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Condanna per protesta alla Fontana dei Quattro Fiumi

Roma, 12 maggio 2026. Quattro attivisti di Ultima Generazione sono stati condannati a quattro mesi di reclusione per imbrattamento. La sentenza riguarda l'azione dimostrativa compiuta il 6 maggio 2023 alla Fontana dei Quattro Fiumi, situata in Piazza Navona.

I giudici hanno inoltre assolto i quattro imputati dall'accusa di violazione del foglio di via. Questa specifica imputazione era stata definita «pretestuosa» dai legali degli attivisti.

Le motivazioni della protesta e la campagna «Non paghiamo il fossile»

L'azione alla Fontana dei Quattro Fiumi rientrava nella campagna «Non paghiamo il fossile». L'obiettivo era sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni sull'urgenza di eliminare i sussidi ambientalmente dannosi (SAD).

Questi sussidi, secondo gli attivisti, continuano a legare l'economia italiana alle fonti fossili. Nel solo 2024, i SAD hanno raggiunto la considerevole cifra di 48,3 miliardi di euro.

«La nostra economia continua, per una precisa scelta politica, a dipendere dal fossile», si legge in una nota del movimento. «A farne le spese siamo noi cittadini, attraverso aumenti in bolletta e del prezzo del carburante, oltre all'intensificarsi degli effetti devastanti della crisi climatica».

La reazione di Ultima Generazione e i processi in corso

Nonostante la condanna, Ultima Generazione ha ribadito la necessità delle proprie azioni. «Non sarà una condanna a fermarci», hanno dichiarato.

«Riteniamo che azioni come quella alla Fontana di Quattro Fiumi siano state necessarie», ha affermato Alice, 31 anni, decoratrice e una delle condannate. «L'Italia è nel pieno della crisi climatica, lo era nel 2023 e lo è ancora oggi. Azioni come questa sono state necessarie per diffondere la consapevolezza della crisi in atto».

Alice ha aggiunto: «Se la sensibilità della cittadinanza sul tema è cambiata anche grazie alle nostre azioni, il governo e la politica non vogliono ancora affrontare il problema. Anche per loro è impossibile negarlo, ma continuano ad ignorarlo. Questa colpevole indifferenza ci fa più paura delle condanne».

Il movimento attende ora le motivazioni della sentenza per poter presentare ricorso in appello. La nota sottolinea come in oltre 70 casi gli attivisti siano stati assolti, segno che «anche i magistrati riconoscono la legittimità delle nostre azioni e delle nostre richieste».

Sono diversi i processi che vedono coinvolti membri di Ultima Generazione nei prossimi giorni. Il 13 maggio a Roma è prevista un'udienza per violazione di foglio di via relativa all'occupazione della Sapienza nel maggio 2023. Sempre il 13 maggio, a Roma, un'udienza predibattimentale riguarderà un blocco stradale sul GRA avvenuto nel novembre 2022.

Il 14 maggio, a Verona, si terrà un'udienza dibattimentale per l'azione di incollamento al vetro della «Tempesta» di Giorgione nella Galleria dell’Accademia, avvenuta nel settembre 2022.

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