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Antonio Marziale, garante uscente per i minori in Calabria, si dichiara ineleggibile per un terzo mandato. Rispettando la normativa vigente, Marziale sottolinea la differenza tra ineleggibilità e bocciatura, evidenziando il suo operato e la collaborazione futura.

Marziale: Ineleggibile per legge, rispetto la normativa

La figura di Antonio Marziale, garante uscente per i minori, interviene nel dibattito sulle nomine regionali. La sua dichiarazione chiarisce la sua posizione riguardo alla mancata riconferma. Marziale spiega che la normativa attuale pone un limite chiaro ai mandati. La legge istitutiva, definita «vetusta», impedisce un terzo incarico consecutivo. Nonostante il dispiacere per non poter continuare a servire i bambini calabresi, Marziale aveva presentato la sua candidatura con piena consapevolezza di questo ostacolo.

Ha voluto comunque dimostrare la sua dedizione. La sua vocazione a tutela dei minori prosegue, indipendentemente dal ruolo formale. La sua presentazione della domanda è stata un gesto di coerenza. Non vi è alcun intento polemico nelle sue parole. Si tratta solo di una precisazione necessaria. Vuole evitare qualsiasi malinteso o dubbio interpretativo. L'eleggibilità è un concetto legale ben definito.

Il sociologo reggino sottolinea che l'ineleggibilità non va confusa con una bocciatura. È una questione di interpretazione linguistica e giuridica. La sua dichiarazione mira a fare chiarezza su questo punto. Vuole fugare ogni ombra di controversia. La sua carriera è stata dedicata alla protezione dei più giovani. L'esperienza maturata è vasta e riconosciuta.

Marziale ha fondato l'Osservatorio sui Diritti dei Minori a Milano nel 2001. Da allora, ne è il presidente. Questo comitato scientifico ha segnato la storia della tutela infantile. Ha contribuito a definire importanti documenti. La sua opera ha influenzato la cultura della protezione dei minori. Ha lavorato a stretto contatto con le istituzioni. La sua autorevolezza è indiscussa nel settore.

Il percorso di Marziale: dalla fondazione all'incarico regionale

L'impegno di Antonio Marziale nella tutela dei minori ha radici profonde. Già nel 2001, a Milano, ha dato vita all'Osservatorio sui Diritti dei Minori. Questa organizzazione scientifica è diventata un punto di riferimento. Ha contribuito significativamente alla legislazione e alla cultura della protezione infantile. Marziale ne è tuttora il presidente, guidando le attività con passione e competenza.

Tra i suoi contributi più significativi, spicca la collaborazione alla stesura dei codici. Si tratta dei codici ‘Tv e Minori’ e ‘Internet e Minori’. Questi strumenti normativi sono fondamentali. Regolano l'esposizione dei più giovani ai media. Hanno definito linee guida precise per la protezione. Marziale ha anche affiancato le istituzioni. Si è impegnato attivamente nel contrasto alla pedofilia e alla pornografia minorile. Queste azioni hanno rafforzato la sua reputazione.

La sua expertise tematica gli ha aperto le porte. È diventato un ospite frequente nei programmi televisivi. Ha partecipato a importanti contenitori mediatici. Sia sulla televisione pubblica che privata. Anche l'informazione online e cartacea lo ha visto protagonista. La sua presenza si è estesa anche a testate internazionali. Questo testimonia la portata del suo lavoro.

Grazie a questa legittimazione, il Consiglio Regionale della Calabria lo ha nominato. Nel 2016, una maggioranza di centrosinistra gli ha conferito l'incarico di garante per l'infanzia e l'adolescenza. Successivamente, nel 2022, il centrodestra ha confermato la sua fiducia. Lo ha rieletto, riconoscendo il suo operato. Il fatto che due schieramenti politici opposti abbiano riconosciuto il suo merito è motivo di orgoglio per Marziale. Dimostra anche un intento di superare le divisioni politiche.

Risultati concreti: l'impatto del lavoro di Marziale in Calabria

Antonio Marziale ha ricambiato la fiducia accordatagli con un lavoro concreto. I risultati ottenuti hanno lasciato un segno tangibile. Hanno contribuito a scrivere pagine importanti nella storia della Calabria. Marziale evidenzia alcuni dei suoi successi più rilevanti. Ha determinato la creazione della prima terapia intensiva pediatrica. Questa struttura rappresenta un traguardo fondamentale per la regione. Offre cure specializzate ai bambini.

Inoltre, è stato il garante che ha prodotto il maggior numero di tutori. Questi tutori sono destinati ai minori stranieri non accompagnati. Un impegno cruciale per garantire protezione e assistenza a chi arriva senza famiglia. Marziale è stato anche il primo a costituirsi parte civile. Questo è avvenuto in un processo per abusi sessuali su minori. Un passo coraggioso per affermare la giustizia.

Ha ottenuto l'unanimità del consiglio regionale. Questo consenso è stato raggiunto su una mozione specifica. La mozione mirava all'innalzamento della soglia anagrafica del consenso sessuale. L'iniziativa è poi diventata un progetto di legge. Presentato alla Camera dei Deputati. Firmatari sono stati i deputati Antoniozzi, Cannizzaro, Furgiuele, Loperfido e Zurzolo. Marziale auspica che diventi presto legge. Ha inoltre gestito oltre mille interventi. Questi interventi hanno risolto problemi concreti per altrettanti minori. Un bilancio di attività impressionante.

Appello per l'ammodernamento delle leggi e collaborazione futura

Antonio Marziale rivolge un ringraziamento sincero. Ringrazia tutte le testate giornalistiche e i colleghi per il loro supporto. Ha apprezzato l'attenzione mediatica dedicata alla sua azione. Ringrazia anche i consigli regionali che lo hanno eletto. Per l'onore e l'onere conferitigli. Marziale riconosce che le leggi attuali presentano criticità. Non solo in Calabria, ma in tutta Italia. Le leggi che regolano gli istituti di garanzia necessitano di ammodernamento. Presentano diverse «falle» normative. La normativa vigente, tuttavia, va rispettata.

Guardando al futuro, Marziale assicura la sua piena collaborazione. Si rivolge a chi gli succederà nell'incarico. Garantisce un supporto totale. Pur mantenendo il dovuto distacco professionale. Il galateo richiede rispetto reciproco. Marziale è consapevole del suo operato. Si definisce un garante di «Champion League» per la Calabria. Un'espressione che sottolinea l'eccellenza del suo servizio. La sua dedizione alla causa dei minori è stata totale.

L'esperienza maturata sul campo è preziosa. Marziale è pronto a condividerla. Per garantire continuità e qualità nell'azione di tutela. La sua eredità di successi parla da sé. La sua visione per il futuro è chiara. Un impegno costante per i diritti dei più piccoli. La sua dichiarazione finale è un messaggio di speranza. E di continuità nell'impegno civile.

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