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Violenta lite in un campo di serre

Una violenta rissa ha scosso le campagne di Sorga, nella frazione di Pontepossero, nel pomeriggio di ieri. Circa cinquanta cittadini di origine indiana sono rimasti coinvolti in uno scontro avvenuto all'interno di alcune serre adibite alla coltivazione di zucchine. L'episodio ha richiesto l'intervento massiccio delle forze dell'ordine e dei soccorsi sanitari.

L'aggressione è scoppiata poco dopo le 17, quando un gruppo di circa trenta connazionali, giunti sul posto a bordo di diverse autovetture, ha fatto irruzione nel campo dove altri quindici braccianti stavano lavorando. I nuovi arrivati erano armati di spranghe, dando il via a un violento alterco.

Intervento rapido delle forze dell'ordine e soccorsi

La situazione è degenerata rapidamente, tanto che alcuni dei presenti hanno allertato il numero di emergenza 118. In pochi minuti, tre ambulanze, un'auto medica e quattro pattuglie dei Carabinieri sono giunte sul luogo dello scontro. Alla vista delle forze dell'ordine, alcuni degli individui coinvolti si sono dati alla fuga, dileguandosi nei campi circostanti.

I soccorritori hanno prestato le prime cure ai feriti. Un giovane è stato trovato in stato di incoscienza con il volto tumefatto e trasportato d'urgenza in codice rosso al Polo Confortini di Verona, con l'ausilio dell'elisoccorso. Altri due uomini, meno gravi, sono stati medicati sul posto e successivamente condotti all'ospedale Mater Salutis di Legnago in codice giallo, riportando contusioni e ferite.

Arresti e indagini in corso

I Carabinieri, intervenuti sul posto, hanno proceduto all'identificazione dei presenti. Al termine delle operazioni, dieci cittadini di origine indiana, di età compresa tra i 19 e i 46 anni, sono stati arrestati in flagranza di reato. Sono accusati di rissa aggravata, lesioni personali e porto di oggetti atti ad offendere. Gli arrestati risiedono nelle province di Verona, Mantova, Vicenza e Lodi.

Su disposizione della Procura, cinque degli arrestati sono stati posti agli arresti domiciliari, mentre gli altri sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza delle caserme dei Carabinieri. Durante l'udienza, tre di loro sono stati sottoposti all'obbligo di presentazione settimanale alla polizia giudiziaria, con il processo fissato per il prossimo 20 giugno.

Sono tuttora in corso approfondite indagini per ricostruire l'esatta dinamica dei fatti e risalire all'identità dei fuggitivi. Si ipotizza che alla base della violenta lite vi siano regolamenti di conti tra individui di diversa appartenenza religiosa ed etnica.

Possibili moventi e precedenti

Le testimonianze raccolte nella zona suggeriscono che la rissa sia stata il risultato di un'azione premeditata. Sembra che un gruppo di circa trenta persone sia arrivato sul posto con l'intento di aggredire chi stava lavorando. Le urla dei braccianti sono state udite a distanza per circa venti minuti, fino all'arrivo dei soccorsi.

Le indagini si concentrano anche su possibili collegamenti con episodi intimidatori verificatisi circa un mese prima, quando i proprietari delle serre avevano subito il danneggiamento di tre trattori e altri atti di minaccia. Le targhe di alcuni veicoli lasciati sul posto sembrano indicare una provenienza dalla provincia di Brescia, dove è presente una consistente comunità Sikh, suggerendo un possibile movente legato a contrasti interni alla comunità.