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Maxi operazione antidroga a Roma

I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 13 persone. L'operazione, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, ha smantellato un'organizzazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti.

Le accuse spaziano dall'associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di droga alla detenzione illegale di armi da guerra. Sono contestati anche reati come ricettazione, estorsione e tentato omicidio, alcuni aggravati dal metodo mafioso.

Ritorno in carcere di un boss della Banda della Magliana

Tra i destinatari della misura cautelare figura uno storico esponente della criminalità organizzata romana, la cosiddetta Banda della Magliana. L'uomo è considerato un elemento chiave nell'approvvigionamento di narcotici destinati alle piazze di spaccio della capitale.

Grazie a legami consolidati con esponenti del clan Senese e di una cosca calabrese di 'ndrangheta, l'arrestato avrebbe ottenuto il permesso di operare in zone storicamente controllate, come Testaccio e Trastevere, con estensioni a Magliana e Trullo.

Il ristorante di famiglia come base operativa

Il ristorante di famiglia a Testaccio, dove l'uomo aveva lavorato come cuoco, era diventato un luogo privilegiato per incontri con esponenti della criminalità organizzata. Le conversazioni venivano costantemente monitorate tramite telecamere e microspie.

Oltre alle attività legate al narcotraffico, l'indagato è accusato di aver minacciato un meccanico con una pistola per recuperare un debito di 8 mila euro. In seguito al mancato pagamento, avrebbe ordinato un agguato.

Agguato e movente mafioso

Il 25 marzo scorso, un gruppo di fuoco composto da tre persone avrebbe gambizzato il meccanico in via Pian delle Torri, nel quartiere Magliana. L'episodio è aggravato dall'utilizzo del metodo mafioso, volto a incutere terrore e a dimostrare la capacità di controllo del territorio.

A capo dell'organizzazione dedita allo spaccio, secondo gli inquirenti, vi sarebbe un altro personaggio di spicco della mala romana, legato al quartiere Trullo. Quest'ultimo era già stato arrestato in passato come presunto mandante dell'omicidio di Cristiano Molè, avvenuto a gennaio con modalità mafiose nel quartiere Corviale.

Sequestri e sviluppi futuri

Durante le operazioni, i Carabinieri hanno sequestrato diverse quantità di sostanze stupefacenti e armi, tra cui munizioni da guerra. L'indagine mira a fare piena luce su tutti i collegamenti e le ramificazioni dell'organizzazione criminale.

Le autorità continuano a monitorare il territorio per prevenire ulteriori attività illecite e garantire la sicurezza dei cittadini. L'operazione rappresenta un duro colpo al traffico di droga e alle organizzazioni criminali che operano nella capitale.