Una vasta rete di gallerie sotterranee, alcune estese per chilometri, sta emergendo in diverse aree di Roma est, causando preoccupazione e ritardi nei lavori pubblici. La mappatura e la messa in sicurezza di queste cavità rappresentano una sfida complessa per le autorità locali.
Le cavità sotterranee nel municipio V
Il municipio V di Roma è noto per le sue problematiche legate alle cavità sotterranee. Recenti scoperte hanno evidenziato un esteso reticolo di gallerie, alcune delle quali risalenti all'estrazione della pozzolana. Questi ritrovamenti avvengono spesso durante lavori di manutenzione stradale, portando alla chiusura temporanea di arterie importanti.
Un esempio recente è emerso in via degli Angeli, una strada che collega Torpignattara e il Quadraro. La via è stata interrotta per oltre un anno a causa di anomalie nel sottosuolo. Durante gli scavi per riparare una condotta delle acque meteoriche, è stata scoperta una rete di cavità, oltre a un secondo cedimento della stessa condotta. La situazione ha richiesto un'analisi approfondita da parte di Sotterranei di Roma e una riunione tra i tecnici di Acea per definire i prossimi passi.
L'assessora ai Lavori pubblici del municipio V, Maura Lostia, ha dichiarato che si attende una relazione completa. L'intervento di ripristino della conduttura subirà inevitabilmente dei ritardi a causa delle nuove scoperte. La gestione di queste emergenze richiede un coordinamento tra diversi enti e una valutazione attenta dei rischi.
Interventi di messa in sicurezza e monitoraggio
La problematica delle gallerie sotterranee non è nuova per il municipio V. Un caso emblematico è quello di via Buie d’Istria, chiusa da oltre un decennio a seguito di una voragine. Gli scavi successivi hanno rivelato una rete di gallerie in condizioni precarie. Per affrontare questa situazione, sono stati condotti rilievi speleologici, sondaggi geognostici, indagini geofisiche e scansioni laser per mappare con precisione le cavità.
È stato poi elaborato un piano per la chiusura delle gallerie, che ha previsto perforazioni verticali, riempimenti e videoispezioni di controllo. Gli interventi, iniziati a fine 2025, sono ormai quasi completati. Come spiegato da Lostia, le cavità sono state riempite, la condotta sostituita e le acque meteoriche ripristinate. Mancano solo i rifacimenti superficiali per poter riaprire la strada, che sarà così messa in sicurezza e riqualificata con nuovi alberi. Il costo totale di questi lavori ammonta a circa 360mila euro.
Un altro episodio significativo si è verificato in via Sestio Menas, dove una maxi voragine aveva inghiottito due auto. Anche in questo caso, il sottosuolo è stato messo in sicurezza e la strada riaperta poco più di un anno dopo, nell'aprile del 2025.
Il labirinto di via Tor de’ Schiavi
Particolare attenzione merita il labirinto di gallerie scoperto sotto via Tor de’ Schiavi nel 2022, sempre a seguito dell'apertura di una voragine. Gli scavi hanno rivelato un'estensione di almeno 15 chilometri. Per i tratti considerati più a rischio, a causa di criticità statiche, gli esperti dell'Ufficio rischi geologici del Dipartimento di protezione civile del Comune di Roma hanno optato per un riempimento immediato delle cavità.
Gli altri tratti, invece, sono sottoposti a monitoraggio periodico. La frequenza di questi controlli è stabilita in base al grado di pericolosità, grazie a un accesso appositamente lasciato durante i lavori di riparazione della voragine. Questo approccio permette di tenere sotto controllo l'evoluzione delle cavità senza intervenire massicciamente ovunque.
Interventi simili sono stati eseguiti negli anni in altre zone, tra cui via Formia, via Filarete, via Sezze, e sotto aree come Villa de Sanctis, Torpignattara, via Casilina e parte di Centocelle. La diffusione di queste strutture sotterranee è quindi capillare in diverse zone della città.
Un futuro da monitorare
La natura geologica del municipio V, con il suo sottosuolo vulcanico ricco di pozzolana, rende probabile la scoperta di ulteriori gallerie in futuro. L'estrazione di questo materiale, ampiamente utilizzato nell'antichità per le costruzioni, ha lasciato una rete complessa di vuoti nel terreno. Anche le vibrazioni causate dal traffico veicolare possono contribuire ad accelerare i processi di dissesto di queste strutture.
Per questo motivo, il municipio V ha implementato una strategia focalizzata sulla prevenzione. La questione è seguita attentamente dal Tavolo tecnico interistituzionale "Voragini e Cavità Sotterranee". Parallelamente, si sta lavorando alla creazione di una mappa dettagliata che segnali tutte le strade più fragili e a rischio di sprofondamento. Questo strumento sarà fondamentale per la pianificazione urbana e la gestione del territorio.
La complessità del sottosuolo romano richiede un monitoraggio costante e interventi mirati. La collaborazione tra enti locali, protezione civile e aziende di servizi è essenziale per garantire la sicurezza dei cittadini e la stabilità delle infrastrutture urbane. La mappatura completa e la messa in sicurezza di queste gallerie rappresentano una sfida a lungo termine per la Capitale.