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A Roma, 111 istituti scolastici superiori presentano ancora amianto. Sono in corso interventi di bonifica, ma servono maggiori fondi per completare le operazioni e garantire la sicurezza di studenti e personale.

Presenza amianto in 111 istituti romani

La capitale italiana, Roma, continua a confrontarsi con la presenza di amianto in numerosi edifici scolastici. I dati più recenti indicano che ben 111 scuole superiori sono interessate da questo problema. La situazione è stata discussa durante un incontro dedicato all'amianto nelle scuole romane. L'evento ha visto la partecipazione di figure chiave come Ezio Bonanni, presidente dell'Osservatorio nazionale amianto, e Daniele Parrucci, delegato all'Edilizia scolastica della Città metropolitana di Roma.

Questi istituti richiedono interventi specifici per la gestione e la rimozione del materiale. La Città metropolitana ha stanziato 10 milioni di euro per affrontare questa emergenza. La presenza del pericoloso minerale è stata rilevata sia nelle strutture che negli infissi. Fortunatamente, in molti casi, il materiale non risulta disperso nell'aria, riducendo il rischio immediato.

Aggiornamenti sugli interventi di bonifica

Gli sforzi per bonificare le scuole sono in corso, ma il percorso è complesso. Daniele Parrucci ha spiegato che dall'inizio dell'amministrazione Gualtieri è stata istituita una cabina di regia. Questo organismo si occupa di censire le scuole superiori interessate. Alcune situazioni di amianto sono emerse solo di recente, durante i lavori previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Questi casi hanno ricevuto priorità assoluta.

Esempi concreti di interventi completati riguardano gli istituti Ambrosoli e D’Assisi. In questi casi, sono stati rimossi circa tre chilometri di amianto dai davanzali. L'operazione ha richiesto due anni per essere portata a termine. Altri istituti che hanno visto interventi sono l'Istituto di istruzione superiore Enzo Ferrari e il Lucio Lombardo Radice. Attualmente, su 111 scuole segnalate, 37 interventi sono stati completati.

Richiesta di maggiori fondi e mappatura completa

La carenza di risorse finanziarie rappresenta un ostacolo significativo. Daniele Parrucci ha sottolineato la necessità di maggiori fondi da parte del governo e della Regione. I 130 milioni di euro del PNRR sono stati interamente impiegati per interventi del valore complessivo di 210 milioni di euro. Questo ha permesso l'avvio di 220 cantieri per lavori strutturali importanti.

La richiesta all'unanimità riguarda la modifica delle regole di rendicontazione del PNRR. Si chiede di poter riutilizzare i fondi risparmiati dalle gare al ribasso, circa 40 milioni di euro. Questi fondi sarebbero cruciali per proseguire i lavori. L'Osservatorio nazionale amianto (ONA) ha lanciato un allarme sulla mancanza di una mappatura completa. In alcuni municipi, come il X, non esistono campagne ricognitive esaustive. L'ONA evidenzia come la presenza di amianto venga spesso scoperta solo durante altri lavori di manutenzione.

L'associazione cita il caso del municipio XI, dove una ricognizione ha inizialmente individuato 61 cassoni in amianto, saliti poi a 75. Un altro esempio è la scuola Principe di Piemonte, dove sono stati necessari interventi urgenti. L'ONA chiede una maggiore collaborazione istituzionale per ottenere un quadro completo e accelerare le bonifiche. L'obiettivo è tutelare la salute di studenti e personale scolastico.