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La giunta regionale del Lazio vede un cambio di pedine nella Lega. Giovanna Miele e Davide Bordoni sono pronti a subentrare, sostituendo Pasquale Ciacciarelli e Simona Baldassarre. Questa mossa mira a rafforzare il partito in vista delle prossime consultazioni elettorali.

Nuovi ingressi nella giunta regionale

La squadra di governo della Regione Lazio continua a sperimentare cambiamenti. Dopo le dimissioni di Giuseppe Schiboni, avvenute a metà marzo, che hanno portato all'ingresso di Alessandro Calvi, ora è il turno della Lega. Nelle prossime settimane, infatti, si prevede l'uscita di scena di Pasquale Ciacciarelli e Simona Baldassarre, figure di spicco del partito di Matteo Salvini all'interno dell'esecutivo guidato da Francesco Rocca.

Questi avvicendamenti non sembrano creare particolari tensioni o squilibri all'interno della maggioranza. La decisione di procedere a un rimpasto è maturata all'interno del partito stesso. Lo ha confermato di recente anche il governatore Francesco Rocca, rispondendo alle domande dei cronisti durante un evento pubblico. La Lega si prepara attivamente alle sfide elettorali future.

Le elezioni amministrative di Roma, previste per il 2027, e quelle regionali del 2028 rappresentano momenti cruciali per il Carroccio. L'obiettivo è quello di incrementare la propria influenza sul territorio. Per raggiungere questo scopo, i vertici regionali e nazionali hanno individuato due nuovi profili per sostituire Ciacciarelli e Baldassarre: Giovanna Miele, attuale deputata originaria di Latina, e Davide Bordoni, ex consigliere capitolino e attuale segretario regionale della Lega.

Attesa per le dimissioni ufficiali

Le voci riguardo a un possibile addio di Pasquale Ciacciarelli, assessore con deleghe alle Politiche abitative, hanno iniziato a circolare già nel pomeriggio di giovedì 26 marzo. Tuttavia, le informazioni raccolte indicano che il passaggio formale delle consegne avverrà la settimana successiva. Sarà durante una riunione di giunta, ricalcando la procedura seguita per Giuseppe Schiboni.

Si prevede un iter simile anche per Simona Baldassarre, titolare delle deleghe a Cultura, Pari opportunità e Famiglia. Il governatore Francesco Rocca attende le dimissioni ufficiali dei due esponenti leghisti. Solo dopo averle ricevute, firmerà i decreti di nomina per Giovanna Miele e Davide Bordoni, completando così il rimpasto.

Il percorso di Pasquale Ciacciarelli

L'esperienza di Pasquale Ciacciarelli all'interno della giunta regionale del Lazio non è stata priva di ostacoli. Il commercialista, originario della Ciociaria, dopo un mandato quinquennale come consigliere, era riuscito a ottenere un nuovo mandato nel 2023, raccogliendo ben 14mila preferenze. Questo risultato gli era valso la nomina ad assessore con responsabilità su Urbanistica e Politiche abitative.

Tuttavia, la sua posizione è diventata presto oggetto di critiche da parte degli alleati di coalizione. Alcune testate giornalistiche hanno riportato malumori interni a Fratelli d'Italia e anche da parte del governatore stesso. Le critiche riguardavano, in particolare, la mancata finalizzazione della riforma Ater, un progetto di grande importanza per il territorio.

Successivamente, anche Forza Italia ha manifestato il proprio malcontento. Il partito di Antonio Tajani, pur mantenendo sempre due assessori nel corso del primo anno di mandato, ha visto la Lega perdere pezzi, pur avendo essa stessa aumentato la propria presenza in consiglio regionale. Questa situazione ha portato a un'insistente richiesta di maggiori deleghe, avanzata tramite il senatore Claudio Fazzone.

La crisi interna è stata infine risolta con un riassetto delle deleghe. Pasquale Ciacciarelli ha ceduto la competenza sull'Urbanistica, che è passata a Giuseppe Schiboni. Ora, a poco più di un anno da quel momento, il partito della Lega nella regione Lazio chiede all'ex consigliere di San Giorgio a Liri di farsi da parte, aprendo la strada a nuovi ingressi.

Chi è Giovanna Miele

Giovanna Miele rappresenta uno dei nuovi volti che entreranno a far parte della giunta regionale. Nata nel 1980, è originaria di Latina. Nel 2022 è stata eletta alla Camera dei Deputati e ha anche tentato la candidatura alle ultime elezioni Europee. Possiede una laurea in Scienze della Formazione e ha mosso i primi passi nella politica con Forza Italia.

Per gli azzurri, è stata eletta nel 2017 consigliera comunale a Latina e successivamente è entrata a far parte dell'assemblea provinciale. Nel 2021, tuttavia, ha deciso di lasciare Forza Italia per aderire alla Lega, partito con cui ora si appresta a ricoprire un ruolo di rilievo nella giunta regionale del Lazio. La sua esperienza parlamentare e la sua conoscenza del territorio di Latina potrebbero rivelarsi preziose per il Carroccio.

Davide Bordoni: un ritorno nella politica regionale

Davide Bordoni porta con sé una solida esperienza politica maturata a Roma. Ex consigliere capitolino, Bordoni ha ricoperto incarichi importanti all'interno del consiglio comunale della capitale. La sua nomina a segretario regionale della Lega nel Lazio sottolinea la sua crescente influenza all'interno del partito.

Il suo ingresso nella giunta regionale rappresenta un ritorno per lui in un ruolo di primo piano a livello di amministrazione pubblica. Bordoni è conosciuto per la sua capacità di radicamento sul territorio e per la sua abilità nel costruire consenso. La sua presenza mira a rafforzare la Lega in un momento strategico, in vista delle prossime competizioni elettorali che vedranno il partito impegnato su più fronti.

La scelta di puntare su Bordoni e Miele indica una strategia precisa da parte della Lega: valorizzare figure con esperienza sia a livello parlamentare che amministrativo locale. L'obiettivo è quello di consolidare la base elettorale e ampliare il consenso, soprattutto in vista delle sfide che attendono il centrodestra nelle prossime tornate elettorali. La regione Lazio, con la sua complessità e la sua importanza strategica, diventa un banco di prova fondamentale per queste ambizioni.

Il rimpasto in atto nella giunta regionale del Lazio, con l'ingresso di Miele e Bordoni, segna un momento di riorganizzazione interna per la Lega. La volontà è quella di presentarsi alle prossime scadenze elettorali con una squadra rinnovata e rafforzata, capace di intercettare le esigenze dei cittadini e di consolidare il proprio peso politico. L'attenzione ora si sposta sulle prossime mosse della giunta e sull'impatto che questi cambiamenti avranno sull'azione amministrativa regionale.