Operazione antidroga e di controllo all'Esquilino
I Carabinieri hanno intensificato i controlli nel quartiere Esquilino di Roma. L'obiettivo era contrastare degrado, spaccio e microcriminalità.
L'operazione, pianificata secondo le direttive del Prefetto di Roma, ha visto un ampio dispiegamento di forze. I militari hanno operato per garantire maggiore sicurezza ai residenti e ai frequentatori del mercato.
Bilancio dell'operazione: arresti e denunce
Il bilancio dell'intervento è di 5 persone finite in manette e altre 2 denunciate. L'attività ha portato al sequestro di sostanze stupefacenti e un'arma da fuoco.
Tra gli arrestati, un giovane di 19 anni è stato colto in flagrante mentre cedeva hashish. La perquisizione successiva ha rivelato una pistola Beretta con matricola abrasa, munizioni e oltre 500 grammi di droga tra hashish e crack.
Sono stati arrestati anche un 29enne senegalese trovato con hashish e MDMA, e una 39enne rumena sorpresa con crack. Un'altra donna di 42 anni è stata arrestata in esecuzione di un ordine di carcerazione per reati contro il patrimonio.
Infine, un uomo di 39 anni è stato arrestato per violazione delle prescrizioni della sorveglianza speciale.
Furti sventati e merce recuperata
Due donne, una di 22 e una di 80 anni, sono state denunciate. Sono ritenute responsabili del furto di bigiotteria e abiti da un negozio.
La merce rubata, del valore di oltre 200 euro, è stata recuperata e restituita al proprietario del negozio.
Controlli sanitari al mercato
Le verifiche si sono estese anche al mercato rionale dell'Esquilino. I Carabinieri hanno collaborato con il Servizio Veterinario della ASL RM-1.
Sono stati distrutti circa 100 chilogrammi di prodotti alimentari in cattivo stato di conservazione. Al titolare del banco è stata comminata una sanzione amministrativa di 1.500 euro.
Complessivamente, sono state identificate oltre 200 persone e controllati 47 veicoli durante il servizio.
La droga, il denaro e l'arma sono stati posti sotto sequestro per ulteriori indagini. Si ricorda che gli indagati sono da considerarsi innocenti fino a sentenza definitiva.