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Un esponente politico locale è al centro di un'indagine per presunti maltrattamenti verso l'ex compagna. Le accuse includono stalking, minacce e danneggiamenti, con richieste di giudizio immediato. L'uomo respinge le accuse e intende difendersi.

Segretario Lega Reggio Emilia imputato per maltrattamenti

Roberto Salati, figura di spicco della Lega a Reggio Emilia, affronta accuse serie. È imputato per maltrattamenti nei confronti della sua ex compagna. La procura contesta atti di controllo e dominio. L'accusa parla di limitazione delle libertà individuali.

La notizia è stata diffusa da testate locali. Salati, fotografo di professione, è un ex candidato sindaco. Nel 2019 si presentò per il centrodestra. Sfidò l'allora primo cittadino Luca Vecchi. Portò il centrosinistra reggiano al ballottaggio.

Dal 4 agosto, Salati è sottoposto a misura cautelare. Deve allontanarsi dalla casa familiare. Gli è vietato avvicinarsi alla persona offesa. Questo provvedimento è stato disposto dal gip su richiesta della pm Giulia Signaroldi.

Accuse dettagliate: pedinamenti, insulti e danneggiamenti

Le contestazioni mosse a Salati sono molteplici. I maltrattamenti sarebbero avvenuti anche in presenza dei figli minori. Si ipotizza l'uso di localizzatori GPS. Questi dispositivi sarebbero stati nascosti nell'auto della donna. Lo scopo era monitorarne gli spostamenti.

L'episodio si inserisce in un contesto di separazione turbolenta. Salati avrebbe contattato il nuovo compagno della donna. Utilizzò un numero anonimo. Inviò decine di messaggi offensivi. Questi contenevano insulti a sfondo sessuale.

L'esponente leghista è anche accusato di aver danneggiato l'auto dell'ex compagna. Si parla di un vetro rotto e di uno pneumatico sgonfiato. La difesa, affidata all'avvocato Enrico Della Capanna, respinge ogni addebito.

La difesa di Roberto Salati

Roberto Salati ha dichiarato la sua estraneità ai fatti. «Escludo ogni forma di violenza e di minacce», ha affermato. Riguardo agli insulti a sfondo sessuale, li definisce «considerazioni». Li ritiene impossibili nel contesto descritto.

Sui GPS, Salati li definisce «cose inverosimili». Sostiene che la sua ex compagna se li sia inventati. Era consapevole che lei lo stesse accusando di cose «folli». Non immaginava però che si arrivasse a questo punto.

«Leggerò le carte col mio avvocato e mi difenderò», ha aggiunto. «Non vedo l'ora di raccontare la verità dei fatti».

Posizione politica e dimissioni

Roberto Salati ha escluso l'ipotesi di dimettersi dalla sua carica politica. Considera la vita personale e quella politica su binari separati. «Un conto è la vita personale, altro quella politica», ha spiegato. Confida in una rapida risoluzione della vicenda.

La vicenda giudiziaria in corso non intacca, a suo dire, la sua posizione nel partito. La sua attività politica proseguirà regolarmente. Attende l'evolversi delle indagini per chiarire la sua posizione.