Condividi
AD: article-top (horizontal)

I piccoli nati prematuri in Sardegna affetti da retinopatia neonatale non dovranno più viaggiare fuori regione per ricevere cure. Il Policlinico Duilio Casula di Monserrato offre ora un percorso completo di diagnosi e trattamento, migliorando l'assistenza e riducendo il disagio per le famiglie.

Nuove cure per la retinopatia neonatale

La cura della retinopatia neonatale, una patologia che colpisce i bambini nati prematuri, ora è accessibile direttamente in Sardegna. Fino a poco tempo fa, i piccoli pazienti dovevano affrontare lunghi spostamenti verso centri specializzati fuori dall'isola. Questa situazione ha creato notevoli difficoltà logistiche ed emotive per le famiglie.

Fortunatamente, da alcuni mesi, il Policlinico Duilio Casula di Monserrato ha attivato un servizio dedicato. Questo permette di trattare efficacemente la retinopatia del prematuro (ROP), una condizione oculare che può seriamente compromettere la vista dei neonati. La novità rappresenta un passo avanti significativo per l'assistenza sanitaria regionale.

Un traguardo per l'oculistica pediatrica sarda

Il professor Giuseppe Giannaccare, direttore di Oculistica presso l'Azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari, ha definito questa iniziativa una «novità importante». Da ottobre 2025, sono stati trattati con successo sei neonati affetti da ROP. Questo risultato dimostra l'efficacia del nuovo percorso diagnostico e terapeutico.

L'ambulatorio di oftalmologia pediatrica dell'Aou di Cagliari, situato al San Giovanni di Dio, è coordinato dal dottor Alberto Cuccu. Egli, con il supporto della dottoressa Lina Corgiolu, gestisce le attività cliniche. La retinopatia del prematuro colpisce una percentuale significativa di bambini nati prima del termine.

Comprendere la retinopatia del prematuro

Il dottor Alberto Cuccu ha spiegato che la ROP interessa circa il 20-30% dei bambini nati pretermine. Questi piccoli pazienti presentano spesso un basso peso alla nascita e un'età gestazionale inferiore alle 30 settimane. In una percentuale che varia tra il 5-10% dei casi, è necessario un intervento specifico per prevenire complicanze che potrebbero condurre alla cecità.

I trattamenti disponibili includono la terapia laser e le iniezioni intravitreali. Per l'avvio di questo percorso specialistico, è stata fondamentale la guida del professor Domenico Lepore del Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma. Il professor Lepore è un punto di riferimento a livello internazionale per la gestione della ROP.

Collaborazione multidisciplinare e organizzazione

Il successo del programma è attribuito anche a una nuova organizzazione interna e a una stretta collaborazione multidisciplinare. Il professor Giannaccare ha sottolineato l'importanza della sinergia con la Terapia Intensiva Neonatale del Policlinico Duilio Casula, diretta dal professor Vassilios Fanos. Questa cooperazione ha permesso di istituire il primo percorso completo di diagnosi e trattamento per la ROP in Sardegna.

L'obiettivo principale è stato quello di evitare criticità logistiche ed emotive sia per i neonati che per le loro famiglie. La possibilità di curare queste patologie in loco riduce notevolmente lo stress legato ai trasferimenti.

Ampliamento dell'offerta assistenziale

Parallelamente, grazie alla collaborazione con la Patologia Neonatale e Nido, guidata dal dottor Giovanni Ottonello, l'offerta assistenziale è stata ulteriormente ampliata. Il professor Giannaccare ha evidenziato l'introduzione di prestazioni specialistiche come il trattamento delle occlusioni congenite delle vie lacrimali. Questo avviene in collaborazione con il professor Filippo Carta, direttore facente funzioni dell'Otorinolaringoiatria.

Inoltre, sono ora eseguibili esami oculistici in narcosi. In passato, tali procedure richiedevano il trasferimento dei pazienti in altri centri fuori regione. Questo ampliamento dei servizi migliora l'accessibilità alle cure specialistiche.

Un traguardo per l'assistenza in Sardegna

«Questi risultati rappresentano un importante traguardo per l'intera Azienda», ha concluso il professor Giannaccare. L'istituzione sanitaria si conferma in grado di offrire cure altamente specialistiche anche ai pazienti più fragili. Ciò si traduce in un miglioramento della qualità dell'assistenza in un contesto protetto.

La riduzione significativa dei disagi per le famiglie è un altro aspetto fondamentale. Le famiglie non sono più costrette a intraprendere lunghi e faticosi viaggi, garantendo un maggiore benessere per i piccoli pazienti e un supporto più agevole ai genitori.

Domande e Risposte

Cosa è la retinopatia neonatale?
La retinopatia neonatale, o retinopatia del prematuro (ROP), è una patologia oculare che colpisce i bambini nati prematuri, specialmente quelli con basso peso alla nascita e un'età gestazionale inferiore alle 30 settimane. Può compromettere gravemente la vista e, nei casi più severi, portare alla cecità.

Dove vengono curate ora queste patologie in Sardegna?
Le cure per la retinopatia neonatale sono ora disponibili in Sardegna presso il Policlinico Duilio Casula di Monserrato. Questo centro offre un percorso completo di diagnosi e trattamento, evitando la necessità di trasferire i piccoli pazienti fuori regione.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: