Cinque associazioni hanno presentato un esposto contro un insediamento abusivo sull'argine del Tevere, vicino all'Aeroporto dell'Urbe. L'insediamento presenta baraccamenti fatiscenti, cani aggressivi e attività produttive in condizioni precarie.
Insediamento abusivo vicino all'Aeroporto dell'Urbe
Un'area sull'argine del Tevere, in prossimità dell'Aeroporto dell'Urbe, è oggetto di un esposto ufficiale. Le autorità competenti, tra cui la Procura di Roma, la Polizia Locale, i Carabinieri e la Polizia, hanno ricevuto la segnalazione. La denuncia arriva da ben cinque associazioni attive sul territorio.
Le organizzazioni firmatarie sono Asd Roma Adventure, Insieme per l'Aniene, Osservatorio Sherwood, Retake Roma, WWF Roma e Area Metropolitana. Queste realtà chiedono un'azione immediata per verificare la situazione.
Richiesta di intervento urgente e messa in sicurezza
Le associazioni sollecitano con urgenza un intervento da parte del Comune e della Regione. L'obiettivo è una verifica approfondita della regolarità dell'insediamento. Si richiede inoltre la messa in sicurezza dell'area e, se necessario, la sua rimozione e sgombero.
L'insediamento in questione è legato ad attività di allevamento di ovini. Si trova sull'argine sinistro del Tevere, un'area di rispetto fluviale. La sua ubicazione solleva preoccupazioni per i potenziali rischi legati a piene ed esondazioni.
Condizioni precarie e assenza di titoli autorizzativi
La struttura è composta da baraccamenti in stato di degrado. Le verifiche effettuate dalle associazioni indicano la totale assenza di qualsiasi titolo concessorio o autorizzativo. Questo rende l'occupazione dell'area completamente illegittima.
La zona demaniale è destinata alla protezione del fiume. La presenza di strutture non autorizzate compromette la sicurezza idraulica del territorio. Le normative ambientali e urbanistiche vengono chiaramente violate.
Privatizzazione dell'argine e aggressioni
Il gestore dell'insediamento avrebbe, nel tempo, privatizzato l'accesso all'argine. Sono stati installati cartelli di divieto con avvisi specifici. Si legge: «Attenzione greggi al pascolo con cani feroci».
Questi cani, identificati come di razza maremmana, avrebbero aggredito e ferito ripetutamente persone. Le vittime si trovavano semplicemente a transitare sull'argine. La sicurezza dei cittadini è seriamente compromessa.
Attività produttive e targa toponomastica abusiva
Il gestore sembra condurre attività produttive legate al settore alimentare, nello specifico un caseificio. Le condizioni igienico-sanitarie dell'attività appaiono inadeguate. Questo solleva ulteriori dubbi sulla salubrità dei prodotti.
Inoltre, è stata apposta abusivamente una targa toponomastica. Questa indicava «Lungotevere Faiazza Domenico allevatore 1917-2002». La targa si trova all'innesto con via Gaiole in Chianti, un ulteriore segno di occupazione illegittima del suolo pubblico.
Domande frequenti
Cosa succede se si occupa un terreno demaniale?
L'occupazione abusiva di un terreno demaniale è un reato. Può comportare sanzioni amministrative e penali, oltre all'obbligo di ripristino dello stato dei luoghi e al risarcimento dei danni.
Quali sono i rischi di un insediamento vicino a un fiume?
Gli insediamenti in aree fluviali comportano rischi significativi. Tra questi, l'esposizione a piene ed esondazioni, l'inquinamento delle acque e del suolo, e la compromissione degli ecosistemi naturali.