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Giovani allievi in armi commemorano i deportati

Questa mattina, nella caserma “De Tomaso” a Roma, gli allievi della Legione Allievi Carabinieri hanno tenuto una cerimonia commemorativa. Hanno ricordato oltre 2.000 Carabinieri romani deportati nel 1943.

I militari furono radunati nello stesso edificio e successivamente inviati nei campi di concentramento nazisti in Germania. L'evento ha segnato la prima apparizione pubblica dei giovani allievi in uniforme.

Un tributo di memoria e futuro

La cerimonia ha rappresentato un momento significativo per i giovani allievi. A poco più di un mese dall'inizio della loro formazione militare, hanno dimostrato grande impegno e dedizione. La loro impeccabile esecuzione della parata è stata una testimonianza del lavoro degli istruttori.

L'entusiasmo dei ragazzi nel perseguire il sogno di servire nell'Arma dei Carabinieri era palpabile. Hanno mostrato orgoglio nel ricordare gli eroi che hanno sacrificato la vita per la società. Si sono dichiarati pronti a raccoglierne l'eredità etica e morale.

Il contesto storico della deportazione

La deportazione dei Carabinieri di Roma avvenne 83 anni fa. Fu un'azione pianificata per prevenire un'eventuale opposizione al rastrellamento del ghetto ebraico della capitale. Molti dei deportati non fecero più ritorno dai campi di prigionia.

Alla commemorazione hanno partecipato figure di spicco. Tra questi, il generale di corpo d’armata Marco Minicucci, comandante delle scuole dell’Arma dei carabinieri. Presenti anche la professoressa Livia Ottolenghi, presidente dell'Unione delle comunità ebraiche italiane, e il professor Riccardo Di Segni, rabbino capo della comunità ebraica di Roma.