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Carabinieri e ASL hanno intensificato i controlli nei quartieri di Prima Porta e Labaro a Roma. L'operazione ha portato alla chiusura di sei attività commerciali per gravi violazioni in materia di sicurezza sul lavoro e alla denuncia di diverse persone per furto di energia elettrica.

Operazione Alto Impatto nei quartieri nord

I quartieri di Prima Porta e Labaro, nella periferia nord di Roma, sono stati teatro di un'ampia operazione di controllo del territorio. I Carabinieri della Compagnia Roma Cassia hanno condotto un servizio straordinario denominato "Alto Impatto". L'obiettivo primario era verificare il rispetto delle normative sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. L'iniziativa ha visto la preziosa collaborazione del personale dell'ASL Roma 1 e dei tecnici di ARETI S.p.A..

L'operazione ha avuto un duplice risvolto: da un lato la repressione dei reati, dall'altro la tutela amministrativa dei lavoratori e dei cittadini. I controlli hanno coperto un'ampia gamma di attività commerciali e imprenditoriali presenti nelle due zone.

Arresti e denunce per reati vari

Durante i controlli, sono emersi anche casi di rilevanza penale individuale. Un cittadino romano di 45 anni è stato arrestato e condotto presso il carcere di Roma Rebibbia. L'uomo deve scontare una pena residua di 3 anni e 4 mesi di reclusione. La condanna è legata a un reato di riciclaggio commesso nella Capitale nel lontano 2018.

Un altro provvedimento ha riguardato un cittadino filippino di 43 anni. Per lui sono scattati gli arresti domiciliari. Il Tribunale di Roma ha emesso la misura cautelare a seguito di gravi indizi di colpevolezza. L'uomo è accusato di atti persecutori nei confronti della compagna, reati commessi tra il dicembre dello scorso anno e febbraio.

Sei attività sospese per gravi irregolarità

Le verifiche congiunte tra Carabinieri e ASL hanno messo in luce criticità significative in diverse realtà imprenditoriali. Sei attività commerciali sono state raggiunte da un provvedimento di sospensione. Tra queste figurano bar, frutterie, imprese edili e di trasporti. Le violazioni riscontrate sono risultate particolarmente gravi.

Le infrazioni più frequenti riguardavano la mancata redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR). Questo documento è fondamentale per identificare e gestire i pericoli presenti sul luogo di lavoro. Altre violazioni includevano l'omessa sorveglianza sanitaria per i dipendenti e la carenza nella formazione obbligatoria. Sono state riscontrate anche non conformità strutturali nelle attrezzature e negli ambienti di lavoro, mettendo a rischio la sicurezza dei lavoratori.

Complessivamente, i militari dell'Arma hanno deferito alla Procura della Repubblica ben 10 persone. Di queste, 8 sono titolari di aziende. Sono ritenuti responsabili di gravi inosservanze in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro, reati per cui sono previste sanzioni penali.

Scoperti furti di energia elettrica per oltre 16.800 euro

Un aspetto cruciale dell'operazione è stato il supporto tecnico fornito da ARETI S.p.A.. I tecnici hanno individuato numerosi allacci abusivi alla rete elettrica pubblica. Questa pratica illegale costituisce un vero e proprio furto di energia, con conseguenze economiche per l'intera collettività.

A seguito di queste scoperte, una donna, titolare di una sala scommesse, e un uomo, gestore di una location per ricevimenti, sono stati denunciati dai Carabinieri. Le accuse sono di furto aggravato di energia elettrica. Il danno economico stimato per queste sottrazioni illecite supera i 16.800 euro. Si tratta di una cifra considerevole, che impatta sui costi della bolletta per tutti gli utenti.

Oltre alle denunce penali, sono state elevate sanzioni amministrative per un totale di circa 11.000 euro. Queste multe riguardano diverse infrazioni, tra cui il mancato rispetto degli orari di funzionamento degli apparecchi da intrattenimento con vincita in denaro. Tali apparecchi, se non gestiti correttamente, possono rappresentare un rischio e sono soggetti a normative specifiche.

Presenza capillare e percezione di sicurezza

L'operazione "Alto Impatto" ha visto un dispiegamento significativo di risorse. I Carabinieri della Compagnia Roma Cassia hanno identificato ben 105 persone. Sono stati sottoposti a controllo 50 veicoli e 20 esercizi commerciali. Questa presenza capillare sul territorio mira a rafforzare la percezione di sicurezza tra i residenti.

Un territorio più sicuro e controllato contribuisce a migliorare la qualità della vita. Le operazioni di questo tipo sono fondamentali per contrastare la criminalità diffusa e le illegalità che possono minare il tessuto sociale ed economico delle aree periferiche. La collaborazione tra le forze dell'ordine e gli enti preposti alla sicurezza e alla salute è un modello efficace.

È importante ricordare che, come specificato dalle autorità, gli indagati devono essere considerati innocenti fino a eventuale accertamento di colpevolezza con sentenza definitiva. Le indagini sono ancora nella fase preliminare e ogni persona coinvolta gode della presunzione di innocenza.

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