La Regione Lazio lancia la campagna di sensibilizzazione "Solo un Sì" per incentivare la donazione di organi e tessuti. L'iniziativa mira a semplificare il processo di consenso, coinvolgendo anche le farmacie.
Campagna 'Solo un Sì' per la donazione
È stata presentata a Roma la nuova campagna di comunicazione regionale. Si chiama "Solo un Sì" e mira a sensibilizzare i cittadini sull'importanza della donazione di organi e tessuti. L'obiettivo è aumentare il numero di consensi espressi.
L'iniziativa incoraggia i residenti a manifestare la propria volontà favorevole alla donazione. Questo può avvenire al momento della richiesta o del rinnovo della carta d'identità elettronica. Il messaggio chiave, "Solo un Sì", è rappresentato visivamente da una carta d'identità elettronica. Al centro, un cuore stilizzato crea connessioni tra sette figure umane, simboleggiando la vita che continua.
Un appello alla vita e al dono
Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha sottolineato il valore dell'iniziativa. «È una campagna per dire sì alla vita e sì al dono», ha affermato. «Come Regione Lazio vogliamo che la cultura della donazione diventi un patrimonio nazionale».
Rocca ha riconosciuto le sfide intrinseche a questo tema. «La questione è molto difficile», ha ammesso. La crescita dei numeri è positiva, ma la donazione si scontra con ostacoli significativi. Questi includono la paura della morte e le considerazioni sulla sacralità del corpo umano. Superare queste barriere richiede un approccio empatico.
Per sensibilizzare efficacemente, il presidente suggerisce di focalizzarsi non solo sulle storie dei sopravvissuti. È fondamentale dare risalto alle testimonianze delle famiglie dei donatori. Queste narrazioni, ha spiegato, sono «molto più potenti». Raccontano «quanto restituisce loro quel gesto d'amore». Un gesto compiuto in un momento di estremo dolore, che porta speranza ad altri.
Estendere il consenso alle farmacie
Francesco Rocca ha lanciato un appello diretto al Ministero della Salute. Ha sollecitato la creazione di un decreto ministeriale. Questo provvedimento dovrebbe autorizzare le farmacie a diventare centri per l'adesione alla donazione di organi e tessuti. L'idea è di replicare il modello già in uso presso gli sportelli anagrafici.
«So che è un'ipotesi vista con favore dall'ordine dei farmacisti e da Federfarma», ha aggiunto Rocca. Questa proposta mira a rendere il processo di donazione ancora più accessibile ai cittadini. La collaborazione con le farmacie potrebbe intercettare un pubblico più ampio.
I dati citati da Rocca evidenziano un trend positivo nel Lazio. Nel primo semestre del 2026, si è registrato un aumento del 26% nei potenziali donatori. Anche i donatori effettivi utilizzati sono cresciuti del 45%. L'obiettivo di trapianti realizzati ha raggiunto un incremento del 38%.
La campagna utilizza un linguaggio positivo e inclusivo. Evita toni legati alla paura o al senso di colpa. Promuove invece i valori della solidarietà e della partecipazione civica. Ogni cittadino può contribuire al bene comune attraverso una scelta consapevole e personale. La diffusione della campagna avverrà tramite affissioni sui mezzi pubblici Atac e Cotral, nelle metropolitane e sui canali di informazione. Sarà inoltre presente in 120 sale cinematografiche del Lazio.
Domande frequenti sulla donazione di organi
Cosa significa esprimere il consenso alla donazione di organi?
Esprimere il consenso alla donazione di organi significa dare la propria disponibilità a permettere che, in caso di morte accertata, i propri organi e tessuti vengano prelevati per essere trapiantati in persone che ne hanno bisogno. Questo gesto può salvare molte vite.
Dove si può esprimere il consenso alla donazione di organi?
Attualmente, il consenso alla donazione di organi e tessuti può essere espresso al momento del rilascio o rinnovo della carta d'identità elettronica presso gli uffici anagrafici comunali. La Regione Lazio propone di estendere questa possibilità anche alle farmacie, attraverso un apposito decreto ministeriale.