Carabinieri identificano presunto autore di furti seriali
Roma – I Carabinieri della Stazione Roma Santa Maria del Soccorso hanno individuato e denunciato un uomo di 48 anni. L'individuo è sospettato di essere il responsabile di una serie di furti aggravati perpetrati nel quartiere Colli Aniene.
L'uomo, già noto alle forze dell'ordine e soggetto all'obbligo di presentazione in caserma, è gravemente indiziato di furto aggravato continuato. L'indagine ha permesso di raccogliere elementi probatori che delineano un ripetitivo modus operandi.
La tecnica della "spaccata" per colpire i negozi
Secondo le indagini, il 48enne agiva sistematicamente utilizzando la tecnica della «spaccata». L'uomo si procurava corpi contundenti, come mattoni o tombini, trovati sulla pubblica via. Con questi oggetti, infrangeva violentemente le vetrate d'ingresso degli esercizi commerciali.
I furti avvenivano solitamente durante l'orario di chiusura notturna. Una volta all'interno dei locali, il presunto autore si impossessava rapidamente del denaro contante presente nei registratori di cassa. Successivamente, si dileguava senza lasciare tracce evidenti.
Quattro episodi accertati nel mese di giugno
Gli inquirenti hanno raccolto specifici elementi di colpevolezza a carico dell'uomo per quattro distinti episodi. Questi fatti si sono verificati nel mese di giugno. Due furti sono stati commessi nella notte del 2 giugno, uno ai danni di un ristorante e l'altro di una frutteria situati in viale Palmiro Togliatti.
Un ulteriore furto è stato accertato il 9 giugno, ai danni di un supermercato in via dei Crispolti. Infine, il 13 giugno, un bar-gastronomia in via Giuseppe Galati è stato preso di mira.
Indagini in corso per altri possibili collegamenti
L'Autorità Giudiziaria è stata informata dai Carabinieri della Stazione Roma Santa Maria del Soccorso. Sono in corso ulteriori accertamenti per verificare l'eventuale coinvolgimento del 48enne in altri reati simili avvenuti nella zona.
È importante sottolineare che i procedimenti penali si trovano nella fase delle indagini preliminari. Pertanto, l'indagato è considerato innocente fino a un'eventuale sentenza definitiva.