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Il Comitato di quartiere Santa Caterina-San Brunello a Reggio Calabria segnala un preoccupante stato di degrado e incuria. L'amministrazione comunale è accusata di inerzia e mancanza di dialogo, con richieste urgenti di interventi per strade, fognature e servizi.

Criticità stradali e fognarie a Santa Caterina

Il quartiere di Santa Caterina, a Reggio Calabria, soffre di un grave stato di abbandono. Le infrastrutture viarie presentano evidenti segni di deterioramento. La via Lia, importante arteria di accesso alla città, è afflitta da marciapiedi dissestati e cedimenti del manto stradale. La carenza di segnaletica adeguata aggrava la situazione. Detriti e vegetazione infestante contribuiscono al degrado generale. La sicurezza di pedoni e automobilisti è quotidianamente a rischio. Mancano controlli puntuali sugli interventi eseguiti. Un persistente stillicidio fognario scorre lungo la via da mesi. Questo fenomeno invisibile causa ulteriori dissesti nel sottosuolo. La raccolta dei rifiuti e lo spazzamento delle strade avvengono in modo sporadico. Ciò genera disagi significativi per l'igiene pubblica. Le caditoie lungo la via Lia risultano completamente sature di sabbia. Di conseguenza, non riescono a drenare l'acqua piovana. Le acque vengono trasportate nelle traverse, causando allagamenti e accumulo di detriti. La situazione è aggravata dalla fuoriuscita di liquami lungo la via Vico Leone. Questa problematica, protratta per lungo tempo, ha causato parziali cedimenti della sede stradale. La responsabilità di tale emergenza igienico-sanitaria non è stata ancora chiarita. Né il gestore idrico né quello della strada hanno assunto impegni concreti. Sono necessari interventi immediati e un monitoraggio costante della situazione.

San Brunello: lentezza nei lavori e abbandono degli spazi verdi

Anche il quartiere San Brunello a Reggio Calabria lamenta criticità significative. I lavori per l'asilo comunale, iniziati nel 2023, procedono con estrema lentezza. Le famiglie del quartiere subiscono le conseguenze di questi ritardi. Non vi è chiarezza sui tempi di completamento dell'opera. Manca un adeguato controllo sull'operato delle imprese incaricate. Gli spazi verdi del quartiere sono stati abbandonati. I residenti sono costretti a farsi carico delle spese per ditte di giardinaggio. Questo per mantenere un minimo di decoro e igiene. Le richieste per l'installazione di arredi urbani sono frequenti. Si chiede anche una gestione più attenta del verde. È necessaria un'azione specifica per il controllo della processionaria. Questo insetto rappresenta un pericolo per la salute pubblica. La sua presenza limita l'utilizzo degli spazi verdi da parte dei cittadini. La marginalizzazione del quartiere San Brunello è ulteriormente evidenziata dalla sua esclusione dalla futura I Circoscrizione. Questo non è considerato un errore casuale. Rappresenta invece un segnale di scarsa attenzione e rappresentanza istituzionale. Il quartiere si trova inserito in un contesto di generale disinteresse da parte dell'amministrazione.

Il Comitato di quartiere denuncia l'inerzia comunale

Il Comitato di quartiere Santa Caterina-San Brunello esprime forte preoccupazione per lo stato di abbandono del territorio. Viene denunciata l'inerzia dell'Amministrazione comunale di Reggio Calabria. Le ripetute segnalazioni inviate sono rimaste senza risposte concrete. Il presidente del Comitato, ingegner Francesco Nicolò, sottolinea la mancanza di interventi efficaci. Critica anche la totale assenza di dialogo con il territorio. Cittadini e membri del Comitato lamentano l'impossibilità di instaurare un confronto costruttivo. L'Amministrazione appare distante e poco ricettiva rispetto alle esigenze reali dei quartieri. L'azione amministrativa sembra concentrarsi su progetti di lungo periodo. Si parla di Masterplan e Piani di Riqualificazione poco concreti e indefiniti. Nel frattempo, le emergenze quotidiane vengono trascurate. Vi è un evidente deficit nei controlli sulle imprese incaricate dei servizi pubblici. Questo porta a disservizi, ritardi e situazioni di degrado persistenti. La mancanza di verifiche adeguate aggrava ulteriormente il quadro. Il Comitato evidenzia la necessità di un cambio di rotta. Le priorità devono essere le esigenze immediate dei cittadini.

Richieste urgenti e diffida all'Amministrazione comunale

Di fronte a queste criticità, il Comitato di quartiere Santa Caterina-San Brunello ha inviato una formale diffida all'Amministrazione comunale di Reggio Calabria. Si chiede un intervento urgente per mettere in sicurezza le strade. È necessario ripristinare la rete fognaria, spesso causa di gravi disagi. Si sollecita il completamento dei lavori dell'asilo comunale di San Brunello. Un'altra richiesta fondamentale è il reintegro del quartiere San Brunello nella I Circoscrizione. Questo atto ripristinerebbe una corretta rappresentanza istituzionale. Il Comitato chiede inoltre l'apertura immediata di un tavolo di confronto. Questo spazio dovrebbe permettere un dialogo costruttivo tra cittadini e amministrazione. È fondamentale rafforzare i controlli sulle imprese incaricate dei servizi pubblici. La qualità dei lavori e la puntualità degli interventi devono essere garantite. La trasparenza e l'efficienza nella gestione dei servizi sono prioritarie. L'obiettivo è migliorare la qualità della vita nei quartieri.

Minaccia di esposti a Procura e Corte dei Conti

Il Comitato di quartiere Santa Caterina-San Brunello ha stabilito un termine di sette giorni per ricevere riscontri concreti dall'Amministrazione comunale. In assenza di azioni significative, il Comitato annuncia azioni legali. Verranno presentati esposti alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti. L'obiettivo è accertare eventuali responsabilità. Si intende verificare l'esistenza di omissioni di atti d'ufficio. Si valuteranno le carenze nei controlli sui servizi e sui lavori pubblici. Si indagherà su possibili danni erariali derivanti da una gestione inefficiente. Questa mossa sottolinea la gravità della situazione e la determinazione del Comitato nel ottenere risposte. La tutela dei diritti dei cittadini e il corretto utilizzo delle risorse pubbliche sono al centro delle preoccupazioni. La comunità attende con ansia interventi risolutivi.