Un'area emergenza potenziata e tecnologicamente avanzata è ora operativa al San Camillo Forlanini di Roma. L'intervento mira a migliorare l'accoglienza e la cura dei pazienti critici.
Nuovi spazi e tecnologie per l'emergenza
L'azienda ospedaliera San Camillo - Forlanini a Roma ha svelato il suo rinnovato pronto soccorso. L'area dedicata alle emergenze è stata significativamente ampliata, guadagnando 650 metri quadrati. Questa espansione porta con sé un notevole incremento tecnologico.
Tra le novità più rilevanti spicca una nuova shock-room. Questa struttura è specificamente progettata per il trattamento immediato dei pazienti in condizioni critiche. Sono state inoltre implementate postazioni dedicate all'isolamento. Queste servono per accogliere pazienti a rischio di infezioni, garantendo la sicurezza di tutti.
Particolare attenzione è stata dedicata alla privacy dei pazienti. Sono state installate tende motorizzate auto-sanificanti. Queste delimitano ogni singola postazione di emergenza. Possono inoltre trasformarsi in veri e propri box. Questo permette di eseguire manovre invasive di rianimazione o piccoli interventi chirurgici in un ambiente protetto.
Un centro di emergenza all'avanguardia
L'inaugurazione ha visto la partecipazione di importanti figure istituzionali. Erano presenti il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e il direttore della direzione regionale Salute, Andrea Urbani. Hanno partecipato anche i vertici dell'azienda ospedaliera: il direttore generale Angelo Aliquò, il direttore sanitario Gerardo De Carolis e il direttore amministrativo Eleonora Alimenti.
Il presidente Rocca ha definito la struttura un «centro di emergenza straordinario». Ha sottolineato come i nuovi spazi siano più funzionali per l'accoglienza delle grandi emergenze e dei codici rossi. «Da oggi si danno dei luoghi di lavoro migliori, più dignitosi, più funzionali», ha dichiarato.
Questi percorsi migliorati garantiranno agli operatori sanitari, medici e infermieri, una maggiore fluidità e razionalità operativa. Il personale potrà così lavorare in condizioni ottimali.
Investimento e dati di accesso
I lavori di ristrutturazione sono durati circa un anno. L'investimento totale ammonta a 1,2 milioni di euro. Questi fondi provengono dalla Regione Lazio.
L'area di accoglienza e il triage sono stati riorganizzati. Ora sono differenziati in base alla gravità dei casi. Questo ottimizza la gestione dei flussi quotidiani di pazienti. Anche l'area dedicata ai codici minori è stata migliorata. Sono state aggiunte postazioni con ricarica USB e sistemi di identificazione sicura. Questi permettono il monitoraggio in tempo reale del percorso di cura.
Nel corso del 2025, il pronto soccorso adulti ha registrato 44.417 accessi. A questi si aggiungono i 6.208 accessi al pronto soccorso ostetrico-ginecologico e i 9.614 al punto di primo intervento pediatrico. Un numero significativo di pazienti, 268, è arrivato tramite eliambulanza. Oltre 17.000 pazienti erano codici rossi e gialli. Quasi 15.000 hanno richiesto un ricovero diretto.
Il direttore Aliquò ha evidenziato la complessità dei lavori. «La ristrutturazione è stata complicatissima perché non ha interrotto il funzionamento del pronto soccorso», ha spiegato. Ha aggiunto: «Adesso sarà tutto più agevolato e ne trarranno beneficio sia i pazienti che gli operatori». In media, la struttura gestisce circa 163 pazienti al giorno, molti dei quali codici rossi.