La Fondazione I Teatri di Reggio Emilia presenta 'L'heure espagnole' di Maurice Ravel, un'opera raramente eseguita, in una nuova produzione. Lo spettacolo, parte del Festival Aperto, vedrà la partecipazione dell'Icarus Ensemble e giovani talenti dell'Accademia del Teatro alla Scala.
Riscoperta di un'opera rara di Ravel
La Fondazione I Teatri di Reggio Emilia intraprende un percorso di valorizzazione di repertori meno battuti. Quest'anno, la scelta è caduta su 'L'heure espagnole' di Maurice Ravel. L'opera viene proposta in una nuova produzione, frutto della collaborazione con l'Accademia del Teatro alla Scala. Questo progetto mira a portare alla luce titoli preziosi spesso trascurati dai teatri tradizionali. La rappresentazione si terrà presso il Teatro Ariosto. Le date previste sono il 3 maggio alle 18:00 e il 5 maggio alle 20:00. L'evento si inserisce nel contesto di Extra Aperto / Reggio Parma Festival 2026.
Un prologo inedito e un'ambientazione unica
Il percorso di riscoperta prosegue dopo precedenti allestimenti di opere come 'The Turn of the Screw' e 'La serva padrona'. La serata inizierà con un Prologo originale. Quest'ultimo è una nuova commissione del Festival Aperto, firmata da Mauro Montalbetti. Il prologo mira a introdurre il pubblico nell'immaginario di Ravel. L'ispirazione proviene dalla sua casa-museo. Questo luogo è descritto come uno spazio sospeso tra realtà e fantasia. È popolato da oggetti eccentrici e meccanismi imprevedibili. L'ambientazione si trasforma in una bottega di orologiaio. Qui si svolgono le vicende dell'opera.
Intrecci e inganni nella Toledo immaginaria
L'opera è ambientata in una Toledo immaginaria. Durante l'assenza del marito Torquemada, la protagonista Concepci n intreccia incontri e inganni. I suoi corteggiatori si muovono tra pendole e malintesi. Ravel costruisce una commedia musicale di grande raffinatezza. La precisione degli ingranaggi si scontra con il caos del desiderio umano. Non si tratta di una rappresentazione realistica della Spagna. È piuttosto un mondo sospeso e grottesco. L'opera si discosta da ogni elemento folcloristico tradizionale. La regia di Manuel Renga si concentra sul meccanismo dell'opera. «In questa commedia fatta di nascondimenti e intrighi», afferma Renga, «abbiamo scelto di giocare a svelare il meccanismo».
Direzione musicale e cast di giovani talenti
La regia sottolinea il tema del tempo e del suo controllo. «Tutti credono di governare il tempo, ma l'ora non appartiene a nessuno», prosegue Renga. Sul podio, Francesco Bossaglia guiderà l'Icarus Ensemble. L'esecuzione avverrà nella versione cameristica curata da Gabriel Grovlez. Il cast è composto da cinque giovani cantanti selezionati dall'Accademia del Teatro alla Scala. Interpreteranno i ruoli principali: Saori Sugiyama nel ruolo di Concepci n, Aldo Sartori come Gonzalve, Litai Zhuo nei panni di Torquemada, Akilbek Piyazov interpreterà Ramiro, e Xhieldo Hyseni sarà Don Iñigo Gomez. La rappresentazione promette un'esperienza teatrale e musicale di alto livello.