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Il tavolo di coordinamento per il patrimonio culturale e il turismo a Reggio Calabria è stato riattivato. L'obiettivo è integrare le strategie e promuovere nuove destinazioni turistiche.

Rilancio tavolo per patrimonio e turismo

È stato riavviato il tavolo di coordinamento dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale e del turismo. Questa iniziativa era già stata avviata nel 2017. La sua attività era stata interrotta a causa della pandemia. L'incontro si è tenuto presso la sede della camera di commercio di Reggio Calabria. L'evento si allinea agli obiettivi del sistema camerale italiano. Le camere di commercio devono supportare la nascita di nuove mete turistiche. Devono anche animare quelle già esistenti, sostenendo la governance territoriale.

Il presidente della camera di commercio, Antonino Tramontana, ha sottolineato l'importanza di questo tavolo. Ha affermato: «Riteniamo che per portare avanti il nostro impegno per la promozione dell’attrattività turistica del territorio e per la valorizzazione del patrimonio culturale, sia fondamentale operare attraverso l’integrazione e la condivisione delle linee strategiche con i soggetti a vario titolo coinvolti». Ha aggiunto che è importante anche la costituzione di forme di partnership pubblica. Questo approccio favorisce lo sviluppo del territorio.

«Si possono così creare le condizioni affinché i soggetti privati possano operare al meglio per lo sviluppo del territorio, coerentemente con le linee d’indirizzo già condivise e integrate dalle istituzioni», ha concluso Tramontana. L'obiettivo è creare un ambiente favorevole agli investimenti privati. Le azioni private devono essere in linea con le direttive istituzionali.

Partecipanti e obiettivi del tavolo

Al tavolo di coordinamento partecipano diverse realtà istituzionali e culturali. Tra queste figurano la Città Metropolitana di Reggio Calabria. C'è anche l'Università Mediterranea. Partecipano l'Arcidiocesi Reggio-Bova e il Museo Diocesano reggino. Presenti anche l'Ente Parco Nazionale d'Aspromonte. Non mancano il Museo Archeologico di Reggio Calabria e la Direzione Regionale Musei Nazionali Calabria. La Soprintendenza Reggio Calabria-Vibo Valentia e l'Accademia delle Belle Arti di Reggio Calabria completano il quadro dei partecipanti.

Nella fase iniziale, il tavolo si concentrerà sull'individuazione delle priorità strategiche. Queste riguardano lo sviluppo turistico e la valorizzazione del patrimonio culturale. L'obiettivo è condividere queste priorità con altri attori del territorio. Nel medio periodo, si punta a definire un programma integrato. Questo programma dovrà ottimizzare l'uso delle risorse. Dovrà evitare la frammentazione o la duplicazione degli interventi. Sarà uno strumento concreto per lo sviluppo del territorio e dell'economia locale.

Il primo incontro ha evidenziato la necessità di linee strategiche comuni. Queste serviranno a tracciare azioni efficaci per lo sviluppo della destinazione Reggio Calabria. È emersa anche l'importanza della sinergia tra enti pubblici. Questa collaborazione deve guidare e sostenere il settore privato.

Nuove strategie e dati sul turismo

Tra gli aspetti da migliorare rientrano la viabilità verso le aree interne. È fondamentale anche la formazione del capitale umano nelle imprese turistiche. Si cercano nuove opportunità di offerta turistica. Tra queste spiccano l'agriturismo e il wedding tourism. Si punta anche a implementare attività sportive e outdoor. L'obiettivo è destagionalizzare i flussi turistici. Questo avverrà anche attraverso la valorizzazione del geoparco UNESCO. Si utilizzerà la rete sentieristica e la ciclovia dei parchi.

Sono stati presentati i dati turistici del 2025. Questi mostrano un'inversione di tendenza rispetto al 2024. Si registra un aumento degli arrivi e delle presenze. Cresce anche la presenza di turisti stranieri. Un'indagine sulle motivazioni di viaggio rivela che il desiderio di scoprire luoghi inediti è al primo posto per Reggio Calabria. Rimane critico il tasso di occupazione delle strutture ricettive. È il più basso tra le province calabresi.

Si è manifestata la volontà di ampliare il coinvolgimento al tavolo. Saranno invitati altri soggetti pubblici. Tra questi la Regione Calabria. Ci saranno anche i rappresentanti dei sindaci dei comuni della città metropolitana. Saranno coinvolti anche i GAL (Gruppi di Azione Locale).

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