Condividi

Il Tempio di Vibia Sabina e Adriano a Roma ha completato un restauro quinquennale della sua facciata e colonnato. L'evento è stato celebrato con un concerto e una proiezione di luci.

Nuova luce sul tempio romano

La facciata e il colonnato del Tempio di Vibia Sabina e Adriano sono stati restituiti alla città. L'intervento di restauro conservativo è durato cinque mesi. Il monumento si affaccia su piazza di Pietra. Molti cittadini e turisti transitano quotidianamente in questa area.

L'evento di celebrazione si è svolto la sera precedente. Un concerto ha animato la piazza. Il coro e l'orchestra del Teatro dell'Opera di Roma si sono esibiti. Hanno eseguito i celebri Carmina Burana. La musica ha accompagnato uno spettacolo di luci. Le proiezioni hanno illuminato le undici colonne corinzie.

Un legame storico con la città

Il tempio e l'istituzione camerale condividono una lunga storia. La Camera di Commercio di Roma ha acquisito la proprietà dell'immobile nel lontano 1874. Da allora, il tempio è la sua sede storica. Questo legame dura da quasi un secolo e mezzo. La struttura si è adattata alle esigenze della collettività nel corso dei secoli.

Il tempio fu costruito nel 145 d.C. per volere dell'imperatore Antonino Pio. Era originariamente dedicato all'imperatore Adriano. La sua trasformazione nel tempo riflette la sua importanza storica e funzionale. Oggi è un simbolo della continuità storica di Roma.

Caratteristiche architettoniche uniche

Attualmente, rimangono in piedi undici colonne corinzie. Si trovano lungo il lato nord del complesso. Ogni colonna misura 15 metri di altezza. Il diametro di ciascuna è di 1,44 metri. Queste imponenti strutture poggiano su un podio di peperino. Il podio è alto 4 metri. Originariamente, questo podio era rivestito di marmo.

Le undici colonne del tempio rappresentano la serie più lunga di colonne romane ancora in piedi. Questo dettaglio ne sottolinea l'eccezionale stato di conservazione. La loro imponenza testimonia la grandezza dell'architettura romana antica. Rappresentano un patrimonio inestimabile per la città.

Il tempio e la sua nuova denominazione

Da maggio 2022 a settembre 2023, una statua monumentale ha arricchito il sito. L'opera raffigurava l'imperatrice Vibia Sabina. La statua superava i due metri di altezza. Vibia Sabina fu moglie di Adriano e figura chiave nella vita politica romana. La sua presenza ha portato a una nuova denominazione del luogo. Il sito è ora conosciuto come Tempio di Vibia Sabina e Adriano.

Questa iniziativa ha contribuito a valorizzare ulteriormente la figura storica dell'imperatrice. Ha anche rafforzato il legame tra il monumento e la sua storia. La statua ha attirato l'attenzione su un'importante figura femminile dell'antichità romana.

Un dono alla città e agli imprenditori

Il presidente della Camera di Commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti, ha espresso soddisfazione. «Con questo restauro continuiamo nel processo di valorizzazione del Tempio», ha dichiarato. Ha definito il monumento «uno dei monumenti più straordinari della Roma antica e contemporanea». La Camera di Commercio considera il tempio la propria sede storica dal 1874.

«È il nostro dono alla città e a tutti quelli che amano Roma», ha aggiunto Tagliavanti. Considera chi ama Roma come «cittadini romani». Valorizzare il tempio significa anche valorizzare l'attività degli imprenditori romani. Molti di loro trovano nella Camera di Commercio la loro «casa».