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Mana Chuma Lab lancia un ciclo di masterclass a Reggio Calabria per esplorare le arti performative. Un'iniziativa che unisce ricerca, incontro e creazione condivisa, dedicata a professionisti e appassionati della scena.

Nuovo spazio per la ricerca performativa

Nasce Mana Chuma Lab, un'innovativa piattaforma dedicata alle arti performative. Questa iniziativa nasce all'interno delle celebrazioni per i trent'anni di attività di Mana Chuma Teatro. Rappresenta un ritorno fondamentale alla dimensione del laboratorio. Qui si coltivano ricerca, scambio e costruzione collettiva di progetti artistici. L'obiettivo è creare un ambiente fertile per l'esplorazione delle pratiche sceniche contemporanee. Il laboratorio diventa un luogo di sperimentazione attiva. Si mira a superare i confini tradizionali delle discipline artistiche. Si promuove un approccio interdisciplinare. L'idea è quella di un cantiere aperto. Un luogo dove le idee prendono forma attraverso la pratica. Si invitano artisti e operatori a contribuire attivamente. Il progetto si propone come un punto di riferimento. Un luogo dove la creatività può fiorire liberamente. La volontà è quella di stimolare nuove forme espressive. Si vuole incoraggiare la collaborazione tra diverse discipline. Il tutto in un contesto stimolante e dinamico.

Questo spazio di lavoro è concepito come un luogo di attraversamento. Attraversamento di discipline, di linguaggi, di visioni. È un invito a esplorare nuove frontiere artistiche. Un'opportunità per chi opera nel settore. Sia che si tratti di professionisti affermati, sia di giovani talenti emergenti. L'intento è quello di offrire strumenti concreti. Strumenti per la creazione e l'espressione artistica. Il laboratorio è visto come un motore di innovazione. Un luogo dove sperimentare senza paura. Dove poter mettere in discussione le proprie certezze. E dove poter costruire nuove prospettive. L'iniziativa mira a rafforzare il tessuto culturale. In particolare, quello legato alle arti performative. Si vuole creare una rete di professionisti. Una comunità di artisti che condividono passioni e obiettivi. L'ambiente proposto è quello della ricerca continua. Un percorso di crescita e miglioramento costante.

La scelta di ripristinare la dimensione del laboratorio non è casuale. In un'epoca di rapida trasformazione digitale, il contatto umano è fondamentale. La condivisione di esperienze fisiche e intellettuali è insostituibile. Il laboratorio offre questo spazio di intimità creativa. Permette di approfondire le tecniche. Consente di esplorare le sfumature del gesto e della parola. Offre la possibilità di confrontarsi direttamente. Questo scambio è vitale per la crescita artistica. Mana Chuma Lab si propone quindi come un baluardo. Un baluardo contro la superficialità. Un luogo dove la profondità della ricerca è prioritaria. Si vuole dare spazio alla lentezza necessaria. La lentezza che permette la riflessione. La lentezza che favorisce la maturazione delle idee. L'approccio è quello della cura. Cura del processo creativo. Cura delle relazioni umane. Cura del risultato artistico.

Masterclass: corpo, suono e scrittura in scena

La prima serie di masterclass di Mana Chuma Lab si concentra su tre elementi chiave. Questi sono il corpo, il suono e la scrittura. Questi aspetti sono interconnessi. Essi costituiscono il fondamento di ogni performance. Le lezioni sono pensate per chiunque sia interessato. L'interesse può essere diretto o indiretto. Riguarda il vasto mondo della scena contemporanea. Le attività si svolgeranno negli eleganti spazi della Jazz House Gallery. Questa sede si trova a Reggio Calabria. L'indirizzo preciso è Via Spagnolio 1/E. L'orario previsto per ogni sessione è dalle 18:00 alle 20:30. Questo ciclo inaugurale è solo l'inizio. Seguiranno altri appuntamenti. Questi si protrarranno fino all'estate. L'intero percorso è concepito come un'introduzione. Un'introduzione a un lavoro laboratoriale più esteso. Questo lavoro continuativo prenderà il via a partire dall'autunno. Si prospetta un impegno a lungo termine. Un investimento nella formazione artistica. L'idea è quella di creare un percorso strutturato. Un percorso che accompagni gli artisti nel tempo. Offrendo loro opportunità di crescita costanti. L'ambiente della Jazz House Gallery offre un contesto suggestivo. Un luogo che ispira la creatività. La combinazione di arte performativa e musica jazz. Questo connubio promette un'esperienza arricchente. L'atmosfera sarà quella della scoperta. La scoperta di nuove potenzialità espressive. L'obiettivo è quello di stimolare la curiosità. E di fornire strumenti pratici per l'applicazione immediata. Si vuole rendere l'apprendimento un'esperienza coinvolgente. Un'esperienza che lasci un segno duraturo.

