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Carabinieri di Roma hanno arrestato 13 persone in un'operazione contro lo spaccio di droga. L'indagine ha rivelato collegamenti con organizzazioni mafiose e il possesso di armi da guerra.

Operazione antidroga a Roma con 13 arresti

Le forze dell'ordine hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare. Questa misura riguarda 13 individui. Sono accusati di vari reati legati al traffico di stupefacenti. L'operazione è stata condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma. La Direzione Distrettuale Antimafia ha richiesto i provvedimenti.

Le accuse includono associazione per delinquere finalizzata allo spaccio. Sono contestati anche la detenzione e la cessione di droghe. Inoltre, sono emersi reati come detenzione illegale di armi e munizioni da guerra. Sono indagati anche per ricettazione e lesioni personali gravi. L'estorsione, la tentata rapina e il tentato omicidio completano il quadro. Alcuni di questi crimini sono aggravati da modalità mafiose.

Collegamenti con la Banda della Magliana e clan

Tra i fermati figura un noto esponente della Banda della Magliana. Questo personaggio è ritenuto un elemento chiave dell'organizzazione criminale. Grazie ai suoi legami con esponenti del clan SENESE e una cosca di 'ndrangheta, avrebbe facilitato l'approvvigionamento di droga. La sostanza stupefacente veniva poi distribuita in diverse zone della capitale.

Le piazze di spaccio interessate includono i quartieri Trullo, Corviale, Magliana Nuova, Monteverde Nuovo e Garbatella. L'uomo, tornato in libertà, avrebbe ottenuto il permesso di operare in aree come Trastevere e Testaccio. Queste zone erano già state il suo teatro d'azione negli anni '80 e '90.

Un ristorante a Testaccio, dove l'uomo aveva lavorato come cuoco, era un luogo di incontro. Qui si incontrava con affiliati alla 'ndrangheta e criminali romani. Questi incontri erano monitorati da telecamere e microspie nascoste. La fonte delle informazioni è l'indagine dei Carabinieri.

Estorsione e tentato omicidio aggravati dal metodo mafioso

Oltre al traffico di droga, l'esponente della Banda della Magliana è accusato di estorsione. Avrebbe minacciato un meccanico con una pistola alla testa. L'obiettivo era ottenere 8 mila euro. Questi soldi erano il corrispettivo di una precedente vendita di stupefacenti. Le minacce non ebbero successo.

Successivamente, l'uomo avrebbe ordinato un'azione punitiva. Un gruppo di tre persone ha sparato a gambe un debitore. L'episodio è avvenuto il 25 marzo 2024 in via Pian delle Torri, nel quartiere Magliana. I colpi d'arma da fuoco erano tre. L'intera vicenda è aggravata dall'uso del metodo mafioso, come riportato dalle autorità.

Altro storico boss della mala romana a capo dello spaccio

A guidare l'organizzazione dedita allo spaccio sarebbe un altro personaggio storico della criminalità romana. Si tratta di un individuo legato al quartiere Trullo. Questo soggetto era già stato arrestato dagli stessi Carabinieri. È ritenuto uno dei mandanti dell'omicidio di Cristiano Molè. Quest'ultimo fu ucciso il 15 gennaio 2024 nel quartiere Corviale. L'omicidio presentava modalità riconducibili all'agire mafioso.

Durante le operazioni, sono stati sequestrati diversi quantitativi di droga. Sono state recuperate anche armi. L'operazione ha colpito duramente le reti criminali attive nella capitale. Le indagini proseguono per accertare ulteriori collegamenti e responsabilità. Le informazioni provengono dalle comunicazioni ufficiali delle forze dell'ordine.