Intensificati i controlli nell'area di Stazione Termini
I Carabinieri della Compagnia Roma Centro hanno condotto un'operazione di controllo straordinario nel quartiere Castro Pretorio e alla Stazione Termini.
L'intervento, supportato dal Nucleo Cinofili, mira a contrastare degrado e microcriminalità nelle zone sensibili della Capitale.
Bilancio dell'operazione: arresti e denunce
L'operazione ha portato all'arresto di 5 persone e alla denuncia a piede libero di altre 5. Sono stati inoltre sanzionati 2 titolari di attività commerciali.
Complessivamente sono state identificate 107 persone e controllati 21 veicoli.
Furti, droga e aggressioni: i dettagli degli arresti
Un 44enne romano è stato arrestato per aver rubato profumi in un negozio del 'Forum Termini'.
Un 35enne algerino è stato fermato per furto in un grande magazzino e per aver aggredito un addetto alla sicurezza.
Grazie all'intervento dei cani antidroga, sono stati arrestati due minorenni: una 17enne italiana trovata in possesso di 56 grammi di hashish e due smartphone rubati, e un 17enne egiziano con circa 11 grammi di hashish.
Infine, un 30enne nigeriano è finito in manette per essersi opposto ai militari durante un controllo.
Atti osceni, false generalità e violazioni DACUR tra le denunce
Tra le persone denunciate, un uomo sorpreso a rubare in un supermercato in piazza Indipendenza.
Un 27enne afghano è stato denunciato per atti osceni in luogo pubblico, commessi in presenza di minori all'interno della stazione.
Altri tre uomini sono stati denunciati per aver fornito false generalità e per aver violato il divieto di accesso all'area urbana della stazione (DACUR).
Controlli alle attività di deposito bagagli
I Carabinieri, con il supporto della Polizia di Roma Capitale, hanno ispezionato alcune attività di deposito bagagli in via Giolitti.
L'ispezione, effettuata anche con l'ausilio di cani antidroga, ha portato a sanzioni per un totale di 4.000 euro.
Le irregolarità riscontrate riguardavano la vendita di bevande senza etichettatura in italiano e violazioni al Regolamento di Polizia Urbana su insegne e dispositivi luminosi non conformi.
Si precisa che tutti gli arresti sono stati convalidati e che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Gli indagati sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.