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I Carabinieri di Roma hanno arrestato due uomini in distinti interventi nel pomeriggio, uno per resistenza a pubblico ufficiale nella zona di Prati e l'altro per tentato scippo nei pressi della stazione Termini. Entrambi gli arresti sono stati convalidati.

Arresti in zone centrali di Roma

Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno condotto due operazioni che hanno portato all'arresto di altrettante persone. Gli interventi sono stati avviati in seguito a segnalazioni giunte al numero di emergenza 112.

Le azioni dei militari si sono concentrate in aree nevralgiche della capitale, dimostrando la costante attenzione delle forze dell'ordine alla sicurezza urbana.

Resistenza a pubblico ufficiale in zona Prati

Il primo intervento è avvenuto intorno alle 14:30 in via Andrea Doria, quartiere Prati. Una chiamata al 112 segnalava la presenza di una persona molesta all'interno di un bar.

Giunti sul posto, i Carabinieri hanno identificato un cittadino nigeriano di 29 anni, risultato essere senza fissa dimora. L'uomo ha immediatamente opposto resistenza al controllo da parte dei militari, spintonandoli e proferendo insulti.

La condotta aggressiva non si è placata nemmeno una volta giunto presso gli uffici del comando. L'individuo ha continuato a rifiutarsi di collaborare, negandosi alla procedura di fotosegnalamento necessaria per la sua identificazione formale.

Tentato scippo e resistenza vicino Termini

Qualche ora più tardi, verso le 19:30, un altro intervento ha avuto luogo in via Carlo Cattaneo, una zona ad alta frequentazione nei pressi della stazione Termini. Qui, i Carabinieri hanno bloccato un cittadino tunisino di 38 anni.

L'uomo, già noto alle forze dell'ordine per precedenti specifici, era stato sorpreso mentre tentava di sottrarre un telefono cellulare dalla borsa di una donna. L'azione è stata notata da un'amica della vittima, che ha immediatamente lanciato l'allarme.

Dopo un breve tentativo di fuga, il 38enne è stato raggiunto dai militari. Anche in questa circostanza, l'individuo ha opposto resistenza ai Carabinieri e ha tentato di ingannarli fornendo false generalità.

La refurtiva, il telefono cellulare, è stata prontamente recuperata dai Carabinieri e restituita alla legittima proprietaria, che ha espresso gratitudine per il rapido intervento.

Convalida degli arresti e indagini

Entrambi gli uomini arrestati sono stati posti a disposizione dell'autorità giudiziaria. I provvedimenti di arresto sono stati successivamente convalidati.

Si sottolinea che, come previsto dalla normativa vigente, i procedimenti penali si trovano ancora nella fase delle indagini preliminari. Pertanto, gli indagati sono da considerarsi innocenti fino a quando non sarà emessa una sentenza definitiva.

Questi episodi evidenziano l'impegno costante delle forze dell'ordine nel contrastare reati predatori e garantire la sicurezza dei cittadini, anche attraverso una presenza capillare sul territorio.