A Reggio Emilia, il Festival Aperto ospita '11.000 Saiten' di Georg Friedrich Haas, un'opera monumentale eseguita da 50 pianoforti e strumenti d'orchestra. L'evento promette un'esperienza sonora immersiva e spirituale per il pubblico.
Un'esperienza sonora avvolgente a Reggio Emilia
Il Festival Aperto di Reggio Emilia accoglie un'opera innovativa. Il compositore Georg Friedrich Haas presenta la sua creazione '11.000 Saiten'. L'esecuzione vedrà protagonisti 50 pianoforti e 25 strumenti d'orchestra. L'evento si terrà presso le Reggiane Parco Innovazione.
Haas descrive l'opera come un'occasione unica. Aspira a far vivere al pubblico una sensazione di connessione profonda. Molti spettatori hanno già definito l'esperienza come 'spirituale'. Hanno percepito un legame con il cosmo.
Il Reggio Parma Festival porta questa performance per il Festival Aperto. La musica avvolgerà completamente gli ascoltatori. L'obiettivo è creare un'immersione totale nel suono.
'11.000 Saiten': un progetto mastodontico e microtonale
Il progetto '11.000 Saiten' è di proporzioni imponenti. Coinvolge numerosi pianisti. Molti provengono dai conservatori locali. Altri sono stati selezionati tramite una call pubblica.
Gli strumenti musicali circonderanno il pubblico. Creeranno un ambiente sonoro avvolgente. Le postazioni degli strumenti saranno mobili. Questo permetterà una disposizione dinamica nello spazio.
Il titolo '11.000 Saiten' si riferisce al numero di corde utilizzate. I pianoforti sono stati accordati con estrema precisione. Sono state introdotte leggere differenze microtonali. Un tecnico specializzato cinese ha curato questo aspetto.
Grazie a questa cura dei dettagli, Haas è noto come il 're della microtonalità'. Lui stesso minimizza questa etichetta. Sostiene che tutta la musica performativa sia intrinsecamente microtonale.
Le precedenti esecuzioni e le riflessioni del compositore
La prima esecuzione di '11.000 Saiten' ha avuto luogo al Bolzano Festival Bozen. L'opera era stata commissionata dalla fondazione Busoni Mahler. Successivamente, la composizione è stata presentata in diverse città europee e non solo.
Tra queste città figurano Amsterdam, Vienna, Berlino e Praga. Anche New York ha ospitato l'evento. L'Austria, paese d'origine di Haas, lo vede vivere da anni nella metropoli americana con la moglie.
In passato, Haas ha condiviso riflessioni sul suo passato. In un'intervista del 2016, ha parlato del nonno architetto. Il nonno era legato al partito nazista. Haas stesso è cresciuto in quell'ambiente. Tuttavia, se ne è allontanato a 21 anni.
Haas ha spiegato che il Nazismo è stato possibile a causa della repressione dell'empatia. Ha affermato: «Credo che il Nazismo sia stato possibile perché i nazisti hanno represso così tanto la loro empatia».
La musica di Haas tra impegno civile e universalità
Alcune composizioni di Haas hanno affrontato temi politici. Un esempio è 'I Can't Breath'. Questo brano è dedicato a Eric Garner. L'uomo di colore fu ucciso a Staten Island nel 2014. Un agente di polizia lo bloccò durante un fermo.
Nonostante questi legami con l'attualità, Haas relativizza l'impegno politico della sua musica. Afferma: «La mia musica è meno politica del Fidelio di Beethoven».
Tuttavia, riconosce che la sua musica include elementi universali. Come 'amore, spirito' e la vita stessa. In questo senso, include anche la 'politica'.
Riguardo alla crescita dei partiti di estrema destra in Europa, come l'Adf in Germania, Haas esprime una posizione chiara. Come austriaco, si sente parte di una tradizione culturale. Una tradizione che include Mozart, Beethoven, Mahler e Schönberg. Questi artisti vedevano l'umanità come un'unità. Pertanto, Haas non può sostenere ideologie divisive.
La forza della musica senza parole
Attualmente, Haas sta lavorando a un nuovo pezzo. Si intitola 'Speechless'. È destinato ai Madrigalisti di Basilea. Sarà un brano per coro senza parole.
Haas spiega che le parole possono aiutare a comprendere un'intenzione. Tuttavia, la musica ha un potere intrinseco. «La musica parla sempre da sola».
Questo vale anche per '11.000 Saiten'. La composizione è così potente. Non necessita di spiegazioni aggiuntive. Il pubblico può semplicemente sedersi e percepire la forza delle forme e dei suoni.
Molti musicisti, dopo aver ascoltato le performance, hanno ringraziato Haas. Hanno espresso gratitudine per l'esperienza vissuta. Questo conferma la profonda risonanza emotiva dell'opera.
Domande frequenti
Cos'è '11.000 Saiten'?
'11.000 Saiten' è una composizione del musicista Georg Friedrich Haas. È caratterizzata dall'uso di 50 pianoforti e strumenti d'orchestra. L'opera esplora la microtonalità e mira a offrire un'esperienza sonora e spirituale immersiva.
Dove si svolge l'evento a Reggio Emilia?
L'evento con '11.000 Saiten' si tiene a Reggio Emilia presso le Reggiane Parco Innovazione. È parte del programma del Festival Aperto, organizzato dal Reggio Parma Festival.
Chi è Georg Friedrich Haas?
Georg Friedrich Haas è un celebre compositore contemporaneo austriaco. È noto per il suo lavoro pionieristico nella microtonalità. Le sue opere spesso esplorano temi universali e hanno avuto esecuzioni in importanti teatri e festival internazionali.