A Roma si terrà il primo Forum nazionale dedicato alla rigenerazione urbana basata sulla cultura. L'evento, promosso dal Ministero della Cultura, mira a definire un metodo italiano per trasformare i luoghi attraverso il patrimonio culturale e la creatività contemporanea.
La cultura come motore di sviluppo urbano
Una specifica visione italiana per la rigenerazione urbana pone al centro il patrimonio culturale. Questo approccio valorizza il coinvolgimento delle comunità locali. La creatività contemporanea è vista come uno strumento di ricerca e proposta. Questo metodo, già applicato in diverse località italiane, da Caivano a Rozzano, sarà il fulcro del primo Forum nazionale. L'iniziativa si intitola 'Ri-generare con creatività'. L'evento si svolgerà a Roma dal 23 al 27 novembre. La location scelta è l'ex Mattatoio di Testaccio.
Un forum per definire pratiche innovative
La Direzione Generale Creatività Contemporanea (DgCc) del Ministero della Cultura organizza l'evento. Si terrà presso il Dipartimento di Architettura dell'Università degli Studi Roma Tre. La collaborazione con l'ateneo è fondamentale per il progetto. Il forum prevede cinque giorni di discussioni a livello nazionale. Tre giorni saranno dedicati a convegni. Due giorni saranno focalizzati su tavoli tematici. Il direttore generale Creatività Contemporanea, Costantino D'Orazio, sottolinea l'importanza del ruolo del Mic. «Ci occupiamo di una parte specifica ovvero della base culturale», spiega D'Orazio. L'obiettivo è definire pratiche efficaci per la rigenerazione urbana. Questo avverrà attraverso l'analisi di numerose esperienze realizzate in Italia. Si vuole creare una sorta di 'istruzioni per l'uso'. Queste serviranno a mostrare la specificità italiana nella rigenerazione urbana. Si porrà attenzione al recupero del patrimonio. Verrà valorizzata la qualità architettonica. Fondamentale sarà il coinvolgimento delle comunità. La creatività contemporanea rimarrà un punto di riferimento costante. Il documento finale potrà ispirare le politiche pubbliche. Potrebbe anche contribuire a una legge sulla rigenerazione urbana. L'attuale applicazione di tale legge risulta molto frammentata.
Un libro bianco per il futuro della rigenerazione
L'iniziativa prevede anche la stesura di un Libro bianco. Questo documento raccoglierà il percorso progettuale per il biennio 2025-2026. Confluiranno gli esiti della ricognizione nazionale. Saranno inclusi i contributi delle giornate congressuali. Verranno presentati i risultati dei tavoli tematici. L'obiettivo è offrire un quadro organico delle esperienze. Si presenteranno riflessioni e proposte emerse. Sarà uno strumento di conoscenza per istituzioni e operatori. Il Forum è sostenuto da Ales, società del Ministero della Cultura. Parteciperanno istituzioni, università e professionisti. Saranno presenti operatori culturali e realtà territoriali. Porteranno le loro esperienze concrete. Tra queste, la Fondazione Quartieri Spagnoli Ets. Questa fondazione ha recuperato un ex monastero a Montecalvario. L'ha trasformato in una comunità di imprese culturali e servizi. La Twm Factory, con Roma Smistamento, ha recuperato ex uffici ferroviari. Li ha resi un hub culturale. Saranno presenti anche i Giardini Luzzati. Questi sono nati dal recupero di un'area nel centro storico di Genova.
Il programma e il comitato scientifico
Dal 23 al 25 novembre, gli interventi saranno organizzati in cinque sessioni. Affronteranno i temi principali del forum. Sono previsti circa 90 contributi. Interverranno rappresentanti delle istituzioni, studiosi, architetti, artisti e curatori. I lavori saranno supervisionati da un Comitato scientifico. Questo comitato è presieduto da Massimo Osanna. Osanna è Capo Dipartimento Attività Culturali del Mic. Il contributo del Comitato scientifico è fondamentale per dare una direzione chiara ai lavori. L'obiettivo è consolidare un approccio metodologico. Questo approccio dovrà essere replicabile e adattabile a contesti diversi. La sinergia tra enti pubblici e privati sarà un tema ricorrente. Si cercherà di promuovere un modello di sviluppo sostenibile. Questo modello dovrà basarsi sulla valorizzazione del patrimonio esistente. La partecipazione attiva dei cittadini è considerata essenziale. Le esperienze presentate dimostrano come la cultura possa rivitalizzare aree dismesse. Può creare nuove opportunità economiche e sociali. L'evento mira a creare una rete di collaborazione. Questa rete faciliterà la condivisione di buone pratiche. Sarà un'occasione per discutere le sfide future. Si parlerà anche delle opportunità offerte dalla rigenerazione urbana culturale.