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L'Università Dante Alighieri di Reggio Calabria ha introdotto significativi cambiamenti nei suoi regolamenti interni e nelle deleghe del Consiglio di Amministrazione. Queste modifiche mirano a ottimizzare il funzionamento dell'ateneo e a definire nuove procedure per la nomina del rettore e l'istituzione di cattedre straordinarie.

Nuove regole per il funzionamento del CDA

Il Consiglio di Amministrazione dell'Università Dante Alighieri di Reggio Calabria ha visto una profonda revisione delle sue norme operative. Il presidente dell'organo di governance, Pasquale Basilicata, ha promosso un'iniziativa di rinnovamento radicale. Questa decisione è stata motivata dalla necessità di adeguare i regolamenti esistenti. Secondo Basilicata, le precedenti disposizioni contenevano omissioni e violazioni di legge. Tali criticità erano emerse anche a seguito di una decisione sfavorevole del tribunale nei confronti del CDA.

Dopo un'ispezione ordinata dal giudice, il presidente Basilicata ha proceduto a un'azzeramento delle vecchie procedure. Sono stati emessi decreti che stabiliscono nuove discipline per il funzionamento del Consiglio di Amministrazione. Queste nuove norme riguardano anche l'elezione del rettore. Inoltre, disciplinano l'istituzione di posti di professore straordinario a tempo determinato. L'obiettivo è garantire una gestione più trasparente e conforme alla legge.

L'introduzione di queste nuove regole rappresenta un passo fondamentale per l'ateneo reggino. Mira a sanare le criticità emerse in passato. La volontà è quella di proiettare l'università verso un futuro più solido e strutturato. Le modifiche normative sono state attuate con determinazione dal presidente Basilicata.

Elezione del Rettore: nuove procedure e requisiti

Un aspetto di particolare rilievo riguarda il nuovo regolamento per l'elezione del rettore. Questa era l'ultima tappa mancante prima di poter convocare la seduta per la nomina del vertice dell'UniDa. La posizione di rettore è vacante dallo scorso agosto. Le dimissioni di Fulvio Gismondi avevano lasciato un vuoto alla guida dell'ateneo. Il nuovo disciplinare definisce chiaramente i requisiti per accedere alla carica.

L'articolo 4 del nuovo regolamento stabilisce che possono essere eletti rettori i professori universitari di ruolo di prima fascia. Devono essere a tempo pieno ed equiparati. Questo requisito assicura che la guida dell'università sia affidata a figure accademiche di comprovata esperienza. La scelta mira a garantire competenza e autorevolezza nella gestione dell'istituzione.

Tuttavia, l'articolo 8 introduce una clausola significativa. Prevede che l'elezione di un professore proveniente da un altro ateneo comporti il suo contestuale trasferimento nei ruoli dell'UniDa. Questa norma è subordinata a diverse intese con l'università di provenienza. Le parti dovranno definire la ripartizione del carico retributivo e degli impegni didattici e scientifici del docente. Questa disposizione mira a facilitare l'acquisizione di talenti esterni, gestendo al contempo gli aspetti logistici e finanziari.

Il regolamento non specifica esplicitamente il requisito di un contratto a tempo indeterminato. Questa omissione era stata precedentemente rilevata dall'ateneo nella diffida presentata contro il CDA di Basilicata. La contestazione mirava a impedire nomine specifiche considerate trasgressive dello statuto. La nuova formulazione sembra voler lasciare un margine di flessibilità, pur mantenendo un focus sulla qualità accademica.

Professori Straordinari: trattamento e incarichi

Parallelamente, il regolamento per le nomine di professore straordinario introduce novità importanti. Stabilisce che, per la durata del rapporto, i titolari di questi incarichi riceveranno il trattamento giuridico dei professori ordinari. Questo equiparazione mira a valorizzare il ruolo e le competenze dei professori straordinari. Assicura loro un riconoscimento formale e professionale.

Questa normativa arriva dopo l'attribuzione di un incarico a Carlo Felice Casula. Casula è uno storico e accademico dell'università Roma Tre. Essendo in quiescenza, beneficerà di un trattamento economico non superiore al 40% rispetto a quello dei colleghi di classe iniziale. Questa disposizione tiene conto della sua condizione pensionistica, pur riconoscendone il valore accademico.

Casula sarà responsabile di un progetto di ricerca scientifica. Questo progetto è promosso dal ministero del turismo. Collaborerà con la Società Dante Alighieri nazionale e il comitato locale dell'associazione. L'incarico di professore straordinario ha una durata triennale. È rinnovabile, a meno che i finanziatori della ricerca non trasferiscano le risorse necessarie per un periodo di sei anni. Sembra essere questo il caso di Casula, il cui contratto scadrà nel 2032.

Assegnazione di deleghe nel CDA e nuove nomine

Un'altra novità significativa riguarda l'assegnazione di deleghe ai componenti del CDA dell'università per stranieri reggina. Queste nomine mirano a una distribuzione più efficiente delle responsabilità e a un'attuazione più efficace degli indirizzi programmatici. L'obiettivo è migliorare la gestione complessiva dell'ateneo.

Giuseppe Bova, già vicepresidente, ha ricevuto la delega allo sviluppo. A Giuseppe Falcomatà è stata affidata la responsabilità dei rapporti con le istituzioni. Giuseppe Quattrone si occuperà del bilancio. Antonino Tramontana gestirà i rapporti con imprese e territorio. Ilda Tripodi avrà la competenza sulla comunicazione istituzionale e la promozione di eventi. Paolo Brunetti supervisionerà i servizi tecnici e la sicurezza degli ambienti di lavoro. Infine, Natale Carbone curerà i rapporti con il sistema universitario calabrese.

Queste deleghe, come specificato nel decreto presidenziale, permetteranno una «più efficace attuazione degli indirizzi programmatici» dell'organo di governo. La suddivisione delle competenze mira a ottimizzare le risorse e a focalizzare l'azione su aree strategiche per l'università. La chiarezza dei ruoli dovrebbe favorire una maggiore efficienza operativa.

In aggiunta, con un ulteriore atto del presidente Basilicata, il funzionario Alessandro Zoccali è stato nominato direttore generale ad interim. Questa nomina temporanea assicura la continuità nella gestione amministrativa dell'ateneo. La figura del direttore generale ad interim è cruciale per il coordinamento delle attività quotidiane.

L'insieme di queste decisioni segna un momento di svolta per l'Università Dante Alighieri. La volontà è quella di costruire una struttura più solida, trasparente e allineata alle normative vigenti. Le nuove deleghe e i regolamenti rinnovati sono pensati per rafforzare la posizione dell'ateneo nel panorama accademico. L'obiettivo è migliorare l'offerta formativa e la ricerca. La comunità accademica di Reggio Calabria osserva con attenzione questi sviluppi.