Condividi

Un'indagine ha scoperchiato un presunto sistema corruttivo all'interno del settore Lavori pubblici del Comune di Reggio Calabria. Quattro persone sono state arrestate, con accuse che includono corruzione e turbativa d'asta. Le indagini puntano a favorire l'accelerazione di procedure e pagamenti per opere pubbliche.

Sistema corruttivo nel Comune di Reggio Calabria

È emerso un presunto sistema corruttivo. Questo operava nel settore Lavori pubblici e grandi opere. Lo ha dichiarato il procuratore di Reggio Calabria, Giuseppe Borrelli. L'inchiesta ha portato all'arresto di quattro persone. Le accuse riguardano la gestione di appalti pubblici.

In carcere è finito Arturo Arcano, 63 anni. Lavorava nell'ufficio tecnico del Comune. Arresti domiciliari sono stati disposti per Giancarlo Cutrupi, 61 anni, altro dipendente comunale. Coinvolti anche gli imprenditori Antonio Scopelliti, 36 anni, e Demetrio Cama, 51 anni.

Indagine e sequestri di società

L'indagine è stata condotta dalla Squadra mobile. Hanno collaborato specialisti del Servizio centrale operativo. L'operazione ha anche portato al sequestro preventivo. Riguarda le quote di due società: Ecolog Italia srl e As Costruzioni Srl. Queste aziende sarebbero state coinvolte negli appalti.

Sono inoltre indagate altre due persone. I dettagli emersi dall'inchiesta delineano un quadro preoccupante. La procura sta cercando di ricostruire l'intera filiera degli illeciti. Le perquisizioni hanno interessato diversi uffici.

Obiettivo: accelerare procedure e pagamenti

Il procuratore Borrelli ha spiegato la natura del sistema. Era incentrato sulla figura di Arcano. L'obiettivo era accelerare le procedure. Si trattava soprattutto della liquidazione degli stati di avanzamento dei lavori. Sono stati contestati delitti di corruzione. Questo in relazione a numerosi affidamenti diretti. Questi affidamenti sono stati realizzati dal Comune di Reggio.

L'inchiesta si concentra sulla struttura tecnica dell'ente. Le indagini non hanno al momento evidenziato il coinvolgimento di figure dell'amministrazione. La procura ha precisato che le indagini sono ancora in corso. Si cercano eventuali ulteriori connessioni.

Lavori per l'ex cinema Orchidea sotto esame

Tra gli episodi contestati, spiccano i lavori di riqualificazione. L'importo supera i 2 milioni di euro. Riguardano l'ex cinema Orchidea. La struttura è destinata a diventare un museo comunale. Si trova sul lungomare di Reggio Calabria. Questo progetto è uno dei fulcri dell'indagine.

Al signor Arcano viene contestato di aver fornito notizie riservate. Queste informazioni non erano ancora ufficiali. Erano destinate agli imprenditori coinvolti. Ha anche sollecitato gli uffici competenti. L'obiettivo era l'emissione di stati di avanzamento lavori. Inoltre, ha sollecitato la chiusura di una procedura di variante in corso d'opera.

Tangenti documentate con intercettazioni e video

In cambio di questi favori, l'indagato avrebbe ricevuto denaro. La somma contestata è di 5mila euro. Gli investigatori hanno ricostruito i pagamenti. Hanno utilizzato intercettazioni telefoniche e ambientali. Sono state decisive anche le videoriprese. Queste hanno documentato lo scambio di denaro.

Il capo della Squadra mobile, Gianfranco Minissale, ha commentato. Le dazioni di denaro sono arrivate dopo una serie di comportamenti. Questi sono stati documentati durante le intercettazioni. Andavano oltre la normale dialettica tra parte pubblica e privata. La meticolosità delle riprese ha permesso di raccogliere prove solide.

Indagini in corso per altri fenomeni criminali

L'inchiesta non è ancora conclusa. Il procuratore aggiunto Walter Ignazitto ha dichiarato che l'indagine si inserisce in un quadro più ampio. Ci sono altre attività in corso. Si stanno accertando ulteriori fenomeni criminali. La procura mira a fare piena luce su tutte le attività illecite.

Le indagini proseguono per identificare eventuali altri complici. Si sta valutando l'estensione del sistema corruttivo. La collaborazione con altri enti è fondamentale. L'obiettivo è garantire la trasparenza negli appalti pubblici.