Le masterclass sono strutturate per offrire un'immersione profonda. Un'immersione nei processi creativi. Si esploreranno le tecniche e le metodologie. Verranno analizzati esempi concreti. Si incoraggerà la sperimentazione personale. Ogni partecipante avrà l'opportunità di mettersi alla prova. Di confrontarsi con i docenti e con gli altri corsisti. L'interazione è un elemento centrale. Si vuole creare un dialogo continuo. Un dialogo tra teoria e pratica. Tra concetti e azioni. L'obiettivo finale è quello di fornire una solida base. Una base per chi desidera approfondire il proprio percorso. Sia esso come attore, regista, drammaturgo, compositore o performer. L'iniziativa si propone di colmare un vuoto. Un vuoto formativo nel panorama locale. Offrendo un'occasione di alta qualità. Un'occasione per confrontarsi con professionisti di calibro. L'ambiente sarà quello della condivisione. Condivisione di conoscenze, esperienze e visioni. Questo favorirà la nascita di nuove sinergie. Nuove collaborazioni artistiche. Si mira a creare un ecosistema fertile. Un ecosistema per le arti performative a Reggio Calabria. L'impegno di Mana Chuma Teatro è evidente. Un impegno a promuovere la cultura. Un impegno a sostenere gli artisti. Un impegno a valorizzare il territorio. L'intero progetto è un investimento nel futuro. Un futuro ricco di creatività e innovazione.

Programma dettagliato delle masterclass

Il programma di aprile è particolarmente ricco. Offre tre percorsi distinti. Ognuno curato da professionisti di spicco nel loro campo. Il primo appuntamento è per il 16 e 17 aprile. La masterclass si intitola «Il suono della scena». Sarà tenuta da Luigi Polimeni. È un rinomato pianista, arrangiatore e compositore. Si concentrerà sulla composizione per teatro e cinema. Verrà esplorato il processo di creazione di una colonna sonora. Si analizzerà come la musica interagisce con la scena. Come la abita e la trasforma. Il focus sarà sulla scrittura musicale per immagini. Si parlerà di costruzione di temi. Di relazione con la drammaturgia. Di analisi di sequenze teatrali e cinematografiche. Infine, si tratterà della creazione di paesaggi sonori. L'indagine mira a comprendere il suono come materia narrativa. Luigi Polimeni vanta collaborazioni con registi importanti. Ha lavorato a produzioni nazionali e internazionali. La sua esperienza è una garanzia di altissima qualità. Questo corso è ideale per chi vuole esplorare il potere evocativo del suono.

Successivamente, il 20 e 21 aprile, si terrà «Movimento scenico e azione fisica». Questa masterclass sarà guidata da Mariano Nieddu. Attore e performer di grande talento. Il corso si focalizzerà sulla drammaturgia del corpo. Si considererà il corpo come punto di partenza del gesto scenico. Attraverso pratiche di movimento, ascolto e relazione. Si esplorerà la consapevolezza corporea. Questa sarà vista come uno spazio di creazione e comunicazione. Il lavoro si concentrerà su tempo, peso, energia. Si affronterà la costruzione di azioni condivise. Il corpo sarà al centro come luogo vivo della scena. Mariano Nieddu ha collaborato con importanti realtà teatrali. Ha esperienze nel cinema e nella televisione. La sua expertise offrirà spunti preziosi. Sarà un'occasione per approfondire la fisicità dell'attore. Per scoprire nuove possibilità espressive del corpo. Un percorso intenso per chi desidera potenziare la propria presenza scenica.

Infine, il 27 e 28 aprile, toccherà a «La voce del corpo, il corpo della storia». Questa masterclass di drammaturgia contemporanea sarà condotta da Salvatore Arena e Massimo Barilla. Sono i fondatori e direttori artistici di Mana Chuma Teatro. Considerati tra le voci più significative della scena italiana. Il laboratorio partirà dal corpo come generatore di racconto. Si esploreranno ritmo e conflitto come elementi drammaturgici. Il testo emergerà come necessità. Come conseguenza diretta dell'azione scenica. Si lavorerà sulla parola. La parola che prende forma dalla presenza fisica. Salvatore Arena e Massimo Barilla hanno ricevuto numerosi riconoscimenti. La loro visione della drammaturgia è innovativa. Questo corso promette un approccio radicale. Un approccio che lega indissolubilmente il corpo alla narrazione. Sarà un'opportunità unica per comprendere la genesi del testo. La genesi che nasce dallo spazio e dall'azione. L'intero programma è un invito all'esplorazione. Un invito a spingersi oltre i propri limiti. A scoprire nuove dimensioni dell'arte performativa.