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Maxi operazione antidroga a Roma

I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma hanno eseguito 13 ordinanze di custodia cautelare. L'operazione, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, ha colpito un'organizzazione criminale attiva nel traffico di stupefacenti.

Gli indagati devono rispondere a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di droga. Sono inoltre accusati di detenzione e porto illegale di armi da guerra, ricettazione, estorsione e tentato omicidio. Alcuni reati sono aggravati dall'aver agito con modalità mafiose.

Coinvolto un esponente della Banda della Magliana

Tra le persone arrestate figura uno storico e influente membro della nota Banda della Magliana. L'uomo avrebbe sfruttato i suoi legami con clan della 'ndrangheta e con il clan Senese per rifornire di droga le piazze di spaccio romane.

In particolare, grazie a vecchi contatti risalenti agli anni '80, avrebbe ottenuto il permesso di operare nuovamente nei quartieri di Testaccio e Trastevere. La sua presenza si estendeva anche alle zone di Magliana e Trullo, storicamente sotto il suo controllo.

Il ristorante di famiglia a Testaccio, dove l'uomo lavorava come cuoco, era un luogo di incontro privilegiato per esponenti della criminalità organizzata. Le attività investigative hanno monitorato questi incontri con telecamere nascoste e microspie.

Dettagli sull'attività criminale

L'indagine, protrattasi da marzo 2021 a maggio 2024, ha permesso di documentare la cessione di circa 50 kg di cocaina e 30 kg di hashish. Cinque persone sono state arrestate in flagranza di reato per spaccio.

Sono stati sequestrati 2 kg di hashish, 3,3 kg di cocaina e 32 mila euro in contanti. L'operazione ha anche individuato i responsabili di un tentato omicidio. Questo delitto era finalizzato a punire un pusher insolvente.

Inoltre, sono state sventate rapine ai danni di esercizi commerciali. In un garage, i Carabinieri hanno rinvenuto una pistola illegale e uno scooter rubato, portando all'arresto in flagranza di una complice.

Un altro boss al vertice dell'organizzazione

A capo dell'organizzazione dedita allo spaccio ci sarebbe un altro personaggio di spicco della mala romana, originario del quartiere Trullo. Quest'ultimo era già stato arrestato in passato dai Carabinieri, poiché ritenuto uno dei mandanti dell'omicidio di Cristiano Molè, avvenuto a gennaio 2024 nel quartiere Corviale con modalità mafiose.

Durante una perquisizione, è stato trovato un manoscritto con le regole disciplinari dell'organizzazione. Queste prevedevano sanzioni economiche per infrazioni, come ritardi o comunicazioni errate. Erano previsti anche premi in denaro per chi si comportava bene.

Il documento conteneva anche un elenco di armi e indicazioni logistiche, presumibilmente per pianificare azioni di fuoco. Si menzionavano armi come un Uzi, una pistola silenziata e una 9x21, oltre a cifre in denaro e identità di bersagli.

Sequestri e ulteriori arresti

Nel corso delle operazioni di questa mattina, i Carabinieri hanno effettuato un ulteriore arresto in flagranza. L'uomo è indagato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Complessivamente, durante le perquisizioni, sono state sequestrate 2 pistole rubate, 50 cartucce calibro 9, oltre 13 kg di hashish e 6,8 kg tra cocaina e crack. Rinvenute anche 11 banconote false da 20 euro, 18.900 euro in contanti e 2 orologi di lusso.

Il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari. Gli indagati sono da considerarsi innocenti fino a sentenza definitiva.