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Al Teatro Ariosto di Reggio Emilia, il 3 e 5 maggio, va in scena 'L'heure espagnole' di Maurice Ravel, un'opera rara proposta nell'ambito del Festival Aperto. La messa in scena è una nuova produzione con l'Accademia del Teatro alla Scala.

Riscoperta di un capolavoro musicale

La Fondazione I Teatri di Reggio Emilia presenta un'opera poco eseguita: 'L'heure espagnole' di Maurice Ravel. Questa iniziativa si inserisce nel percorso di riscoperta di titoli preziosi. L'allestimento è una nuova produzione. È stato realizzato in collaborazione con l'Accademia del Teatro alla Scala. Lo spettacolo sarà visibile al Teatro Ariosto. Le date previste sono il 3 maggio alle 18:00 e il 5 maggio alle 20:00. L'evento fa parte del Extra Aperto / Reggio Parma Festival 2026. Questo festival è noto per proporre repertori insoliti.

Un prologo originale e la trama dell'opera

La serata teatrale inizia con un Prologo originale. È una nuova commissione del Festival Aperto. L'autore è Mauro Montalbetti. Questo preludio guida il pubblico nell'immaginario di Ravel. Si parte dalla sua casa-museo. Questo luogo è un confine tra realtà e fantasia. È popolato da oggetti strani e meccanismi inattesi. Si trasforma in una bottega di orologiaio. La trama si svolge nella Toledo immaginaria. Il marito, Torquemada, è assente. La vivace Concepciòn intreccia incontri. Crea inganni con i suoi corteggiatori. Il tutto avviene tra pendole e malintesi. Ravel crea una commedia musicale sofisticata. La precisione degli ingranaggi si scontra con il desiderio.

Regia e interpretazione musicale

La Spagna rappresentata non è realistica. È un mondo sospeso e grottesco. Si allontana da ogni stereotipo folcloristico. La regia è curata da Manuel Renga. Egli afferma: «In questa commedia fatta di nascondimenti e intrighi, abbiamo scelto di giocare a svelare il meccanismo». Renga aggiunge: «Del resto, di questo si tratta: tutti credono di governare il tempo, ma l'ora non appartiene a nessuno». Sul podio, Francesco Bossaglia guida l'Icarus Ensemble. L'esecuzione avviene nella versione cameristica. Questa è curata da Gabriel Grovlez. Il cast è composto da cinque giovani cantanti. Provengono dall'Accademia del Teatro alla Scala. I solisti sono: Saori Sugiyama nel ruolo di Concepciòn. Aldo Sartori interpreta Gonzalve. Litai Zhuo è Torquemada. Akilbek Piyazov veste i panni di Ramiro. Xhieldo Hyseni è Don Iñigo Gomez. La scelta di giovani talenti valorizza la nuova generazione artistica.

Il contesto del Festival Aperto

Il Festival Aperto prosegue il suo percorso. Dopo titoli come 'The Turn of the Screw', 'Alfred Alfred', 'La serva padrona' e 'My Name Is Floria', la rassegna si concentra sulla riscoperta. La proposta di 'L'heure espagnole' si allinea perfettamente con questa filosofia. L'opera di Ravel, con la sua complessità ritmica e armonica, richiede un'esecuzione di alto livello. L'Icarus Ensemble e i cantanti dell'Accademia della Scala sono chiamati a un'interpretazione che metta in luce le sfumature di questa partitura. La regia di Manuel Renga promette un allestimento che valorizzi il testo e la musica. L'obiettivo è creare un'esperienza coinvolgente per il pubblico. La collaborazione tra la Fondazione I Teatri e l'Accademia del Teatro alla Scala rafforza il legame tra le istituzioni culturali. Questo garantisce la qualità della produzione. Il Festival Aperto si conferma un appuntamento importante per gli amanti dell'opera e della musica contemporanea. Offre al pubblico l'opportunità di ascoltare opere meno conosciute ma di grande valore artistico. La scelta di Ravel, compositore noto per la sua originalità, aggiunge un ulteriore elemento di interesse.