Condividi

Quattromila persone, tra cui oltre 600 ragazzi con autismo, hanno partecipato alla 14ª edizione della Run for Autism a Roma. L'evento, svoltosi nel centro storico, ha celebrato lo sport come strumento di inclusione e pace.

Run for Autism celebra inclusione e pace a Roma

La capitale ha ospitato la 14ª edizione della Run for Autism International- Memorial Viridiana Rotondi. L'evento si è svolto nel cuore di Roma. La manifestazione coincideva con la Giornata Mondiale dello Sport per lo Sviluppo e la Pace. L'iniziativa è stata organizzata dal Progetto Filippide. La collaborazione è avvenuta con Opes e l'Asd Lazio Olimpia Runners Team.

Questa corsa su strada ha un obiettivo preciso. Vuole sensibilizzare la società sulla persona con autismo. L'evento cresce di anno in anno. Coinvolge sempre più ragazzi e ragazze con spettro autistico. Provengono da ogni parte d'Italia. Partecipano anche runner solidali. Corrono fianco a fianco con i ragazzi. Non si guarda alla classifica. L'inclusione è il valore fondamentale.

Le strade del centro storico di Roma sono state animate da 4000 partecipanti. Hanno preso parte a due distanze. La 10 chilometri era sia competitiva che non competitiva. La 5 chilometri era aperta a tutti. Tra i partecipanti, oltre 600 giovani delle varie sedi del Progetto Filippide. Erano presenti anche delegazioni da Belgio, Albania e Tunisia. Un vero abbraccio internazionale.

L'assessore Onorato elogia l'evento solidale

L'assessore capitolino allo Sport, Grandi Eventi, Turismo e Moda, Alessandro Onorato, ha espresso grande entusiasmo. Ha dichiarato: «Roma ha accolto con grande entusiasmo la Run for Autism». Ha definito l'evento «sportivo e solidale a cui teniamo tantissimo». Ha sottolineato la presenza di «600 ragazzi autistici che corrono insieme agli accompagnatori e agli atleti».

Onorato ha definito la giornata «indimenticabile per tante famiglie». Ha parlato di una «festa straordinaria di sport, beneficenza e inclusione». La città di Roma è stata protagonista. Ha accolto 4 mila partecipanti. L'assessore ha evidenziato l'impegno del Comune. Ha messo a disposizione «il percorso più suggestivo tra storia e monumenti del centro storico». Ha confermato il sostegno agli organizzatori. Il Progetto Filippide organizza questa corsa unica da 14 anni.

Progetto Filippide: sport come ponte di inclusione

Nicola Pintus, presidente del Progetto Filippide, ha commentato con emozione: «Oggi Roma ha corso con il cuore». Le sue parole riflettono lo spirito dell'evento. La portavoce del Forum Terzo Settore del Lazio, Francesca Danese, ha evidenziato l'unicità della corsa. Ha sottolineato come «gareggino assieme persone - ragazzi e ragazze - con autismo e disabilità differenti e runner normodotati».

Questo aspetto di unione tra diverse abilità è il cuore della Run for Autism. La manifestazione dimostra come lo sport possa abbattere barriere. Crea legami autentici. Promuove la comprensione reciproca. L'evento non è solo una competizione. È una dimostrazione di solidarietà. Un messaggio potente di inclusione per tutta la società.

I vincitori delle gare competitive

Nella gara maschile della 10 chilometri competitiva, la vittoria è andata a Luca Parisi della SS Lazio Atletica Leggera. Ha fermato il cronometro a 32:08. Al secondo posto si è classificato Domenico Liberatore della Podistica Solidarietà con 32:26. Terzo gradino del podio per Federico Roncaccia dell'Atletica Roma Acquacetosa, con il tempo di 32:32.

Sul fronte femminile, la prima posizione è stata conquistata da Giulia Cappello del Go Running Team. Ha concluso la sua prova in 35:31. La seconda piazza è andata ad Antonella D'Aversa dell'Atletica Ferentino, con 39:54. Chiude il podio femminile Giulia Pranteda del Gsbr, arrivata in 40:21. Le gare competitive hanno visto sfidarsi atleti di alto livello, ma sempre nel segno dello spirito di partecipazione.