Roma: corteo, bruciati cartelloni con Meloni e Netanyahu
Protesta a Roma: immagini bruciate
Un corteo tenutosi a Roma, precisamente in piazza dell'Esquilino, ha visto la distruzione di due cartelloni raffiguranti la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. L'episodio è avvenuto nel pomeriggio di venerdì 14 marzo 2026.
I manifestanti hanno utilizzato fumogeni per dare fuoco alle immagini. Uno dei cartelloni mostrava la premier Meloni con al guinzaglio e museruola il Ministro della Giustizia, Nordio, accompagnato dalla scritta «No al vostro referendum». Il secondo cartellone ritraeva invece un'immagine della Meloni mentre stringe la mano al premier israeliano Netanyahu, con la frase «No al vostro genocidio, 75mila civili uccisi, 2 milioni di sfollati».
Contesto della manifestazione
La protesta si inserisce in un clima di forte dibattito su questioni politiche e internazionali. La scelta di rappresentare la premier e il ministro Nordio in modo così critico, legata alla questione del referendum, evidenzia un dissenso marcato da parte di alcuni settori della popolazione.
Allo stesso modo, l'accostamento con l'immagine di Netanyahu e il riferimento al conflitto in Medio Oriente sottolineano la polarizzazione delle opinioni su temi di politica estera. La manifestazione romana ha dunque fatto da cassa di risonanza per queste preoccupazioni, esprimendole attraverso un gesto simbolico e di forte impatto visivo.