Il Coordinamento Stage & Indies esprime forte contrarietà all'esibizione di Kayne West a Reggio Emilia, citando dichiarazioni antisemite e naziste. La decisione segue il divieto di ingresso nel Regno Unito e le proteste locali.
Controversie sul concerto a Reggio Emilia
Il Coordinamento Stage & Indies, voce delle piccole realtà musicali, ha manifestato un netto dissenso. L'organizzazione si oppone fermamente all'imminente esibizione di Kayne West in Italia. L'evento è previsto a Reggio Emilia durante la stagione estiva.
La posizione del coordinamento è chiara. Non si può tollerare la presenza di un artista che esprime sostegno a Hitler. Vengono condannate le dichiarazioni di matrice nazista. Tali affermazioni sono considerate in netto contrasto con i principi della Costituzione italiana.
Divieto nel Regno Unito e proteste locali
Questa presa di posizione giunge dopo un fatto significativo. Il governo britannico ha negato l'ingresso a Kayne West nel Regno Unito. L'artista era atteso al Wireless Festival di Londra. L'evento è stato di fatto cancellato.
Si registrano inoltre vivaci proteste a Reggio Emilia. Diverse realtà sociali, sindacali e culturali democratiche della zona hanno espresso la loro opposizione. La città emiliana ospiterà il concerto il 18 luglio. L'evento si terrà presso la Rcf Arena, come parte dell'Hell Watt Festival.
Appelli da figure storiche e istituzioni
La potenziale presenza dell'artista aveva già sollevato numerose critiche. Tra le voci più attive figura l'associazione partigiana Anpi. Ora il dibattito si riaccende con forza.
Adelmo Cervi, figura nota in Emilia e figlio di Aldo Cervi, ha espresso il suo parere. I fratelli Cervi furono assassinati dai fascisti nel 1943. Cervi ritiene giusta la decisione del Regno Unito. Auspica che anche l'Italia adotti misure simili.
La presidente di Anpi Reggio Emilia, Anna Ferrari, figlia del partigiano Didimo, concorda. Ha ribadito la posizione dell'associazione. West non dovrebbe esibirsi a Reggio Emilia. L'Anpi e altre associazioni avevano già preso le distanze. Anche il Comune di Reggio Emilia si era dissociato.
Richiesta di cancellazione per motivi etici
Si unisce al coro di critiche Rosamaria Papaleo. La segretaria della Cisl Emilia Centrale appoggia le dichiarazioni dell'Anpi di Reggio Emilia. Sottolinea come le posizioni espresse siano in linea con quelle del primo ministro britannico Starmer e del sindaco di Londra Khan.
Il Coordinamento di musica indipendente ed emergente esprime piena solidarietà. Chiede la cancellazione dell'esibizione dal festival. Le motivazioni addotte sono di natura etica e morale. Queste superano ogni altro possibile argomento.
Viene inoltre suggerito che tale rinuncia porterebbe un notevole beneficio d'immagine al festival stesso. La firma sull'appello è del Coordinamento Stage & Indies. Il portavoce è Giordano Sangiorgi, del Meeting delle Etichette Indipendenti.
Domande frequenti
Perché il Coordinamento Stage & Indies si oppone al concerto di Kayne West? Il Coordinamento Stage & Indies si oppone al concerto di Kayne West a Reggio Emilia perché l'artista ha diffuso dichiarazioni antisemite e di stampo nazista, considerate inaccettabili e contrarie ai valori costituzionali.
Quali altre figure hanno espresso critiche verso la presenza di Kayne West? Oltre al Coordinamento Stage & Indies, hanno espresso critiche l'associazione partigiana Anpi, Adelmo Cervi (figlio dei fratelli Cervi), Anna Ferrari (presidente di Anpi Reggio Emilia) e Rosamaria Papaleo (segretaria della Cisl Emilia Centrale). Anche il Comune di Reggio Emilia aveva preso le distanze.