Intensificati controlli a Roma durante il ponte del 1° maggio
I Carabinieri del Gruppo di Roma hanno rafforzato la presenza sul territorio. L'obiettivo era garantire la sicurezza dei cittadini e dei numerosi turisti presenti nella Capitale durante il lungo weekend del primo maggio.
Le operazioni di controllo sono state estese a zone strategiche. Sono state pattugliate stazioni ferroviarie, fermate della metropolitana e aree di grande affluenza turistica. Particolare attenzione è stata dedicata alla sicurezza stradale.
Bilancio delle operazioni: arresti e denunce
L'attività dei militari ha portato a 32 arresti. Le accuse spaziano dallo spaccio di stupefacenti, con 16 persone sorprese in flagranza, al furto aggravato (6 casi).
Sono stati effettuati arresti anche per detenzione di armi clandestine e munizionamento, evasione, tentata rapina. Altre 6 persone sono state fermate perché destinatarie di ordini di custodia cautelare.
Oltre agli arresti, sono state 16 le persone denunciate alla Procura della Repubblica. Altri 14 individui sono stati segnalati al Prefetto per uso di sostanze stupefacenti.
Sequestro di armi e ingenti quantità di droga
Durante le operazioni, i Carabinieri hanno rinvenuto un vero e proprio arsenale. Tra i ritrovamenti figurano diverse pistole, tra cui una Smith & Wesson calibro 357 Magnum con matricola abrasa, una Beretta mod. 1934 e una Tokarev M57.
Sono state sequestrate anche 61 cartucce e 3 granate stordenti e accecanti tipo «flash bang». In un altro contesto operativo, sono state trovate altre 3 pistole a salve modificate, prive di tappo rosso, con canna otturata, insieme a munizionamento vario.
L'azione dei reparti ha permesso di sequestrare un considerevole quantitativo di stupefacenti. Sono stati recuperati circa 566 grammi di hashish, 235 grammi di cocaina, 378 grammi di crack e 67 grammi di eroina.
Il sequestro ha incluso anche 46 grammi di ketamina, diverse pasticche di ecstasy e 20 compresse di Rivotril. Rinvenuta anche una somma in contanti di 4.900 euro, ritenuta provento di attività illecite.
Si ricorda che gli arrestati sono da considerarsi innocenti fino a sentenza definitiva, come previsto dalla legge, dato che le indagini sono ancora nelle fasi preliminari.