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Un evento a Roma ricorda il 50° anniversario del terremoto in Friuli. L'oratorio "Psalms Friuli 1976-2026" unisce musica e parole per celebrare la resilienza della regione.

Oratorio Psalms: memoria e rinascita in musica

È andato in scena a Roma, nella Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, un evento speciale. L'oratorio "Psalms Friuli 1976-2026" ha ripercorso la storia del Friuli. L'opera ha ricordato il devastante terremoto di 50 anni fa. È stata pensata per voci, coro ed ensemble strumentale. L'iniziativa è nata da Euritmica di Udine. Ha visto la collaborazione della Royal Academy of Music e del Conservatorio Tomadini di Udine. L'evento ha proposto otto composizioni. Queste sono ispirate ai Salmi del Vecchio Testamento. Le musiche sono del canadese Kenny Wheeler. Sono state elaborate dal maestro Glauco Venier. Egli cura anche la direzione artistica del progetto. L'obiettivo è onorare la memoria delle vittime. Si vuole anche celebrare il coraggio della rinascita. Hanno partecipato l'Insiùm Ensemble e l'Odhecaton Ensemble vocale. La direzione è stata affidata al maestro Valter Sivilotti. La narrazione è stata affidata alla voce di Giancarlo Giannini.

Iniziative regionali per il cinquantenario

Lo spettacolo si inserisce nelle iniziative promosse dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Queste sono dedicate al cinquantenario del terremoto del 1976. L'evento romano è stato riproposto nella Capitale. Si è svolto in occasione di una "due giorni" dedicata alla cultura regionale. Questa iniziativa guarda alla candidatura di Pordenone come Capitale italiana della cultura per il 2027. Il vicegovernatore della Regione Friuli Venezia Giulia, Mario Anzil, ha commentato l'evento. Ha sottolineato l'importanza della memoria. «Dalla memoria possiamo trarre nuovi insegnamenti per il futuro», ha affermato. «Questo il senso della nostra presenza a Roma: condividere una pagina dolorosa ma anche straordinariamente bella della storia del Friuli, capace ancora oggi di parlare alle nuove generazioni».

Le prime esecuzioni e il futuro

Le prime esecuzioni dell'oratorio si erano tenute in Friuli. Il 28 maggio è stato presentato nel Duomo di Venzone. Il 30 maggio, l'opera è stata eseguita a Villa Manin di Passariano. L'evento a Roma rappresenta un momento di riflessione. Permette di mantenere viva la memoria di un evento tragico. Allo stesso tempo, celebra la forza e la resilienza di una comunità. La musica e la narrazione si uniscono per trasmettere un messaggio di speranza. Questo messaggio è rivolto anche alle nuove generazioni. La scelta di Roma come sede per questa riproposizione sottolinea la rilevanza nazionale dell'evento. L'opera musicale diventa un ponte tra passato e futuro. Unisce la sofferenza di un tempo con la capacità di rinascita dimostrata dal popolo friulano. La presenza di figure di spicco come Giancarlo Giannini ha aggiunto prestigio all'iniziativa. L'oratorio "Psalms Friuli 1976-2026" continua a essere un veicolo potente per la narrazione storica e culturale.

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