. Tra loro figurano anche alcuni proprietari di immobili che avevano affidato la gestione a questi operatori abusivi, senza verificare la regolarità delle loro attività.

Tutela del turismo e della concorrenza leale

Questa operazione rappresenta un segnale forte contro l'illegalità nel settore turistico, un comparto vitale per l'economia di Roma. Il fenomeno degli affitti abusivi non solo genera evasione fiscale, ma crea anche una concorrenza sleale nei confronti degli operatori onesti che rispettano le leggi e investono nella qualità dei servizi.

Inoltre, la gestione incontrollata di alloggi turistici può compromettere la sicurezza e la qualità dell'esperienza per i visitatori. I turisti che si affidano a strutture non regolamentate rischiano di incappare in disservizi, truffe o, peggio ancora, situazioni pericolose dovute alla mancanza di controlli e certificazioni.

I Carabinieri invitano i turisti a verificare sempre la regolarità delle strutture ricettive prima di prenotare, consultando i registri ufficiali o affidandosi a piattaforme che garantiscono la conformità alle normative locali. La trasparenza è fondamentale per un turismo sostenibile e di qualità.

Il contesto del turismo a Roma nel 2024

Roma si prepara ad affrontare un anno di grande afflusso turistico nel 2024, con previsioni che indicano un ulteriore aumento delle presenze rispetto agli anni precedenti. Questo scenario, se da un lato rappresenta un'opportunità di crescita economica, dall'altro rende ancora più pressante la necessità di contrastare ogni forma di illegalità che possa minare la reputazione della città.

Le autorità locali e le forze dell'ordine sono impegnate a garantire che la Capitale possa offrire un'accoglienza sicura e di alto livello a tutti i visitatori. L'obiettivo è proteggere sia i turisti che il vasto indotto economico generato dal settore, assicurando che i benefici del turismo siano distribuiti in modo equo e legale.

L'azione dei Carabinieri si inserisce in un più ampio piano di controlli volti a monitorare il rispetto delle normative nel settore ricettivo. Questo impegno costante è essenziale per mantenere l'ordine pubblico e la legalità in una delle città più visitate al mondo, specialmente in vista di eventi e appuntamenti di richiamo internazionale che caratterizzeranno il prossimo futuro di Roma.

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